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    Home Page > Movies & DVD > Frozen

    FROZEN: IL TERRORE AD ALTA QUOTA STIMOLA PENSIERI DA FAR RAGGELARE IL SANGUE NELLE VENE

    RECENSIONE IN ANTEPRIMA - Dal 25 MARZO

    "FROZEN è un film dell’orrore che non spaventa e turba il pubblico con le tipiche convenzioni della violenza, il sangue e la tortura … ma con un’aura di terrore generale che ti ricorda insistentemente: 'questo potrebbe accadermi davvero'. Anche chi non ha mai sciato potrà identificarsi con la paura dell’altitudine, con quella di morire congelati, che il film sfrutta per terrorizzare lo spettatore".
    Il regista Adam Green

    (Frozen, USA 2010; Thriller; 93'; Produz.: A Bigger Boat in associaz. con ArieScope Pictures; Distribuz.: M2 Pictures)

    Locandina italiana Frozen

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    Trailer

    Titolo in italiano: Frozen

    Titolo in lingua originale: Frozen

    Anno di produzione: 2010

    Anno di uscita: 2011

    Regia: Adam Green

    Sceneggiatura: Adam Green

    Cast: Emma Bell (Parker O’Neil )
    Shawn Ashmore (Joe Lynch)
    Kevin Zegers (Dan Walker)
    Ed Ackerman (Jason)
    Rileah Vanderbilt (Shannon)
    Kane Hodder (Cody)
    Adam Johnson (Rifkin)
    Christopher York (Ryan)
    Peder Melhuse (Autista)

    Musica: Andy Garfield

    Costumi: Barbara J. Nelson

    Scenografia: Bryan A. McBrien

    Fotografia: Will Bart

    Montaggio: Ed Marx

    Effetti Speciali: Kenny Abney

    Casting: Nancy Nayor Battino C.S.A.; Jeff Johnson (Casting in Utah)

    Scheda film aggiornata al: 06 Aprile 2011

    Sinossi:

    Una normale gita in montagna si trasforma in un incubo agghiacciante per tre snowboardisti bloccati sulla seggiovia prima della loro ultima discesa. Quando i responsabili dell’impianto sciistico spengono le luci, il panico avvolge i tre man mano che si rendono conto di essere stati dimenticati lì, sospesi in aria senza alcuna via di fuga.

    Ben consci del fatto che l’impianto non riaprirà fino al weekend successivo, con i primi sintomi del congelamento e dell’ipotermia, i nostri protagonisti sono costretti a prendere iniziative disperate nel tentativo di abbandonare la montagna prima di morire congelati. Ma si rendono presto conto con terrore che non è solo il gelo che devono temere. Trovandosi a dover combattere ostacoli inaspettati, devono anche chiedersi se la loro volontà di vivere sia abbastanza potente da aiutarli a sfuggire a una delle morti più atroci possibili.

    SHORT SYNOPSIS:

    In Mount Holliston, snowboarders Dan Walker, his girlfriend Parker O'Neil and his best friend Joe Lynch don't have enough money to buy cable car tickets. Parker bribes Jason, an employee of the skiing station, with one hundred dollars. When the system is nearing closure, they force Jason to let them have the last pass. However, Jason needs to resolve a problem and his colleague misunderstands his instructions and stops the cable car, and the trio of snowboarders gets stranded on the chairlift on the top of the mountain. When they see that the lights of the ski resort had been turned off, they need to make a choice: leave the chairlift or freeze to death.

    Commento critico (a cura di ERMINIO FISCHETTI)

    Rispetta tutti gli schemi del film di genere questo Frozen, a metà fra l’horror e il thriller psicologico. E se non fosse per un paio di buchi narrativi quando l’opera viene colta da un facile sentimentalismo, la tensione la reggerebbe per quasi tutta la durata del film. Alla base anche in questo caso una paura ancestrale, che stavolta è quella dell’altezza e del congelamento. I nostri tre protagonisti restano bloccati su una funivia, sospesi nell’aria fra le innevate montagne del Massachuessetts, luogo natale del regista, al freddo e al gelo. Con tutte le conseguenze del caso e della tipologia di pellicola; la paura, le urla, il panico sono la fonte motrice che muove i personaggi. Ben congegnato nella sua ora e mezza, che si sviluppa quasi esclusivamente sulla funivia, il film, come dicevamo, mantiene la tensione e conquista lo spettatore per la sua semplicità narrativa, per la buona costruzione dei

    personaggi e soprattutto perché la paura che trasmette è dettata dalla forte possibilità che un fatto come questo possa accadere davvero, essere dimenticati in cima ad una funivia, sospesi nell’aria. È quindi reale e concreta la tensione che trasmette il film, l’horror non è dettato dall’irreale, non ci sono mostri, non ci sono entità malevole, ma c’è la casualità degli eventi, la quotidianità della sfortuna che può capitare a tutti. Una condizione narrativa, quella del reale, molto utilizzata nel cinema di genere degli ultimi tempi, si veda su tutti il successo di una pellicola come Buried che riesce a coniugarsi con la contemporaneità della guerra in Medio Oriente.

    Frozen lancia, inoltre, un sottotesto molto crudele, ovvero la solitudine di un Paese come gli Stati Uniti che non si accorge che la sua gioventù è sospesa nel vuoto, dimenticata da tutti in un futuro che non c’é. Ma alla fine probabilmente

    resta una pellicola di intrattenimento, funzionale e costruita per tenere attaccato alla sedia lo spettatore grazie alla capacità di Adam Green, divenuto popolare con i due Hatchet e Spiral, di saper compattare e utilizzare con coscienza la macchina da presa, saper utilizzare la colonna sonora (ottima, di Andy Garfield), la fotografia, il suono e tutti gli altri mezzi che un mezzo come il cinema gli fornisce. E non è da poco se fatto con scarsi mezzi economici; un cinema semplice, lineare che non pretende di avere velleità intellettuali, ma che nella sua conoscenza del mestiere probabilmente le dimostra di più.

    Bibliografia:

    Nota: Si ringraziano Pierluigi Manzo e Alessio Piccirillo.

    Pressbook:

    PRESSBOOK in ITALIANO di FROZEN

    Links:

    • Adam Green (Regista)

    • FROZEN - INTERVISTA al regista ADAM GREEN (Interviste)

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    Galleria Video:

    Frozen - trailer

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