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    Home Page > Movies & DVD > Basta che funzioni

    BASTA CHE FUNZIONI: EVAN RACHEL WOOD E LARRY DAVID NELLA NUOVA COMMEDIA NEWYORKESE DI WOODY ALLEN, PER TROVARE L'AMORE CON UNA GIUSTA DOSE DI FORTUNA

    "Ho scritto la sceneggiatura ed é chiaro che é così che vedo le cose. Ma Boris é un personaggio di finzione che ho creato per il film e non sono io; diciamo che é un'esasperazione dei miei sentimenti".
    Il regista e sceneggiatore Woody Allen

    "Come si puo' essere ottimisti quando la morte é là che ci aspetta e non crediamo nell'aldilà? Inoltre Boris è un fisico che ritiene che i pianeti stiano per esplodere e quindi direi che per lui il bicchiere non é esattamente mezzo pieno. Inoltre deve essere frustrante essere il più intelligente di tutti perché nessuno ti capisce. Al contempo non si può certo dire che Boris nutra dei pregiudizi verso qualcuno. Boris tratta tutti alla stessa maniera, e cioé malissimo. Ai suoi occhi, la maggior parte degli individui sono degli imbecilli e anch'io la penso allo stesso modo, con l'eccezione delle persone alle quali piaccio... Ci sono delle cose che gli piacciono e che lo divertono. Si diverte ad insultare la gente. Ama la musica classica e i vecchi film. Ma il suo maggiore divertimento e piacere é esprimersi: adora pontificare e vantarsi della sua intelligenza e del suo acume".
    L'attore Larry Davis

    (Whatever Works USA/FRANCIA 2009; commedia; 92'; Produz.: Sony Pictures Classics/Wild Bunch/Gravier Productions/Perdido Productions; Distribuz.: Medusa Film)

    Locandina italiana Basta che funzioni

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    Celluloid Portraits:




    Titolo in italiano: Basta che funzioni

    Titolo in lingua originale: Whatever Works

    Anno di produzione: 2009

    Anno di uscita: 2009

    Regia: Woody Allen

    Sceneggiatura: Woody Allen

    Cast: Larry David (Boris)
    Evan Rachel Wood (Melody)
    Ed Begley Jr. (John)
    Patricia Clarkson (Marietta)
    Conleth Hill (Leo Brockman)
    Michel McKean (Joe)
    Henry Cavill (Randy James)
    John Gallagher Jr. (Perry)
    Jessica Hecht (Helena)
    Carolyn McCormick (Jessica)
    Christopher Evan Welch (Howard)

    Costumi: Suzy Benzinger

    Scenografia: Santo Loquasto

    Fotografia: Harris Savides (A.S.C.)

    Scheda film aggiornata al: 25 Novembre 2012

    Sinossi:

    Woody Allen torna a New York con una commedia originale che racconta la storia di un irascibile misantropo (Larry David) e di una giovane, timida e suggestionabile ragazza del sud fuggita da casa (Evan Rachel Wood). Quando i genitori della ragazza (Patricia Clarkson e Ed Begley, Jr.) giungono a New York per salvarla, verranno velocemente e selvaggiamente risucchiati in inattesi intrighi sentimentali. Ma alla fine tutti capiranno che per trovare l'amore ci vuole una giusta dose di fortuna abbinata alla capacità di riconoscere tutto ciò che potrebbe funzionare.
    Dopo aver fallito professionalmente e come marito, e dopo un tentativo di suicidio, il re dei brontoloni Boris Yellnikoff (Larry David), trascorre le giornate a insultare i ragazzini che hanno la sventura di studiare il gioco degli scacchi con lui e irritando gli amici che ancora gli restano con le sue lunghissime tiritere sull'inutilità del tutto. Ex professore alla Columbia University, autoproclamatosi genio candidato al premio Nobel per la Meccanica Quantistica, Boris si considera l'unico essere al mondo in grado di capire l¡®insignificanza delle aspirazioni umane e il caos totale dell'universo.
    In passato Boris aveva una vita praticamente perfetta. Fisico di fama mondiale con una cattedra alla Columbia, era sposato con Jessica (Carolyn McCormick), una donna bella, brillante e ricca e viveva in un lussuoso appartamento nei quartieri alti. Ma la buona sorte di Boris non alleviava in nulla la sua perpetua disperazione e una notte, nel bel mezzo di una lite con Jessica, si era buttato già dalla finestra atterrando però, con suo grande rammarico e profonda delusione, sulle fronde degli alberi. In seguito, aveva divorziato da Jessica e si era trasferito a downtown.
    Una notte mentre Boris sta per rientrare nel suo appartamento viene avvicinato da una giovane fuggiasca, Melody St. Ann Celestine (Evan Rachel Wood), che lo prega di lasciarla entrare nel suo appartamento. Vedendo che la ragazza é affamata e intirizzita dal freddo, Boris accetta suo malgrado. In realtà Melody è un'ingenua ragazza del Mississippi, che prende alla lettera ogni commento sarcastico fatto da Boris e per aiutarla Boris non fa che ripeterle che é solo una stupida ragazzina senza cervello troppo fragile per vivere a New York: ciononostante acconsente a farla restare per qualche notte. Col passare dei giorni però, Melody si sistema e non mostra la minima intenzione di andarsene. Anzi riesce addirittura a calmare Boris durante uno dei suoi soliti attacchi di panico invitandolo a guardare con lei un film di Fred Astaire alla televisione. E alla fine, Melody sgancia una vera bomba dichiarando a Boris di avere una cotta per lui. Boris risponde dicendole che una bella ragazza come lei dovrebbe trovare qualcuno della sua età. "Mi consideri bella?" chiede lei.
    Melody incontra Perry (John Gallagher, Jr.), un ragazzo che s¡®innamora subito di lei. E sebbene lei lo disorienti ripetendogli a pappagallo le teorie pessimiste e negative di Boris, lui la invita a uscire. E mentre é fuori con Perry, Boris dice ai suoi amici Joe (Michael McKean) e Leo Brockman che spera che Perry si porti via Melody anche se si lascia sfuggire che la trova più bella ed attraente di quanto avesse mai ammesso prima. Rientrato nel suo appartamento e trovandolo all'improvviso troppo tranquillo e silenzioso, Boris s'illumina quando Melody torna a casa. La serata é stata un disastro; non ha trovato nulla in comune con Perry o con i suoi amici cretini nessuno dei quali capiva una sola parola della teoria quantistica. Ascoltando Melody, Boris comincia a considerare positivamente e inaspettatamente il fattore fortuna, e a valutare la pur scarsa probabilità che le strade di due persone così diverse possano invece incrociarsi.
    E alla fine, Boris e Melody si sposano e cominciano una vita estremamente soddisfacente per entrambi. Lui apprezza la sua allegria mentre lei é molto fiera di aver sposato un genio. Ma dopo un anno la loro felicità viene improvvisamente incrinata dall'improvviso arrivo della puritana madre di Melody (Patricia Clarkson), Marietta giunta a New York per ritrovare Melody e per fuggire dal marito che l'ha tradita con la sua migliore amica. Scoprendo che la figlia si é non soltanto sposata ma che il marito é un eccentrico brontolone molto più vecchio di lei, la donna sviene. Nel tentativo di sdrammatizzare l¡®imbarazzante situazione, Boris porta a pranzo le due donne insieme al suo amico Leo Brockman (Conleth Hill). Mentre sono al ristorante, Marietta incontra Randy Lee James (Henry Cavill), un uomo bello e giovane che é affascinato da Melody mentre Brockman é subito preso da Marietta.
    Brockman invita Marietta ad uscire e a finire la serata nel suo appartamento. E quando lei gli fa vedere alcune delle fotografie da lei scattate, l'uomo resta colpito dal talento della donna. E' una fotografa nata, con un enorme talento naturale, una vera artista. Marietta trascorre la notte con lui e fare l'amore con Brockman la libera sessualmente e artisticamente. In poco tempo, si sente libera di esplorare la sua sessualità e di dedicarsi ad una nascente carriera da fotografa e alla fine, si ritroverà a vivere un ménage à trois con Brockman e il proprietario della galleria dove espone, Al Morgenstern (Olek Krupa).
    Marietta fa in modo che Randy Lee James compaia all'improvviso ad un mercatino dove lei sta passeggiando con la figlia. Mentre compra un fazzoletto per Melody, Randy le racconta che fa l'attore e che vive su una casa galleggiante, che suona il flauto e che si é innamorato di lei non appena l'ha vista. Melody lo respinge dicendogli che é una donna sposata ma comunque conserva il fazzoletto.
    Un giorno Melody reagisce ad uno degli sproloqui di Boris dicendogli che é come un bambino che ripete sempre la stessa filastrocca quando non ottiene ciò che vuole. Boris é allibito di fronte al fatto che Melody possa avere delle sue idee e che sappia pensare con la propria testa. Marietta organizza un secondo 'incontro casuale' tra Melody e Randy e questa volta le cose vanno bene perché alla fine i due si ritrovano a fare l'amore sulla sua barca. Melody e Boris sono turbati dall'improvviso arrivo di suo padre, John (Ed Begley, Jr.), che é deciso a riportare a casa moglie e figlia. Ignorando le parole di Melody e Boris che gli dicono che Marietta é cambiata ed é andata avanti, che non é più la donna che era, John insiste nel volere incontrare subito sua moglie. Arrivato nel bel mezzo di un vernissage nella galleria di Marietta, John resta di sasso di fronte alla trasformazione della moglie ed é distrutto dal suo fermo rifiuto.
    Cercando di essere comunque gentile, Melody dice a Boris che ha incontrato un altro uomo del quale si é innamorata e anche se questo potrebbe sembrargli crudele, lei vuole vivere questa storia fino in fondo. Boris risponde in maniera glaciale dicendo che il fatto che lei lo lasci é solo un'ulteriore conferma delle sue teorie: se il mondo sta andando a rotoli, perché non dovrebbe succedere anche al loro matrimonio? Quella sera, mentre tenta di affogare la sua tristezza al bar, John attacca bottone con un altro uomo dal cuore infranto, Howard Cummings, nata Kaminsky (Christopher Evan Welch). Ma John resta di sasso quando scopre che la moglie che ha abbandonato Howard si chiama in realtà Norman. E mentre la conversazione va avanti e la lingua di John si fa più sciolta grazie all'alcol, John ammette di non aver mai avuto una vera passione per sua moglie e ricorda che quando andava al liceo non era indifferente ai suoi compagni di squadra. E Cummings (nata Kaminsky) ordina un altro giro¡­... Abbattuto e senza Melody, Boris decide di farla finita e si butta dalla finestra ma per uno strano capriccio del destino, atterra sopra ad una donna che attutisce la sua caduta e che finisce in ospedale per colpa sua. Andato a far visita alla malcapitata Helena (Jessica Hecht), all'ospedale, Boris scopre che come lui, anche lei non sopporta gli sciocchi. E inoltre, Helena é una sensitiva. "E allora come mai non sapevi che ti sarei caduto addosso?" le chiede Boris. "Forse lo sapevo", risponde lei.
    E mentre le coppie si scoppiano e si riformano, cercando una configurazione emotiva che gli si addica, gli esiti finali indicano che in amore non ci sono regole e che dobbiamo tutti imparare ad essere aperti, flessibili e realisti. E per quanto un rapporto possa sembrare stravagante e fuori dell'ordinario, é quello che ci serve per andare avanti nella vita.

    Dal >Press-Book< di Basta che funzioni

    Commento critico (a cura di ERMINIO FISCHETTI)

    Carissimo Woody,

    ti scrivo questa lettera per parlarti delle mie impressioni riguardo al tuo ultimo film, Basta che funzioni. Mi rivolgo a te perché ti sei rivolto spesso a noi spettatori guardandoci nello schermo e dicendoci la verità sulla vita, sull’amore e su tutte quelle cose che noi poveri piccoli esseri umani pensiamo essere così importanti. Sei sempre stato sincero in passato e forse ti dobbiamo una seconda chance, come è stata concessa ai personaggi di questo tuo film, dopo che ne hai fatte cose che non avresti dovuto. Devo dirti la verità, stamattina sono entrato nella sala dove proiettavano la pellicola svogliatamente e privo della benché minima aspettativa in considerazione delle cocenti delusioni, che, almeno personalmente, mi hai riservato negli ultimi anni. Molti mi ripetono una frase che hanno sentito dire da altri (oramai l’originalità è una qualità che ci manca in questo nuovo millennio e ce la caviamo aggiungendo

    il suffisso post a tutti gli ‘ismi’ fuori moda che ci vengono in mente, te compreso): “Un mediocre Woody è sempre meglio di un altro medio smidollato di turno”. Io, a dirti la verità, non sono proprio d’accordo perché da un genio come te, che ha partorito tanti di quei capolavori che ci vorrebbe una giornata intera per citarli tutti (e non lo farò perché ti annoieresti a leggere del tuo glorioso passato), noi povero pubblico ci aspettiamo sempre il massimo e quando non ci regali almeno un’oretta e mezza del frutto del tuo emisfero cerebrale così produttivo restiamo doppiamente feriti perché sei stato tu, proprio tu fra tutti, a voltarci le spalle e non un qualsiasi idiota che sta lì ad Hollywood e si crede un bravo regista e sceneggiatore. Scusa sto girando in tondo e non ti ho ancora detto se il film mi è piaciuto, un po’

    logorroica come lettera penserai. Ebbene, no, non mi è piaciuto, o meglio si, mi è piaciuto. Un po’ confusa come risposta non trovi? Mi spiego meglio: la prima parte per niente, la seconda mi ha fatto morire dal ridere. Mm, un po’ superficiale quello che ho detto. Proviamo ancora.

    Non c’è alcun dubbio che la tua impronta non manca, ma mi domando se credi davvero che le donne di provincia e le ragazzine siano davvero così stupide come la Melody, perlomeno all’inizio, che hai descritto nella pellicola. Inoltre, Basta che funzioni risulta spaccato in due. Sicuramente la prima parte dell’opera è, come è accaduto lo scorso anno con Vicky Cristina Barcelona, la più debole sotto l’aspetto della dinamica narrativa, mentre la seconda, dall’entrata in scena della madre di Melody, la razzista, provinciale, bigotta donna del Mississippi Marietta, acquisisce una verve molto più solare e divertente, sicuro merito della coralità sviluppata da

    quel punto in poi rispetto ad un inizio incentrato solamente sul rapporto tra il nostro moderno e cinico pigmalione di mezza età e la sua giovanissima protetta sempliciotta, per non dire mezza scema, raccattata per strada dopo essere scappata dalla soffocante casa paterna nel profondo sud. La ragazza col passare del tempo si modellerà a immagine e somiglianza di lui fino a che non comincerà a pensare con la sua testa. Come non vedere in te il narcisista, pessimista, disperato, solo e misogino Boris Yellnikoff, professore di fisica, che ha quasi sfiorato il Nobel, con alle spalle un rocambolesco tentativo di suicidio fallito e un matrimonio con una donna troppo piena di sé e arrivista?! E quando lui parla allo spettatore di fronte alla macchina da presa non si può non vedere te, le tue sensazioni, le tue emozioni e pensare che dopotutto ci sei ancora e che New York

    ti fa bene e sei in grado di regalarci qualche distensiva e riflessiva risata non priva di una goliardìa d’animo cattivo. Girare a casa tua, in mezzo alle persone che conosci e che ami ti ha fatto riacquistare in parte la tua vecchia forma. In parte ho detto, non ti montare la testa ora. Tanti altri sono gli elementi che mi ricordano te, a cominciare dall’interprete che hai scelto per questa memorabile quanto improbabile parte di un uomo così velleitario ed egocentrico da annientare e cambiare qualsiasi personalità, a cominciare dalle donne che gli sono accanto e girano attorno al suo universo; Larry David è un autore, uno scrittore molto simile a te, al tuo tocco e al tuo umorismo, la tua versione televisiva oserei dire (chi dimenticherà mai la mitica sitcom Seinfeld!). Bel colpo, vecchio filibustiere! Ancora una volta ci parli delle evoluzioni subite dagli uomini e dalle

    donne, della provvisorietà dei sentimenti, della vulnerabilità che fa capolino quando una persona si rapporta ad un’altra. Il tempo e i cambiamenti sono fattori fondamentali in tutte queste transizioni e l’individuo è mutabile specie, come ci viene raccontato qui, quando sfida nuove avventure e nuovi luoghi. Certamente sei rimasto molto sopra le righe nel modellare la psicologia delle creature nate dalla tua penna e credo che avrai fatto arrabbiare non poche casalinghe frustrate del sud e non pochi membri delle associazioni sulle armi. Ma sei Woody e l’importante è che funzioni.

    Tuo affezionatissimo, nel bene, ma non nel male,
    Erminio Fischetti

    P.S.: Dì a Evan Rachel Wood che ha reso credibile un personaggio così fuori dagli schemi della realtà e a Patty (mi riferisco a Patricia Clarkson) che è stata fantastica come sempre.

    Links:

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    • Evan Rachel Wood

    • Patricia Clarkson

    • Henry Cavill

    • Carolyn McCormick

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