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THOR: IL NUOVO DRAMMA DI KENNETH BRANAGH SI PORGE COME AVVENTURA ANCHE IN 3D MA LA LEZIONE DI FONDO HA IL SAPORE ANTICO DELLA SCOPERTA DEL VERO EROISMO
Seconde visioni - Cinema sotto le stelle - RECENSIONE IN ANTEPRIMA - Dal 27 APRILE
"Piove molto nell’Irlanda del Nord, ed è sempre tutto grigio. I colori delle copertine di Marvel Comics risaltavano sugli scaffali della libreria e The Mighty Thor era proprio quello che mi piaceva di più. Ero intrigato dalle qualità primordiali che evoca: il suo legame con il mondo antico, le armi, le iscrizioni simili a quelle di Stonehenge, e il puro peso fisico del suo personaggio. Incarna il cliché dell’uomo invincibile, che non chiede mai agli altri di fare ciò che lui stesso non farebbe. Infatti spesso bisogna cercare di impedirgli di fare cose che nessun altro farebbe mai!... Marvel è stata geniale nell’aver attinto alla mitologia nordica, dimostrando così di comprendere che la dimensione umana è un fattore importantissimo nei racconti epici... Il pubblico ama assistere alle tragiche vicende personali di personaggi nobili, vuole vedere che anche loro hanno le nostre stesse vicissitudini".
Il regista Kenneth Branagh
(Thor; USA 2011; avventura d'azione drammatica; 114'; Produz.: Paramount Pictures/Marvel Entertainment/Marvel Studios; Distribuz.: Universal Pictures International Italy)
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Trailer
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Titolo in italiano: Thor
Titolo in lingua originale:
Thor
Anno di produzione:
2011
Anno di uscita:
2011
Regia: Kenneth Branagh
Sceneggiatura:
Ashley Miller, Zack Stentz e Don Payne
Soggetto: Da una storia di J. Michael Straczynski e Mark Protosevich e dal fumetto di Stan Lee, Larry Lieber e Jack Kirby.
PRELIMINARIA:
Paramount Pictures e Marvel Entertainment presentano l’atteso adattamento cinematografico di Thor, un personaggio che fa parte del pantheon dei leggendari supereroi della Marvel che hanno ispirato intere generazioni di lettori.
L’epica avventura di Thor trasporta l’universo Marvel dal mondo d’oggi al mistico regno di Asgard. Al centro della storia c’è il Mitico Thor, un eroe forte ed arrogante, le cui azioni sprezzanti riaccendono un antico conflitto. Di conseguenza Thor viene bandito dal suo regno e catapultato sulla Terra, dove è costretto a vivere fra gli esseri umani. Quando l’essere più malvagio e pericoloso del mondo invia le sue forze oscure per invadere la Terra, Thor capirà cosa significa essere un vero eroe.
Thor è il racconto del viaggio fisico e spirituale di un uomo, un principe presuntuoso destinato al trono, che imparerà il valore del comando, diventando un vero supereroe.
Cast: Natalie Portman (Jane Foster)
Chris Hemsworth (Thor)
Anthony Hopkins (Odin)
Jeremy Renner (Clint Barton/Hawkeye)
Kat Dennings (Darcy)
Ray Stevenson (Volstagg)
Stellan Skarsgård (Professor Andrews)
Idris Elba (Heimdall)
Rene Russo (Frigga)
Jaimie Alexander (Sif)
Tom Hiddleston (Loki)
Clark Gregg (Agente Phil Coulson)
Colm Feore (Laufey)
(...)
Musica: Patrick Doyle
Costumi: Alexandra Byrne
Scenografia: Bo Welch
Fotografia: Haris Zambarloukos
Montaggio: Paul Rubell
Effetti Speciali: David Rouxel e Daniel Sudick
Makeup: Jed Dornoff e Nikoletta Skarlatos
Casting: Sarah Finn e Randi Hiller
Scheda film aggiornata al:
19 Luglio 2011
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Sinossi:
IN BREVE:
Thor (Chris Hemsworth), guerriero forte e potente quanto arrogante, con le sue azioni irresponsabili finisce per riaccendere un'antica guerra. Thor viene mandato sulla Terra dal padre Odino (Anthony Hopkins) ed è costretto a vivere tra gli umani. Una giovane e bella scienziata, Jane Foster (Natalie Portman), ha una profonda influenza su di lui, e finisce per diventare il suo primo amore. E' mentre vive sulla Terra che Thor impara cosa serve per diventare un vero eroe, e quando la persona più pericolosa del suo mondo, Loki, manda le sue forze oscure per invadere la Terra...
SHORT SYNOPSIS:
The powerful but arrogant warrior Thor is cast out of the fantastic realm of Asgard and sent to live amongst humans on Earth, where he soon becomes one of their finest defenders.
Commento critico (a cura di ERMINIO FISCHETTI)
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Bisogna dire che Thor se li porta bene i suoi quasi cinquant’anni. Infatti, il fumetto creato dalla Marvel nel 1962 dai leggendari Stan Lee e Jack Kirby, che si ispira alla mitologia nordica raccontando del dio che vive nel regno celestiale di Asgard, ha alla sua base temi universali e sempre contemporanei. Era quindi fisiologico che prima o poi, in questo marasma di franchising che è diventato il cinema, per forza di cose su un’onda di restyling e contaminazioni, adattamenti e remake (che acquistano valore solo se hanno una loro identità che li decontestualizzi dall’originale), se ne facesse un film.
Però, non c’è niente di peggio che far dirigere una pellicola tratta da un fumetto ad un regista che depaupera il sottotesto letterario e ideologico a favore di una struttura fatta solo d’azione. Non è questo il caso, infatti la cosa migliore che la produzione potesse fare era quella di affidare |
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la regia ad un professionista che con questa tipologia di (non)sviluppo narrativo non c’entrasse nulla permettendo così di concentrarsi sulla pellicola anche su altri aspetti della struttura che non fossero solo il mero combattimento. All’inizio sentire il nome di Kenneth Branagh legato a quello di Thor può stupire chi non ha masticato molto le leggende del dio che brandisce il martello, ma chi le conosce sa bene che invece non poteva esserci sulla carta scelta più azzeccata. Infatti, alla base ritornano temi universali come vendetta, amore, sangue, potere che circolano come satelliti intorno ai conflitti familiari in una struttura narrativa di matrice spiccatamente shakespeariana; il conflitto fra fratelli per il regno paterno che si spacca per i loro conflitti, la figura di un padre morente che mette alla prova i due giovani permeano il tessuto del fumetto di storie intrise di materiale letterario complesso e multiforme, temi riutilizzati massicciamente anche |
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nelle pellicole di fantascienza della fine degli anni Settanta e degli anni Ottanta, seppure molto banalizzati, e dei quali si omaggia l’estetica di scenografie e costumi.
È comunemente risaputo che l’adattamento di fumetti leggendari ha sempre deluso al cinema e quasi certamente anche questo film deluderà i più accaniti puristi delle avventure del mitico Thor perché si discosta e tradisce di molti elementi, ma come con Shakespeare, Branagh lavora su una rielaborazione infedele dei dettagli del testo classico, che però alla fine risulta più fedele nel suo corpo, nella sua essenza. Infatti, il regista britannico distrae lo spettatore con dettagli nuovi, situazioni e percorsi dei personaggi per arrivare allo stesso nocciolo della questione e rinfrescando l’aspetto puro di un accademismo bacchettone. Per di più in questo specifico caso riesce a sbrogliare le fila di una sceneggiatura alquanto mediocre, che prosegue per compartimenti stagni senza dare un valore alle sottostorie e alle |
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sottotracce; infatti il film procede in un alternarsi netto fra combattimento – storia – combattimento finale.
Sembrano quasi gli schemi di un ragazzino che scrive un raccontino in prima media seguendo il classico schema dell’introduzione, del corpo e della conclusione del testo. Sorprende altresì la grande duttilità del regista nel tirare le fila della macchina da presa durante i combattimenti facendone un uso alquanto dinamico, anche se a conti fatti queste scene si rivelano troppo prolisse e a tratti monotone, così come la parte sulla Terra priva di fascino perché in quel punto davvero di nessun rilievo narrativo, complice anche una irritante protagonista femminile come Natalie Portman che non c’entra nulla con tutto il film sia per il personaggio che interpreta che fisicamente. Oltretutto la chimica dei due protagonisti sembra che faccia a cazzotti sullo schermo. Sembra Shirley Temple e uno dei suoi “papà” che la vogliono adottare, il che |
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sembra abbastanza inquietante.
Alla fine resta una certezza: eccettuati i primi due Spider Man di Raimi, l’adattamento del fumetto al cinema voluto dalle case di distribuzione americane trova una sua estetica solo attraverso registi europei (o meglio inglesi), vedasi quel piccolo capolavoro di Kick-Ass. Anche se in questo caso siamo su registri più bassi, Branagh fa del suo meglio, ma contro la massificazione è dura combattere. |
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Perle di sceneggiatura
Pressbook:
PRESSBOOK in ITALIANO di THOR
Links:
• Kenneth Branagh (Regista)
• Natalie Portman (Attrice)
• Anthony Hopkins (Attore)
• MELANCHOLIA - INTERVISTA al regista LARS VON TRIER (A cura di NILS THORSEN) - (I. PARTE) (Interviste)
• MELANCHOLIA - INTERVISTA al regista LARS VON TRIER (A cura di NILS THORSEN) - (II. PARTE) (Interviste)
• MELANCHOLIA - INTERVISTA al regista LARS VON TRIER (A cura di NILS THORSEN) - (III. PARTE) (Interviste)
• THE AVENGERS - Conosciamo i personaggi: Thor - Note di produzione
(Dietro le quinte)
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Thor - il making of delle sequenze più spettacolari (versione originale sottotitolata)
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