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    Home Page > Movies & DVD > Niente paura - Come siamo, come eravamo e le canzoni di Luciano Ligabue

    NIENTE PAURA - COME SIAMO, COME ERAVAMO E LE CANZONI DI LUCIANO LIGABUE: UN FILM SULL'IDENTITA' NAZIONALE NELL'EPOCA DELLE 'PASSIONI SPENTE', NELL'EPOCA DELLA CRISI RADICALE DELLA POLITICA, IN SENSO LATO

    67. Mostra del Cinema di Venezia (1-11 Settembre 2010) - FUORI CONCORSO - Dal 17 SETTEMBRE

    "Raccontare un musicista italiano e il suo pubblico per ripercorrere gli ultimi trent’anni del nostro Paese. Ma possono le canzoni raccontare la società? E può il percorso artistico di un musicista – nel nostro caso Luciano Ligabue raccontare come eravamo e come siamo adesso? La musica popolare parla di noi, e spesso ci ritrae meglio di tanti saggi o studi sociologici. Parte da un’emozione, dal ritmo, in maniera viscerale. Una canzone può semplicemente rimanere legata a un momento particolare della nostra vita, darci felicità, amarezza o nostalgia nel ricordo. Addirittura 'celebrare' un evento cruciale, diventare 'rito', nel senso più laico e bello del termine ('Ehi, senti senti… questa è la nostra canzone!'). Canzoni ed emozioni. Canzoni nello scorrere della vita personale ma anche sociale e politica. Canzoni e memoria. Memoria personale e memoria collettiva, nel duplice senso di memoria di un Paese e memoria di tante persone insieme. Perché Luciano Ligabue? Perché è un musicista italiano popolare; perché nei suoi concerti quando canta 'Non è tempo per noi', vengono proiettati sul maxischermo gli articoli della Costituzione italiana; perché quando canta 'Buonanotte all’Italia' scorrono alle sue spalle i visi delle persone che hanno fatto qualcosa per questo paese; perché quando finisce i concerti si rivolge al pubblico dicendo: 'Vorrei augurare la buona notte a tutti quelli che vivono in questo Paese ma che non si sentono in affitto, perché questo Paese è di chi lo abita e non di chi lo governa".
    Il regista Piergiorgio Gay

    "'Niente Paura' è un film sull’identità nazionale nell’epoca delle passioni spente. Questo Paese è di chi lo abita e non di chi lo governa... Le canzoni possono essere utili e io sono contento di sentire che ogni tanto le mie sono state utili per qualcuno".
    Il cantautore Luciano Ligabue

    (Niente paura - Come siamo, come eravamo e le canzoni di Luciano Ligabue, ITALIA; documentario; 85'; Produz.: Lumiere & Co/BIM Distribuzione in collaboraz.: con Fondazione Smemoranda e Riservarossa; Distribuz.: BIM Distribuzione)

    Locandina italiana Niente paura - Come siamo, come eravamo e le canzoni di Luciano Ligabue

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    Trailer

    Titolo in italiano: Niente paura - Come siamo, come eravamo e le canzoni di Luciano Ligabue

    Titolo in lingua originale: Niente paura - Come siamo, come eravamo e le canzoni di Luciano Ligabue

    Anno di produzione: 2010

    Anno di uscita: 2010

    Regia: Piergiorgio Gay

    Sceneggiatura: Piergiorgio Gay e Piergiorgio Paterlini

    Soggetto: Piegiorgio Gay.

    Cast: Luciano Ligabue (se stesso)
    Giovanni Soldini (velista)
    Stefano Rodotà (costituzionalista)
    Carlo Verdone (regista e attore)
    Paolo Rossi (attore)
    Margherita Hack (astrofisica)
    Fabio Volo (conduttore radiofonico e televisivo)
    Beppino Englaro (padre di Eluana Englaro)
    Umberto Veronesi (oncologo)
    Javier Zanetti (calciatore)
    Don Luigi Ciotti (prete, fondatore del Gruppo Abele e di Libera)
    Sabina Rossa (parlamentare, figlia di Guido Rossa)
    Luciana Castellina (giornalista)
    Annalisa Casartelli (bancaria)
    Giulia Ranzani (studentessa)
    Daisy Spoldi (cameriera)
    Luca Morabito (bancario)
    Gemmi Sufali (studentessa)
    Giuliana Valentino (tecnico di laboratorio)
    Silvia Andreetta (impiegata)
    Roberta Maggio (ufficio comunicazione)
    Mattia Muratore (studente - nazionale di wheelchair hockey)
    Daniela Cammarella (impiegata)
    Valeria Rimoldi (studentessa)
    Marianna Di Pietro (studentessa)

    Musica: Luciano Ligabue; Riccardo Milano (suono); Massimo Mariani (montatore del suono)

    Fotografia: Marco Sgorbati

    Montaggio: Carlotta Cristiani

    Scheda film aggiornata al: 27 Settembre 2010

    Sinossi:

    Il film racconta - in modo non ideologico, ma attraverso le storie personali di uomini e donne comuni, di persone conosciute e dello stesso Ligabue - colonna sonora del film e “narratore per eccellenza” - come siamo e come eravamo, in realtà da dove veniamo (fine anni Settanta, primi anni Ottanta, quando si opera una svolta sia nelle istituzioni che nel costume) e quale Paese siamo diventati oggi.
    Il cambiamento socio-culturale subito da quegli anni ad oggi è raccontato in prima persona da Luciano Ligabue che interpreta e analizza la sua storia e quella di tante altre persone attraverso le canzoni da lui cantate.

    SCHEDA FILM SOLO PER SEGNALAZIONE

    Commenti del regista

    il regista PIERGIORGIO GAY e lo sceneggiatore PIERGIORGIO PATERLINI:

    "Niente paura è un film documentario sull’identità nazionale non razzista, non regionalista, nell’epoca delle 'passioni spente', nell’epoca della crisi radicale della politica, in senso lato.
    Il film racconta - in modo non ideologico, non didascalico, non 'a riassunto', ma attraverso le storie personali (ma che assumono significato e valore collettivo) di uomini e donne comuni, di persone conosciute e dello stesso Ligabue - colonna sonora del film e 'narratore per eccellenza' - come siamo e come eravamo, in realtà da dove veniamo (fine anni Settanta, primi anni Ottanta, quando si opera una svolta sia nelle istituzioni che nel costume) e quale Paese siamo diventati oggi. Un Paese, ad esempio, dove la dimensione collettiva della festa (la festa popolare è sempre anche una grande forgiatrice di identità) si esprime ormai solo ai concerti e alle partite di calcio della Nazionale, un Paese in cui perfino difendere il tricolore o l’inno di Mameli è motivo di scontro politico. La lontananza dei partiti dalla gente - non il contrario - e l’urgere oggettivo di temi nuovi fa sì che chi si riconosce in un Paese non rassegnato combatta per la difesa della Costituzione (diventata non la base minima della convivenza civile, ma una specie di 'libro dei sogni', come dice Ligabue, qualcosa che ci sta davanti, un obiettivo da raggiungere) e per i temi cosiddetti etici: i diritti. Non solo e non tanto il classico diritto al lavoro - mai come oggi messo comunque radicalmente in discussione - ma il diritto a decidere sul proprio percorso di fine vita, pari diritti elementari fra persone di appartenenza etnica diversa, di diverso orientamento sessuale, eccetera. Questa difesa-proposta salda alcuni 'nuovi' diritti individuali (il testamento biologico, ad esempio) con un impegno anche duro, rischioso, su terreni che stanno al confine fra etica, società, politica: contro la mafia, contro la camorra, contro l’impunità delle stragi, contro il razzismo nei confronti dei lavoratori immigrati, contro l’omertà che attraversa la coscienza delle persone… Se - come ricorda Luciana Castellina - l’impegno politico che aveva assunto le dimensioni di una partecipazione impetuosa e di massa negli anni Sessanta e Settanta era la traduzione laica del 'cristiano' amore per il prossimo con orizzonti di cambiamenti radicali di giustizia sociale, dagli anni Ottanta a oggi questa 'passione' ha assunto sempre più la forma 'resistenziale' bene riassunta da Don Luigi Ciotti, quando ci ricorda che 'resistere' ha la stessa radice latina di 'esistere'
    ".

    Altre voci dal set:

    Il produttore LIONELLO CERRI:

    "'Niente paura' è sicuramente un documentario atipico: raccontare la società in cui viviamo attraverso un musicista italiano e il suo pubblico, e attraverso l’intervento di personaggi famosi, rappresentativi ognuno nel proprio ambito, è stato un lavoro affascinante ma molto complesso in termini produttivi.
    Appena ho letto il progetto di Piergiorgio Gay ho capito immediatamente l’importanza di realizzare un film di questo tipo, un film che attraverso la coralità, attraverso le storie personali che assumono valore collettivo, parla del paese in cui viviamo e delle trasformazioni che ha vissuto negli ultimi decenni. Discutendo insieme a lui e suggerendo alcune tematiche che nel racconto dovevano in qualche modo essere trattate, abbiamo definito, anche grazie alla collaborazione di Piergiorgio Paterlini, lo sviluppo dell’idea. Abbiamo quindi immediatamente coinvolto Luciano Ligabue, senza il cui contributo non avremmo potuto sviluppare il progetto: la presenza di Luciano e delle sue canzoni rappresentano infatti il fondamentale filo conduttore che lega gli interventi che costituiscono il racconto.
    Abbiamo poi iniziato un difficile lavoro per contattare e coinvolgere i personaggi famosi che a nostro avviso potevano sostenere l’idea su cui il documentario si fonda, facendo comprendere loro la necessità di realizzare questo film e l’importanza del loro contributo. Ma il documentario non si compone solo di interventi di personaggi noti: a questi si intrecciano storie di persone comuni, fans di Luciano Ligabue, che attraverso la sua musica riflettono sulla società in cui viviamo, su come siamo e su come eravamo. A questo si è aggiunto un complesso lavoro di ricerca, perché le immagini di repertorio sono, insieme a Luciano Ligabue, alla sua musica e ai personaggi intervistati, vere protagoniste del racconto: Nadia Boriotti e Piergiorgio Gay sono riusciti, dopo aver visionato attentamente il materiale proveniente dalle diverse fonti, ad individuare quei contributi che, in maniera più efficace, potessero sostenere l’idea del documentario, segnando i momenti fondamentali della 'vita' recente del nostro paese. Infine, come spiega Piergiorgio, non è stata scelta, per la realizzazione di questo documentario, una strada antologica, non si è voluto raccontare le storie in maniera diaristica: per fare ciò è stato fondamentale il lavoro di montaggio, frutto della perfetta collaborazione tra il regista e la montatrice Carlotta Cristiani che seguendo i racconti delle persone intervistate, le loro emozioni e la musica di Luciano Ligabue, sono riusciti a dare al documentario un’identità narrativa forte che, proprio grazie all’assenza di un percorso cronologico, riesce in maniera 'prepotente' a far entrare lo spettatore, a coinvolgerlo emotivamente e a farlo riflettere
    ".

    Links:

    • Carlo Verdone (Regista)

    • NIENTE PAURA - COME SIAMO, COME ERAVAMO E LE CANZONI DI LUCIANO LIGABUE - COSTITUZIONE: le regole che gli uomini si danno da sobri per camminare dritto quando saranno ubriachi (Dietro le quinte)

    • NIENTE PAURA - COME SIAMO, COME ERAVAMO E LE CANZONI DI LUCIANO LIGABUE - Elementi del racconto (Dietro le quinte)

    Altri Links:

    - Sito ufficiale

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    Galleria Video:

    Niente paura - trailer

    Niente paura - clip con Paolo Rossi

    Niente paura - clip con Fabio Volo

    Niente paura - clip con Luciano Ligabue

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