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    Home Page > Movies & DVD > La regola del silenzio - The Company You Keep

    LA REGOLA DEL SILENZIO - THE COMPANY YOU KEEP: DOPO 'LEONI PER AGNELLI' E 'THE CONSPIRATOR' ROBERT REDFORD (QUI CON SHIA LABEOUF, TERRENCE HOWARD, STANLEY TUCCI, CHRIS COOPER, SUSAN SARANDON E NICK NOLTE) ABBRACCIA UN'ALTRA STORIA AMERICANA DI AMPIO RESPIRO SUL SACRIFICIO, L'ESTASI DELLA GIOVINEZZA E LA TENSIONE TRA IDEALI POLITICI E LEALTA' FAMIGLIARI, PER UNA VIVIDA IMMAGINE DELLA VITA DI VETERANI, IDEOLOGI, CRIMINALI E PROFITTATORI

    RECENSIONE ITALIANA IN ANTEPRIMA e PREVIEW in ENGLISH by LESLIE FELPERIN (www.variety.com) - Dalla 69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (Lido di Venezia, 29 agosto – 8 settembre 2012) - Dal 20 DICEMBRE

    "Resto sempre affascinato dalle storie sull'America che vanno oltre la superficie, concentrandosi sulle zone grige, analizzando il quadro complessivo invece che i soliti ritratti a due dimensioni e la verità che definisce tutti noi. Questa è una storia sulle conseguenze delle nostre scelte di gioventù, a volte sbagliate e di come le sfide dell'amore e della persuasione possano penetrare il tempo ed essere pericolose e inevitabili... Pensavo che fosse una vicenda notevole e che fornisse la possibilità di approfondire un evento che fa parte della storia americana. Non solo potevamo osservare questa realtà, ma anche approfondire e osservare il modo in cui queste persone vivono trent’anni dopo... nascoste e con una falsa identità... Per me era un po’ come 'I miserabili' e il personaggio di Jean Valjean, che aveva scontato diciannove anni per una pagnotta. E’ scappato di prigione, si è costruito una falsa identità, ha una figlia e una bella vita, ma il dolore di un tempo lo ossessionerà per sempre. Come fanno queste persone ad andare avanti? Loro cambiano o rimangono gli stessi? Per me era questa la storia interessante da raccontare. Non parlavo tanto del movimento contro la guerra, perché quello appartiene alla storia... Parla di un gruppo di persone che si nascondono. Erano molto legati tra loro, anche per via dello stile e delle passioni della loro epoca, mentre ora sono invecchiati e hanno preso strade diverse. Alcuni sono pentiti di averlo fatto, altri hanno dei rimorsi. Alcuni all’epoca ci credevano, ma sentono di dover passare il resto della vita pagando per le loro azioni. Altri ritengono che sia una giusta causa, allora come adesso. Quindi ci sono dei sentimenti e dei rapporti molto variegati e il modo in cui si fondevano tra loro mi affascinava".
    Il regista Robert Redford

    (The Company You Keep; USA 2012; Thriller; 125'; Produz.: Wildwood Enterprises/Voltage Pictures/Kingsgate Films/Brightlight Pictures/TCYK North Productions; Distribuz.: 01 Distribution)

    Locandina italiana La regola del silenzio - The Company You Keep

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    Trailer

    Titolo in italiano: La regola del silenzio - The Company You Keep

    Titolo in lingua originale: The Company You Keep

    Anno di produzione: 2012

    Anno di uscita: 2012

    Regia: Robert Redford

    Sceneggiatura: Lem Dobbs

    Soggetto: Un adattamento dalll'omonimo romanzo (2003) di Neil Gordon.

    Cast: Robert Redford (Jim Grant)
    Shia LaBeouf (Ben Shepard)
    Julie Christie (Mimi Lurie)
    Sam Elliott (Mac)
    Brendan Gleeson (Osborne)
    Terrence Howard (Agente Cornelius)
    Richard Jenkins (Jed Lewis)
    Anna Kendrick (Diana)
    Brit Marling (Rebecca Osborne)
    Stanley Tucci (Ray Fuller)
    Nick Nolte (Donal)
    Chris Cooper (Daniel)
    Susan Sarandon (Sharon Solarz)
    Stephen Root (Billy Cusimano)

    Musica: Cliff Martinez

    Costumi: Karen Matthews

    Scenografia: Laurence Bennett

    Fotografia: Adriano Goldman

    Montaggio: Mark Day

    Casting: Avy Kaufman C.S.A.

    Scheda film aggiornata al: 09 Gennaio 2013

    Sinossi:

    IN BREVE:

    Jim Grant (Robert Redford) e' un tranquillo avvocato e padre single che si trova costretto a fuggire quando un giovane e impetuoso reporter Ben Shepard (Shia LaBeouf), rivela la sua vera identità di ricercato: negli anni '70 Grant era un pacifista radicale e sulla sua testa pende l'accusa di omicidio. In tutto il Paese si scatena una gigantesca caccia all’uomo, e Grant dovrà lottare duramente per dimostrare la propria innocenza.

    IN DETTAGLIO:

    Jim Grant (Robert Redford) è un avvocato e un padre single che cresce la figlia nei sobborghi di Albany, NY. Questa tranquilla esistenza viene sconvolta quando un giovane reporter, Ben Shepard (Shia LaBeouf), svela la sua vera identità, un pacifista radicale che negli anni ’70 manifestava contro la guerra ed è tuttora ricercato per omicidio. Dopo aver vissuto per oltre 30 anni in clandestinità, Grant ora deve darsi alla fuga, perché è al centro di una gigantesca caccia all’uomo e l’FBI è sulle sue tracce. Ma deve anche riuscire a trovare l’unica persona in grado di scagionarlo. Shepard sa bene l’importanza del suo scoop e si rende conto di avere in mano un’opportunità fantastica per un giornalista. Determinato a diventare famoso, non si fermerà davanti a niente. Scava a fondo nel passato di Grant e lo insegue in tutto il Paese, malgrado gli ammonimenti del suo capo e le minacce dell’FBI.
    Si riaprono vecchie ferite e Grant riallaccia i contatti con alcuni membri del suo gruppo, i Weather Underground. Shepard comincia a capire che in quell’uomo c’è qualcosa di misterioso. Con l’FBI alle calcagna, Shepard scopre gli sconvolgenti segreti che Grant ha custodito negli ultimi trent’anni.
    Quando i due si ritrovano faccia a faccia nella Upper Peninsula del Michigan, devono mettere a nudo le loro identità…

    SHORT SYNOPSIS:

    A thriller centered on a former Weather Underground activist who goes on the run from a journalist who has discovered his identity.
    When Jason Sinai, one of the last Vietnam-era fugitives still wanted on murder charges for a robbery gone wrong in 1974, encounters a young newspaper reporter in search of a story, he must abandon years of safe underground life for the dangerous life of the road -- traveling across American and deep into his past. Set against the rise and fall of the radical anti-war group the Weather Underground, "The Company You Keep" is a sweeping American saga about sacrifice, the ecstatic righteousness of youth, and the tension between political ideals and family loyalties. It is a vidid re-creation of lives lived underground -- of battle-scarred veterans, ideologues, profiteers, criminals and bystanders.


    SYNOPSIS:

    A widowed single father, Jim Grant (Robert Redford), is a former Weather Underground militant wanted for a Michigan bank robbery and the murder of the bank's security guard (an off-duty police officer) in the 1970s. He has been in hiding from the FBI for over thirty years, becoming an attorney in Albany, New York. When Sharon Solarz (Susan Sarandon), another former Weather Underground member, is arrested, an ambitious young reporter, Ben Shepard (Shia LaBeouf), is assigned to the story. Ben's ex-girlfriend, Diana (Anna Kendrick), is an FBI agent. He presses her for information about the case. She tells him that Sharon came to town to visit Billy Cusimano (Stephen Root), an old hippie who runs an organic grocery. Billy, a friend and client of Jim's, tells Jim about the arrest; Billy is surprised that Jim doesn't want to take Sharon's case. Billy lets this information slip out when Ben questions him. Ben pursues Jim and tries to question him, but Jim tells him to get lost.
    Spooked by the investigation, Jim takes his 11-year-old daughter, Isabel (Jackie Evancho), and drives to a bus station at the Canadian border; there, he buys bus tickets to Toronto. He tells Izzy that they are taking a vacation. A neighbor has filed a missing persons report. Ben tells the FBI about the report and that a middle-aged man matching Jim’s description bought bus tickets to Toronto. Ben has also found out that Mimi Lurie (Julie Christie), an accomplice in the Michigan bank robbery, was last seen in Canada. A private investigator tells Ben that Jim had no Social Security number prior to 1978. Ben tells the FBI to check Jim's fingerprints against Nicholas Sloan, another fugitive from the robbery.
    Meanwhile, Jim and Izzy arrive at a New York City bus station. They go sight-seeing and check into a fancy hotel. The manhunt for Jim is now national news. Jim tells Izzy that she must stay with her aunt and uncle for awhile. He slips out of the hotel, passing the room key to his brother, Daniel Sloan (Chris Cooper). FBI agents, including Diana's boss Cornelius (Terrence Howard), chase Jim, who ducks into the subway. Since Ben's information was helpful, Cornelius allows him to interview Sharon. She reveals that Nick and Mimi had a love affair long ago.
    In California, Mimi imports marijuana into the U.S. aboard a fancy yacht. Mac McLeod (Sam Elliott), Mimi's boss in the drug trade, notes the manhunt and wonders whether Mimi is thinking about turning herself in; she denies it and says that she'd rather go back into hiding. Meanwhile, Jim has dyed his hair and gone to Milwaukee. He finds Donal (Nick Nolte), his old best friend. He hopes Donal can help him find Mimi. Ben begins to feel that Jim's actions make no sense for a guilty man. He flies to Michigan to investigate the original crime. He meets with ex-cop Henry Osborne (Brendan Gleeson), who was the first person to investigate the robbery. Osborne refuses to talk in front of his wife Marianne and daughter Rebecca (Brit Marling).
    Donal tells Jim to see college professor Jed Lewis (Richard Jenkins). Meanwhile, Ben's investigation leads him back to Osborne. He tries to grill Osborne about his connection to Mimi's father, with whom Osborne served in Vietnam. He also flirts with Osborne's daughter Rebecca and begins to fall for her. Jim finds Jed, who refuses to help him, until Jim mentions that Mimi is his only hope of getting his daughter back. Jed uses his connections with their old radical friends to reach Mac and then Mimi, who is on a boat in the Great Lakes. Mimi hesitates but finally calls Jed, agreeing to meet with Jim. Ben discovers a photo of Osborne and Mimi's father at Linder Pond. He further finds that the property used to be owned by a company called Linder-Lurie. Ben realizes that Nick Sloan and Mimi were not directly responsible for the Bank robbery; Sharon and another associate were the only ones in the bank. If Mimi comes forward, she can alibi Jim.
    Jim and Mimi meet in a secluded cabin and rekindle old passions. Jim wants Mimi to turn herself in, but she refuses, based on her political convictions. Jim tells her that life has changed; he doesn’t want to leave Izzy behind and repeat an old mistake. Mimi reveals that she saw their own daughter in Ann Arbor, and that she is a beautiful young woman now. Meanwhile, Rebecca calls Ben, telling her that Osborne has news relating to the fact that Rebecca was adopted. Ben immediately understands that she must be Mimi and Nick's daughter; based on the timing of Rebecca's birth, Jim must be innocent.
    Mimi goes to run to Canada. Ben finds Jim and says that he knows the truth, but Jim says that Ben has ruined his life, and he leaves. Cornelius and Osborne catch Jim. Meanwhile, Mimi turns her boat around and returns to the U.S. She gives herself up; Jim is freed from jail and reunites with Izzy.

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    SULLA SCACCHIERA REDFORDIANA LA 'COMPAGNIA' DI APPARTENENZA DI UN PASSATO STORICO INGOMBRANTE E PROBLEMATICO E QUELLA DI UN PRESENTE CHE TROVA MODULAZIONI DI FREQUENZA ALTRE PER COLTIVARE, AVENDONE SEMPRE MASSIMA CURA, LO STESSO IDEALE. UN CLASSICO BRANO DI 'PSICOANALISI' IN CELLULOIDE SULL'ONDA DEL GENERE 'SPY STORY' AUTORIALE, APPUNTATA SU INDIVIDUI (I PROTAGONISTI DI UN CAST STELLARE) CHE HANNO CAVALCATO UN DIFFICILE E CONTROVERSO CAPITOLO DI STORIA AMERICANA

    Alle volte può essere un omicidio su commissione a mettere in fuga qualcuno - Il fuggitivo di Andrew Davis - altre può trattarsi di fantasmi del passato che tornano prepotentemente a rivendicare il conto in sospeso rimasto da pagare: Le miserables di Victor Hugo fa da apripista al The Company You Keep di e con Robert Redford. In entrambi i casi scatta la linea pilota della caccia all'uomo, ma chi conosce solo un pò Robert Redford sa che il suo cinema, dietro e davanti

    alla macchina da presa, è un tipo di cinema profondamente impegnato e indipendente che da molto tempo egli coltiva ed esprime al meglio anche in seno alla produzione cinematografica, oltreché alla direzione del Sundance Film Festival. Ed è un cinema profondamente impegnato sia che scelga di mettere a fuoco la complessità interiore dei personaggi (L'uomo che sussurrava ai cavalli...), sia, come spesso gli capita, che affronti soggetti marcatamente a sfondo politico-sociale (Leoni per agnelli...). Non di rado si ritrova ad intrecciare tra loro le due priorità: ed è allora che escono fuori le scacchiere con cui Robert Redford ama condurre le sue intriganti partite, prima ancora di condividere con lo spettatore lo scacco matto che di lì a poco andrà a marcare. Redford fa delle strategie classiche i suoi punti di forza, ancorati ad linguaggio asciutto e diretto come una cronaca sul campo: i reportage dei TG televisivi in bianco

    e nero (aderenti ad eventi afferenti alla fine degli anni Sessanta inizi Settanta) alternati al colore (trent'anni più tardi), posti in apertura di The Company You Keep, non fanno che confermarlo ma per la verità si tratta di uno sguardo, di un tocco di stile, che Redford estende a ben più ampio spettro e che lo pone sul parallelo binario di Alan J, Pakula, in particolare con Tutti gli uomini del Presidente. Una cronaca che non si fa mancare d'altra parte tutto il glamour emotivo che le serve per dare alla complessità delle argomentazioni anche socio-politiche, mai disgiunte dalla specificità della dimensione umana altrettanto complessa e profonda, quel tocco di levità sospesa che nulla toglie alla incisività che merita il peso reale delle cose.

    Così nei suoi film troveremo sempre una sceneggiatura in grado di reggere un piano edificato in cemento armato così come di planare leggera verso la meta prefissata,

    passando per un'analisi di scavo, in un certo senso, di stampo giornalistico. Forse non è un caso che la figura del giornalista, diretta o indiretta, cavalchi diversi titoli della cinematografia redfordiana. Le sue sono sempre indagini che affondano le radici in esplorazioni quasi chirurgiche, e i personaggi cui Redford affida questo incarico vogliono ostinatamente sempre e comunque andare fino in fondo. Di solito hanno un ottimo motivo personale per farlo. E non si tratta solo di una questione di ego professionale che fa dipendere la propria vita dallo scoop e dal consequenziale successo personale. La posta in gioco è sempre molto alta e di inestimabile valore: un senso inappellabile e non trattabile di moralità che cerca, finché non trova, la sua verità. Verità e moralità che non saranno mai messe in discussione. Un dittico che ogni personaggio redfordiano, più o meno direttamente, più o meno indirettamente, opera affinché possa

    aprire le sue ante e risplendere alla luce del giorno. Non fanno eccezione dunque le analisi-indagine del rampante giornalista Ben (Shia LaBeouf), nonché del nuovo fuggitivo Jim Grant (Robert Redford), in The Company You Keep, indispensabili, per arrivare alla verità su persone, circostanze, scorci di storia, sull'intima natura di un ideale perseguito in modi non sempre ortodossi - Redford pone sullo sfondo della sua analisi alcuni protagonisti del Weather Underground, il movimento di protesta contro la guerra di fine anni Sessanta inizio Settanta resosi protagonista di gravi episodi di violenza - e, soprattutto, come questo si è evoluto nella mente, nell'anima, e nella vita quotidiana delle persone che su questo ideale hanno scommesso e investito gli anni verdi della loro gioventù. E' su loro, sul loro diverso modo di rapportarsi con quello scomodo passato trent'anni più tardi, che Redford appunta il suo sguardo e la sua indagine di scavo interiore.

    Si

    richiamano dunque solo alla memoria di chi sa e ricorda o se ne tracciano i primi rudimenti per una conoscenza di base i rigurgiti di una lotta per la Causa condotta sulle sponde di poli estremisti tra gli oppositori alla guerra (l'epoca è quella che si riallaccia al Vietnam), quelli che hanno dovuto fare i conti con il loro 'deragliamenti', gravi 'errori' qui psicanalizzati tra la consapevolezza di aver sbagliato modi e misure, rimpianti, nostalgie, delusioni, autoassoluzioni o condanne, complete o parziali, da dove occhieggiano i motori di spinta, le reali intenzioni che, se non altro, aiutano a proiettare uno sguardo più o meno obiettivo, più o meno 'super partes', su un particolare capitolo di storia, su particolari percorsi di vita personale. I trascorsi di un passato che hanno ora peso e misura sottilmente differenziati per ognuno dei protagonisti ma che obbliga Grant/Sloan /Redford a tornare trent'anni più tardi sul

    sentiero di una fuga non programmata.

    E per le riflessioni personali a voce alta, quelle che, sia pure con riluttanza, alla fine arriveranno, Redford si garantisce la precisione di parole dirette come proiettili, quelle in grado di arrivare sicure a destinazione nei tempi calibrati al secondo. Redford è diventato ben presto un Maestro di sincronizzazione degli elementi che campeggiano la sua porzione in celluloide e nulla è per caso: se per The Company You Keep, tratto dal romanzo di Neil Gordon per l'adattamento sul grande schermo di Lem Dobbs, Robert Redford ha scelto un cast stellare come questo, potete essere certi che ognuno di loro ha un ottimo motivo per stare là. Così, oltre al tranquillo avvocato e padre single che Redford ha ritagliato per se stesso con Jim Grant, al giovane cronista determinato a far luce sul passato di quest'ultimo e a Mimi Lurie (Julie Christie), la donna indissolubilmente legata

    al passato di Grant così come in grado di determinarne il futuro, oltre al nuovo compagno di Mimi Lurie Mac McLeod (Sam Elliot), al professore di storia Jed Lewis (Richard Jenkins), al leale Donal (Nick Nolte) e alla casalinga Sharon Solarz, il cui arresto mette in moto la storia (iconica Susan Sarandon nell'intervista in carcere), tra le pedine di questa novella scacchiera redfordiana, spiccano poi il fratello di Grant/Nick Sloan/Redford, Daniel Sloan (Chris Cooper), il capo della polizia in pensione Henry Osborne (Brendan Gleeson), la giovane agente dell'FBI Diana (Anna Kendrick), il caporedattore del giovane cronista Ben/Labeouf interpretato da Stanley Tucci e il veterano agente dell'FBI Cornelius (Terrence Howard), la figlia di Grant Isabel-Izzy (Jackie Evancho) e di Osborne (Brit Marling). Tutte pedine indispensabili a rendere speciale questa storia di spionaggio apparentemente come tante, in un certo qual modo, vagamente 'nostalgica' che torna attuale sull'onda lunga della storia che si

    ripete ma non senza dimenticare di lasciare in eredità importanti lezioni. Se a qualcuno non fosse arrivato il messaggio trasmesso in seno all'intervista in carcere rilasciata da Sharon/Sarandon al cronista Ben/LaBeouf a seguito della sua cattura 30 anni dopo la consumazione dei fatti, dal canto suo Robert Redford sottoscrive in altro modo, tramite il suo personaggio, distinguendo tra la 'compagnia' cui apparteneva in passato e a quale ha deciso di appartenere oggi.

    Secondo commento critico (a cura di LESLIE FELPERIN, www.variety.com)

    "Old hippies never die, they just smell that way," bumperstickers used to say, but the dropouts largely come up smelling like roses in "The Company You Keep," Robert Redford's unabashedly heartfelt but competent tribute to 1960s idealism. Cannily casting eminent baby-boomer thesps -- including Julie Christie, who was a poster kid for the counterculture -- against young name actors like Shia LaBeouf, the pic attempts to bridge the generation gap with this story of a Weather Underground fugitive on the lam, played by Redford himself. Although more engaging than the helmer's last few films, "Company" won't spark riots at the box office.

    A quick opening montage explains for the benefit of those under 40 what the Weather Underground was: a terrorist network committed to the violent overthrow of the U.S. government that broke away in the late 1960s from radical but pacifist org, Students for a Democratic Society. Skillfully faked fictional

    footage woven in with real archival material recounts how several Weathermen went into hiding after killing a security guard during a bank robbery in Michigan.

    In contempo upstate New York, housewife Sharon Solarz (Susan Sarandon), one of those involved in the ill-fated Michigan robbery, turns herself in to the FBI after nearly 30 years of living under a false identity. Ambitious young reporter Ben Shepard (LaBeouf) starts digging around the story, and turns up evidence that local nice-guy lawyer and recently widowed single parent Jim Grant (Redford) was also part of Solarz's cell back in the day. Old photos of Redford, sporting a Sundance Kid moustache, and Sarandon in her ingenue phase are cunningly photoshopped to make mugshots for Most Wanted posters, coyly evoking the thesps' glory days as pin-ups.

    Deftly shaking off surveillance by FBI field officers (Terrence Howard, Anna Kendrick), Grant deposits his young daughter Isabel (Jacqueline Evancho)

    with his brother Daniel (Chris Cooper) for safekeeping, and hits the road. His mission is to track down former g.f. Mimi (Christie), the cell's most passionate firebrand, who unlike Jim and nearly all the others never settled down and went straight. On hearing via the underground network that Jim's looking for her, she wistfully recalls to her current beau (Sam Elliott) that's she's walked away from six different lives over the years, an experience that's seemingly left her hardened and unsentimental.

    While nostalgia is otherwise generally the order of the day here, it's not entirely filtered through rose-colored granny glasses, and the pic's colorful, almost-wastefully impressive cast limns a sociologically convincing rogue's gallery of reformed revolutionaries -- some turned organic farmer, like the one played by Stephen Root (refreshingly cast against usual nerdy type); or university professor (Richard Jenkins), putting Franz Fanon on the reading list; or small businessman, like

    Nick Nolte's cleaned-up acid casualty. The last, a brief but memorable turn, harks pleasingly back to Nolte's blasted 'Nam vet in "Who'll Stop the Rain."

    Even screenwriter Lem Dobbs, adapting Neil Gordon's novel here, has something of track record with this sort of material, having written Steven Soderbergh's "The Limey" (1999), another tale about '60s survivors haunted by its thesps' own filmographies. Like that film, all plot roads lead to a young woman whose honor must be defended, in this case Brit Marling's smart love-interest law student, who upstages LaBeouf.

    "The Company You Keep" is nowhere near as formally audacious as Soderbergh's film, but in its stolid, old-fashioned way, it satisfies an appetite, especially among mature auds, for dialogue- and character-driven drama that gets into issues without getting too bogged down in verbiage (unlike Redford's recent "Lions for Lambs" or "The Conspirator").

    There is something undeniably compelling, perhaps even romantic,

    about America's '60s radicals and the compromises they did or didn't make, a subject underexplored in Hollywood cinema apart from honorable exceptions like Sidney Lumet's "Running on Empty" (1988) and a few others. The French, meanwhile, have almost completely monopolized radical chic nostalgia, as seen in another Venice fest entry, Olivier Assayas' "Something in the Air."

    Perle di sceneggiatura

    Jim Grant (ROBERT REDFORD): "I segreti sono una cosa pericolosa, Ben. Pensiamo tutti di volerli conoscere. Ma se ne hai mai avuto uno, allora saprai che significa non solo conoscere qualcosa su un’altra persona, ma anche scoprire qualcosa su noi stessi".

    Bibliografia:

    Nota: Si ringraziano 01 Distribution, Annarita Peritore e lo Studio Sottocorno

    Pressbook:

    PRESSBOOK ITALIANO di LA REGOLA DEL SILENZIO - THE COMPANY YOU KEEP

    Links:

    • Robert Redford (Regista)

    • Susan Sarandon

    • Robert Redford

    • Shia LaBeouf

    • Chris Cooper

    • Brendan Gleeson

    • Stanley Tucci

    • Julie Christie

    • Nick Nolte

    • Richard Jenkins

    • Stephen Root

    • Sam Elliott

    • Terrence Howard

    • Anna Kendrick

    • Brit Marling

    • Dalla 69. Mostra del Cinema di Venezia alla sala cinematografica - 'LA REGOLA DEL SILENZIO - THE COMPANY YOU KEEP' di e con ROBERT REDFORD. Dal 20 Dicembre al cinema (Anteprime)

    • La regola del silenzio - The Company You Keep (BLU-RAY + DVD)

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    La regola del silenzio-The Company You Keep - trailer

    La regola del silenzio-The Company You Keep - trailer (versione originale) - The Company You Keep

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