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L'ESPLOSIVO PIANO DI BAZIL
Dal Festival Sottodiciotto di Torino - RECENSIONE IN ANTEPRIMA - Dal 17 DICEMBRE
(Mic Macs, FRANCIA 2009; comedy noir; 105' ; Produz.: Epithète Films/Tapioca Films/Warner Bros. Entertainment France/France 2 Cinéma/France 3 Cinéma/Orange Cinéma Séries con la partecipazione di France 2 (FR2)/France 3 (FR 3) e il supporto di Région Ile-de-France; Distribuz.: Eagle Pictures)
Trailer
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Titolo in italiano: L'esplosivo piano di Bazil
Titolo in lingua originale:
Mic Macs
Anno di produzione:
2009
Anno di uscita:
2010
Regia: Jean-Pierre Jeunet
Sceneggiatura:
Jean-Pierre Jeunet e Guillaume Laurant
Cast: Dany Boon (Bazil)
André Dussolier (Nicolas Thibault De Fenquillet)
Nicolas Marie (Francois Marconi)
Jean-Pierre (Marielle Slammer)
Yolande Moreau (Mama Chow)
Julie Ferrier (Elastic Girl)
Omar Sy (Remington)
Dominique Pinon (Buster)
Michel Cremades (Tiny Pete)
Marie-Julie Baup (Calculator)
Urbain Cancelier (Guardiano notturno)
Patrick Paroux (Gerbaud)
(...)
Musica: Raphaël Beau
Costumi: Madeline Fontaine
Scenografia: Aline Bonetto
Fotografia: Tetsuo Nagata
Montaggio: Hervé Schneid
Makeup: Chloé Van Lierde
Casting: Pierre-Jacques Bénichou e Valerie Espagne (per i bambini e piccoli ruoli)
Scheda film aggiornata al:
02 Gennaio 2011
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Sinossi:
Una mina esplode in mezzo al deserto del Marocco e, qualche anno dopo, un proiettile vagante gli si conficca nel cervello... Bazil non ha grande fortuna con le armi: la prima l’ha reso orfano, la seconda avrebbe potuto ucciderlo all’istante. Quando viene dimesso dall’ospedale, Bazil viene adottato da una banda di feroci rigattieri, dai talenti e dalle aspirazioni tanto sorprendenti quanto diversificati, che vivono in una sorta di caverna di Ali Babà. Un giorno, passeggiando accanto a due enormi edifici, Bazil riconosce il logo dei fabbricanti di armi, che hanno causato tutte le sue sofferenze e, aiutato dalla fedele combriccola di strambi compagni, decide di prepararsi per la vendetta. Soli contro tutti - perdenti che lottano contro spietati giganti industriali - rivivono, con un’immaginazione e una fantasia degne di Buster Keaton, la celebre battaglia di Davide contro Golia...
SYNOPSIS:
Avid movie-watcher and video store clerk Bazil has had his life all but ruined by weapons of war. His father was killed by a landmine in Morocco and one fateful night a stray bullet from a nearby shootout embeds itself in his skull, leaving him on the verge of instantaneous death. Losing his job and his home, Bazil wanders the streets until he meets Slammer, a pardoned convict who introduces him to a band of eccentric junkyard dealers including Calculator, a math expert and statistician, Buster, a record-holder in human cannonball feats, Tiny Pete, an artistic craftsman of automatons, and Elastic Girl, a sassy contortionist. When chance reveals to Bazil the two weapons manufacturers responsible for building the instruments of his destruction, he constructs a complex scheme for revenge that his newfound family is all too happy to help set in motion.
Nota: Si ringrazia Marianna Giorgi (Eagle Pictures)
Commento critico (a cura di ERMINIO FISCHETTI)
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Ci sono voluti ben cinque anni a Jean-Pierre Jeunet per fare un altro film dopo il bello e incompreso Una lunga domenica di passioni, messo in ombra dal successo precedente de Il favoloso mondo di Amélie. Ed è stato L’esplosivo piano di Bazil a farlo rimontare in sella, dopo aver rifiutato di dirigere l’ultimo episodio di Harry Potter a causa di divergenze artistiche con la produzione (ovvio!). Quest’opera tutta francese, invece, trasuda amore per il cinema attraverso omaggi spudorati a diverse correnti autoriali dell’arte filmica e segna il ritorno alle origini artistiche del regista attraverso una visualità surreale e grottesca. Brillante l’elaborazione dei personaggi che si muovono all’interno delle proprie maschere di disperati 'semi-freak' con toni beffardi di un 'nonsense' dai chiari riferimenti chapliniani, della quale la pellicola riprende anche la visione anarchico-insurrezionale. Perché se è davvero qualcosa, questo film è sicuramente un lavoro che sottolinea un mondo di disperati |
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che non hanno altra scelta che ribellarsi al potere precostituito. Ed in questo l’opera di Jeunet si rivela estremamente politica (e attuale). L’ironia con la quale egli affronta la corruzione delle stanze dei bottoni e dei fabbricanti di armi, nascosti nelle loro belle case borghesi e nella loro fredda indifferenza, è sottile e taglia come una lama di coltello ben affilata. Sinonimo di una grande coscienza non solo morale e artistica, ma anche di eleganza e buon gusto (oggi raro). Il regista francese si rivela, inoltre, maestro del grande uso e riuso degli elementi diegetici ed extra-diegetici, sempre funzionali e divertenti, della settima arte: omaggia i melodrammi e i noir della Warner riutilizzando la musica più classica dell’incredibile Max Steiner, inframmezzata con un bianco e nero (per pochissimo tempo) e a dei titoli di testa in perfetto stile anni Quaranta (inoltre la scena in cui il protagonista, commesso di videoteca, |
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guarda Il grande sonno di Howard Hawks e mima i dialoghi dei protagonisti è da antologia). Non mancano anche i meccanismi dei cartoni animati di Tex Avery. Ma è al cinema muto che senza dubbio si guarda con fare malinconico, trovando migliore riferimento in tal senso nella caratterizzazione dei personaggi. Simili ai protagonisti di quelle comiche che ebbero tanta fortuna a cavallo degli anni Dieci e Venti del secolo scorso, non solo attraverso la figura di Charlot creata da Chaplin, ma anche da quelle di Buster Keaton o dello sfortunato Fatty Arbuckle (l’inventore delle torte in faccia). Ed in questo caso il merito non sta solo nel lavoro compiuto dalla regia e dalla sceneggiatura, ma anche da un cast perfettamente armonizzato in questa visione recitativa e creativa, della quale si rivela misurato e attento in particolare il protagonista Dany Boon, che mai cede ad una facile caricatura. Essenziale per la |
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veridicità di un realismo magico. Necessaria anche per un’ambientazione volutamente stilizzata (in questo Jeunet è a dir poco geniale), realizzata con materiali da riciclo (elemento che acquisisce una doppia valenza), che allo stesso tempo mette a confronto il mondo della vita e dell’arte.
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Pressbook:
PRESSBOOK COMPLETO in ITALIANO
Links:
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Galleria Fotografica:
Galleria Video:
L'esplosivo piano di Bazil - trailer
L'esplosivo piano di Bazil - clip 1
L'esplosivo piano di Bazil - clip 2
L'esplosivo piano di Bazil - clip 3
L'esplosivo piano di Bazil - clip 4
L'esplosivo piano di Bazil - clip 5
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