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    Home Page > Movies & DVD > Star System - Se non ci sei non esisti

    STAR SYSTEM - SE NON CI SEI NON ESISTI: UN IMPACCIATO GIORNALISTA INGLESE (SIMON PEGG) ALLA CONQUISTA DELLA MANHATTAN PIU' GLAMOUR. SULLA SUA STRADA KIRSTEN DUNST, JEFF BRIDGES E MEGAN FOX PER UN'ESILARANTE COMMEDIA

    "... le cose non hanno proprio funzionato a 'Vanity Fair' e una delle ragioni è stata la mia completa ignoranza sul cosa significhi essere un giornalista a New York. Ho visto film come 'La signora del venerdì' e 'Scandalo a Philadelphia', quindi mi aspettavo che i corridoi di 'Vanity Fair' fossero pieni di questi tipi arguti e spiritosi. In realtà, era una società legata alle regole, molto più di quella da cui provenivo. Noi pensiamo che l’America sia un grande luogo informale, un megafono gigantesco in cui tutti possono essere se stessi. Ma è Londra a essere così, mentre New York non lo è per niente. New York è più simile alla Londra di un secolo fa e io mi sentivo quasi come Austin Powers, cresciuto nell’epoca permissiva e scatenata degli anni Sessanta, per poi essere teletrasportato indietro nel tempo all’era vittoriana... una delle differenze tra la storia raccontata nel film e quella reale, è che la pellicola è una commedia romantica e la corte tra Simon e Kirsten è tenera e divertente, con alcuni problemi che loro superano per mettersi insieme. Nella realtà, ho frequentato questa donna (che poi è diventata mia moglie) per un po’ e lei mi ha mollato. Sono riuscito a convincerla a tornare con me e lei mi ha nuovamente scaricato. In seguito, le ho chiesto di sposarmi e lei ha rifiutato. Poi abbiamo ricominciato a uscire e io le ho rinnovato l’offerta, al che lei ha risposto che ci avrebbe pensato. Mi ci sono voluti cinque anni di insistenza continua per convincerla a sposarmi. Un film che raccontasse fedelmente questa storia sarebbe più un thriller psicologico dark che una commedia romantica!".
    Lo scrittore Toby Young

    (How to lose friends & alienate people GRAN BRETAGNA 2008; commedia; 110'; Produz.: Number 9 Films/Film4/Intandem Films/Aramid Entarteinment Fund/UK Film Council; Distribuz.: Mikado)

    Locandina italiana Star System - Se non ci sei non esisti

    Rating by
    Celluloid Portraits:



    See ENGLISH REVIEW by ENRICA MANES

    Titolo in italiano: Star System - Se non ci sei non esisti

    Titolo in lingua originale: How to lose friends & alienate people

    Anno di produzione: 2008

    Anno di uscita: 2009

    Regia: Robert Weide

    Sceneggiatura: Peter Straughan

    Soggetto: Dal libro di memorie di Toby Young, Un alieno a Vanity Fair (How To Lose Friends & Alienate People, 2001) - in italia edito da Piemme - in cui racconta del suo trasferimento da Londra a New York per diventare un collaboratore della prestigiosa rivista "Vanity Fair". Licenziato meno di due anni dopo, il libro coglie con ironia il fallito tentativo di Young di conquistare Manhattan.

    Cast: Simon Pegg (Sidney Young)
    Kirsten Dunst (Alison Olsen)
    Danny Huston (Lawrence Maddox)
    Gillian Anderson (Eleanor Johnson)
    Megan Fox (Sophie Maes)
    Max Minghella (Vincent Lepak)
    Jeff Bridges (Clayton Harding)
    Kelan Pannell (il giovane Sidney Young)
    Janette Scott (Signora Young)
    Thandie Newton (Thandie Newton)

    Musica: David Amold

    Costumi: Annie Hardinge

    Scenografia: John Beard

    Fotografia: Oliver Stapleton

    Scheda film aggiornata al: 25 Novembre 2012

    Sinossi:

    IN BREVE:

    Star System - Se non ci sei non esisti racconta il passaggio di Sidney Young da una promettente carriera come giornalista al suo fallimento più completo nella più prestigiosa rivista di New York, “Sharps”.
    Il protagonista si fa notare a Manhattan per tutte le ragioni sbagliate possibili, mentre le sue maniere zotiche e le battute volgari portano ad alcuni incidenti monumentali dalle conseguenze esilaranti, fino a quando, contro tutte le possibilità, riesce a conquistare il suo vero amore.

    IN DETTAGLIO:

    Un impacciato e imprevedibile giornalista inglese alla conquista della Manhattan più glamour e sfavillante. Simon Pegg, Kirsten Dunst, Jeff Bridges e la bellissima Megan Fox sono i protagonisti di questa nuova esilarante commedia ispirata a una storia vera e al fenomeno editoriale americano dell’anno.

    Sidney Young è un giornalista di "Post Modern Review", rivista alternativa che si prende gioco delle star ossessionate dalla propria immagine. A sorpresa, gli viene offerto un posto come redattore nella più prestigiosa rivista newyorkese, Sharps. Sembrerebbe che il decano della rivista, Clayton Harding, veda in lui qualche possibilità: il che lascia stupiti tutti gli altri, che lo considerano il tipico esempio di nerd troppo cresciuto.
    Sidney si fa notare a Manhattan per tutte le ragioni sbagliate possibili, mentre le sue maniere zotiche e le battute volgari portano ad alcuni incidenti monumentali dalle conseguenze esilaranti, fino a quando, contro tutte le possibilità, riesce a conquistare il suo vero amore.

    Da: "www.mikado.it".

    Commento critico (a cura di ENRICA MANES)

    Dapprima sembra di essere un comune fan al Festival del Cinema di Venezia, quando si farebbe di tutto per entrare ed essere parte di quel circuito di vip, e attori che hai sempre sognato di vedere dal vivo, ma qui il protagonista è una sorta di Mr. Bean in veste di giornalista.
    Segni particolari, inglese e pasticcione, esilarante e demenziale.

    Kermesse di topoi preconfezionati di quel mondo newyorchese e americano per la scalata alle “sette stanze” del potere.
    Young diventa gli occhi dei migliaia di fan, curiosi, paparazzi, e con ironia veste i panni della pulce all’orecchio in una redazione altamente professionale.
    Alla scoperta del postmoderno, è capace di fare meraviglia di ogni cosa, ogni aspetto del mestiere, dello skyline, della vista delle strade vive e straripanti di luci e di folla, instancabile mangione ai numerosi party, irridente sputasentenze, chiacchierone, ed irrimediabilmente divertente.

    Realistico, persino commuovente in quel gesto di cercare l’autografo dalla vecchia attrice

    preferita, quando la star del momento è un’attricetta scialba e con intelligenza molto limitata.
    “Idiota sapiente” è capace di sfoderare gentilezza, persino galanteria sebbene un pò kitsch, ciò che serve al punto giusto con la persona giusta, e ben più che i blasonati colleghi.
    Perfetta nel ruolo di manager senza scrupoli, spicca la figura di Eleonor-Gillian Anderson per la sua interpretazione.

    Genuinamente umoristico, critica senza veli gli stereotipi del cinema e della sua decadenza a soap opera, si inserisce abilmente nel fortunato filone “redazionale” ma senza scadere nel già visto.
    Punto forte la sceneggiatura, che tratteggia con sagacia ogni persona, dal giornalista Young alla giovane attrice esordiente, alla collega di redazione con problemi esistenziali.
    Perfettamente riuscito, lascia il segno anche dal lato umano, con la ricerca di sé, del proprio ruolo affrontato con ironia e simpatia, condito da sapienti elementi cult e da una colonna sonora abilmente ricercata.
    Trascinante.

    ENGLISH VERSION
    (A cura di ENRICA MANES)

    At

    a very first sight, it seems to be a fan, a very common fan at the Venice Film Festival, where you would do everything possible to come and be part of that VIPs and characters entourage you've always dreamed, but here the protagonist is a sort of journalistical rapresentation of one of the most classical Mr Bean’s adventures.
    Characteristics: English, blunderer, exhilarating and a bit crazy.

    A post-modern New York kermesse for a perfect American’s climb to the "seven rooms" of power.
    Sidney Young becomes the eyes of thousands of fans and curious when with irony crashes into an ordinary and daily professional editorial staff’s organization.
    Wondering the skyline, enjoying every street view and many lives overflowing in lights and crowds; big eater, irreverent, such a chatterbox, and hopelessly funny.

    So terribly real, even moving, in that gesture of seeking an autograph from the old favorite actress, when the

    star of the moment is a dull subrettte-actress with very limited intelligence.
    "Wise fool", he’s capable of incredible kindness, gallantry even though a bit kitsch, and he’s everytime in the right point with the right person.
    Perfect in the role of unscrupulous managers, stands the figure of Eleonor-Gillian Anderson and her pretty precious interpretation.

    Genuinely humorous,perfectly inlaid in the lucky “editorial motif”, but in a total new way,Star System points without veils all contemporary cinema’s stereotypes and its progressive decline into a soap opera.
    Strong point the script, which traces every person with a specific vision, characteristics and points of view, from the Young’s colleaugue, to Sidney himself and he’s co-editor with personal and existential little dramas.

    Pretty, fresh and funny, Star System makes also us sit up and think a while about life and needs and human relationships, with an extraordinary genuine humor and sympathy moved from some wise cult items

    and a soundtrack cleverly sought.
    Enthralling.

    Links:

    • Kirsten Dunst

    • Gillian Anderson

    • Jeff Bridges

    • Danny Huston

    • Simon Pegg

    • Megan Fox

    • Thandie Newton

    1

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