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    Home Page > Movies & DVD > North Face

    NORTH FACE: IL REGISTA E SCENEGGIATORE PHILIPP STÖLZL, AUTORE RAFFINATO E DAI MILLE TALENTI, HA RIDEFINITO IL GENERE ALPINISTICO TRASPONENDOLO AL 21ESIMO SECOLO. L'AVVENTURA MOZZAFIATO DEL FALLITO TENTATIVO DI SCALARE IL VERSANTE NORD DELL'EIGER E' BASATA SU UNA VERA STORIA, MAI SUPERATA PER EMOZIONE E DRAMMA

    Dal 27 AGOSTO

    Dal Festival del Film di Locarno 2008

    "C’è qualcosa di esistenziale nei tentativi di scalata dei versanti delle montagne negli anni ’20 e ’30, imprese potenzialmente mortali. Giovani con poche prospettive di vita montavano in sella alle loro biciclette per scalare una montagna pericolosa – erano alla ricerca di un obiettivo da perseguire, un obiettivo qualsiasi. E se necessario, erano pronti a morire per raggiungerlo. Chiaramente, questo rispecchiava bene il canone della mitologia nazista ed era quindi sfruttato dal punto di vista ideologico, e considerato un atto eroico. Basta ascoltare Robert Ley, il capo del KdF (Kraft durch Freude = Forza attraverso la gioia): “I giovani tedeschi trovano la loro forza e virilità nella lotta con la montagna e imparano a morire!” E così via. Davano tutto per un’idea, un mito; sacrificavano la propria vita se necessario: questo flirt fatalistico con la morte eroica è l’aspetto dell’alpinismo che i nazisti trovavano più interessante. Dal punto di vista intellettuale, sarebbe bastato fare un ulteriore piccolo passo, e il Reich sarebbe marciato verso gli Urali".
    Il regista Philipp Stölzl

    (North Face GERMANIA/AUSTRIA/SVIZZERA 2010; drammatico; 121'; Produz.: Dor Film-West Production, in co-produzione con: MedienKontor Movie / Dor Film / Triluna Film / Majestic Filmproduktion / Lunaris / BR / ARD/Degeto / Schweizer Fernsehen / SRG SSR idée suisse, col supporto di: FFA / FFF Bayern / OEFI / ORF Film/Fernsehabkommen / Medienboard Berlin Brandenburg / Filmstiftung NRW / Deutscher Filmfoerderfonds / Bundesamt fuer Kultur (EDI) / Zuercher Filmstiftung; Distribuz.: ARCHIBALD Enterprise Film

    Locandina italiana North Face

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    Celluloid Portraits:


    Trailer

    Titolo in italiano: North Face

    Titolo in lingua originale: Nordwand

    Anno di produzione: 2008

    Anno di uscita: 2010

    Regia: Philipp Stölzl

    Sceneggiatura: Christoph Silber, Rupert Henning, Philipp Stölzl e Johannes Naber

    Soggetto: Tratto da una storia di Benedikt Roeskau

    Cast: Benno Füermann (Toni Kurz)
    Florian Lukas (Andi Hinterstoisser)
    Johanna Wokalek (Luise Fellner)
    Georg Friedrich (Edi Rainer)
    Simon Schwarz (Willy Angerer)
    Ulrich Tukur (Henry Arau)
    Erwin Steinhauer (Emil Landauer)
    Branko Samarovski (Albert von Allmen)
    Petra Morzé (Elisabeth Landauer)
    Hanspeter MüllerDrossaart (Hans Schlunegger)
    (...)

    Musica: Christian Kolonovits

    Costumi: Birgit Hutter

    Scenografia: Udo Kramer

    Fotografia: Kolja Brandt

    Montaggio: Sven Budelmann

    Effetti Speciali: Conny Sacchi (effetti speciali); Stefan Kessner e Max Stolzenberg (supervisori effetti visivi)

    Casting: Anja Dihrberg

    Scheda film aggiornata al: 01 Settembre 2010

    Sinossi:

    PRELIMINARIA - IL MITO DEL VERSANTE NORD DELL’EIGER:

    Con i suoi molti drammatici incidenti, il versante nord dell’Eiger – il leggendario muro di pietra e ghiaccio alto 1800 metri nel Berner Oberland – ha incantato per decenni non solo gli alpinisti ma anche gli appassionati della montagna. Il pubblico vede ormai l’Eiger come la montagna pericolosa, ardua e spesso mortale per eccellenza. Questa immagine si è impressa con grande nitidezza nell’immaginario collettivo, in modo sorprendente, ma spiegabile.
    Il mito del Eigerwand nasce negli anni ’30, quando nove alpinisti perdono la vita cercando di scalare la montagna. Riescono nell’intento, nel luglio 1938, i due tedeschi Anderl Heckmair e Ludwig Vörg e gli austriaci Heinrich Harrer e Fritz Kasparek. Sin dall’estate del 1935 il versante nord viene definito dai migliori alpinisti l’ultimo problema delle alpi occidentali. Questa fama esercita un fascino quasi magico sugli scalatori, soprattutto quelli tedeschi, austriaci e italiani, che nel tempo raggiungono un livello di abilità sempre maggiore, per poter arrivare in vetta all’Eiger. Il desiderio bruciante di essere il primo a scalare il muro spinge a volte gli alpinisti a intraprendere spedizioni forzate, in condizioni dubbie: il muro stesso si sgretola facilmente, dando luogo a smottamenti, ed è soggetto a enormi, improvvisi cambiamenti di clima. Il risultato: una serie di tragedie, alcune ancora oggi avvolte nel mistero; diverse si svolgono nel giro di vari giorni, sotto lo sguardo della stampa, che può riportare i drammatici eventi dell’Eiger dalle comode e sicure terrazze dell’hotel sulla Kleine Scheidegg. La posizione della montagna e le infrastrutture turistiche rappresentano un vantaggio per il pubblico. In nessun altro posto si può vivere la storia alpinistica in modo così genuino e semplice come all’Eiger: che sia sui sentieri sotto il versante nord o dagli impressionanti punti di osservazione dell’Eigerwand Station, grazie al Jungfraubahn, tutti possono godere senza problemi di una vista mozzafiato della situazione. L’Eiger è un anfiteatro verticale. Nessun’altra montagna alpina è stata la scena, prima della seconda guerra mondiale, di più reportage. I servizi sui giornali e alla radio sono seguiti rapidamente dai primi libri, che diffondono la fama degli idoli dell’"alpinismo eroico" in Europa, sia quelli che hanno avuto successo che quelli che sono caduti.
    Il mito vive un rinascimento dal 1999, quando una scalata della via classica viene trasmessa in diretta televisiva, ottenendo ottimi ascolti. Anche se l’alpinismo sull’Eiger è cambiato in modo sostanziale – vengono aperte vie sempre nuove e più ardue sul versante nord – sono sempre le storie più vecchie e drammatiche a tenere l’Eiger al centro dell’interesse del pubblico.

    IN BREVE:

    Essere il primo a scalare il famoso, famigerato versante nord dell’Eiger – è questo il sogno di molti alpinisti di tutta Europa nell’estate del 1936.
    Neanche i due alpinisti più grandi della Germania, Toni Kurz (BENNO FUERMANN) e Andi Hinterstoisser (FLORIAN LUKAS), riescono a pensare ad altro.
    Sono convinti che possono farcela, anche se molti tentativi per scalare il “muro assassino” sono finiti in tragedia.
    E ad attendere coloro che arriveranno per primi in cima non c’è solo il prestigio sociale, ma anche l’oro olimpico…

    IN DETTAGLIO:

    Mentre si preparano ai piedi del versante nord, Toni e Andi s’imbattono inaspettatamente in Luise (JOHANN WOKALEK), una vecchia fiamma di Toni. Ora è una giornalista, ed è venuta con il suo collega Arau (ULRICH TUKUR), un sostenitore del regime, per un servizio sulla prima scalata. Toni ama ancora Luise, ma lei sembra essersi invaghita dell’affascinante Arau.
    Toni, sconsolato, parte per la scalata con Andi, con alle calcagna i due austriaci Willy Angerer (SIMON SCHWARZ) ed Edi Rainer (GEORG FRIEDRICH). All’inizio va tutto per il meglio, ed entrambe le cordate fanno un’ottima scalata. Dalla terrazza del Grand Hotel ai piedi dell’Eiger, vengono osservati da una folla rapita di fan e dalla stampa mondiale – inclusa Luise, che capisce che Toni è il suo vero, unico amore. Ma poi gli alpinisti perdono il loro vantaggio sulla montagna: Willy viene colpito in testa da alcuni massi, cambia il tempo e i quattro alpinisti sono costretti a tornare indietro.
    Sembra che la montagna vincerà ancora.
    Mentre una lotta disperata per la sopravvivenza si consuma sul versante nord, Luise decide di andare ad aiutare l’uomo che ama.
    Comincia la sfida contro il tempo e le forze della natura…

    Dal >Press-Book< di North Face

    Altre voci dal set:

    I produttori DANNY KRAUSZ, BORIS SCHÖNFELDER, RUDOLF SANTSCHI, BENJAMIN HERRMANN:

    Il fascino e le incredibili emozioni che suscita questa storia vera ci ha catturato sin dal principio e non ci ha più lasciato. Eravamo così incantati dalla vicenda che non abbiamo mai preso in considerazione quanto fosse pericoloso realizzarla.
    'North Face' racconta della gioventù, della passione, della diabolica seduzione e della quotidiana ricerca di sfide per cui vale la pena, per le giovani generazioni, di vivere. E anche se gli eventi narrati dal film risalgono a 70 anni fà, le biografie di Toni Kurz e Anderl Hinterstossier non hanno perso la loro rilevanza o la loro impressionante potenza. Solo poche persone li ricorderanno direttamente, ma molti si rispecchieranno in questi personaggi. Non solo gli alpinisti e gli amanti della natura, ma anche coloro che cercano la loro strada nella vita, indipendentemente dalla montagna!
    Film estremi come 'North Face' possono solo essere realizzati quando la professionalità si trasforma in fiducia e passione
    .”

    Links:

    • NORTH FACE - INTERVISTA al regista PHILIPP STÖLZL (Interviste)

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    Galleria Video:

    North Face - trailer

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