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    Home Page > Movies & DVD > Angeli e Demoni

    ANGELI E DEMONI: L'ATTO SECONDO DI RON HOWARD E TOM HANKS DOPO IL FAMIGERATO 'CODICE DA VINCI'

    "Il Vaticano è sotto attacco nel momento peggiore... Il Vaticano sta per dare il via al Conclave, il momento in cui i Cardinali eleggono un nuovo Papa. Quando sono minacciati di morte e c’è una bomba che rischia di scoppiare, loro si rivolgono a Robert Langdon, l’unico che ha l’esperienza e l’abilità necessarie per risolvere il mistero, capire i simboli e cercare di evitare il disastro. Non è un uomo di cui il Vaticano si fida, ma è quello di cui ha bisogno".
    Il regista Ron Howard

    "Langdon entra nella storia di 'ANGELI E DEMONI' partendo da un rapporto gelido con il Vaticano, a causa degli eventi raccontati ne 'Il codice da Vinci'. Ha una conoscenza notevole dei rituali e della storia della Chiesa, ma non per questo risulta una persona gradita. Fondamentalmente, c’è una lotta di potere in Vaticano che prende la forma di un sabotaggio durante l’elezione del Papa e, nonostante la sua storia personale con la Chiesa, Langdon viene chiamato per cercare di bloccarla".
    L'attore Tom Hanks

    Locandina italiana Angeli e Demoni

    Rating by
    Celluloid Portraits:



    (See Flash Review by Todd McCarthy, "www.variety.com", here - Voice: 'Il giudizio della critica' - 'International Press')
    Trailer

    Titolo in italiano: Angeli e Demoni

    Titolo in lingua originale: Angels & Demons

    Anno di produzione: 2009

    Anno di uscita: 2009

    Regia: Ron Howard

    Sceneggiatura: David Koepp e Akiva Goldsman

    Soggetto: Dall'omonimo romanzo di Dan Brown.

    PRELIMINARIA:

    I PERSONAGGI CHIAVE:

    ANGELI E DEMONI inizia con la morte di un Papa e l’antico rituale del Conclave, il processo con cui il Collegio dei Cardinali elegge un nuovo Santo Padre. Tra i Cardinali ci sono i Preferiti, quelli che sembrano avere maggiori probabilità di essere eletti Papa. Il procedimento è celebre per la sua segretezza, con i Cardinali che vengono isolati fino a quando il loro importante lavoro non arriva a una conclusione. L’unico mezzo di comunicazione con il mondo esterno proviene dal fumo che viene rilasciato dalla Cappella Sistina. Una fumata nera indica che la maggioranza necessaria di due terzi non è stata raggiunta, mentre una fumata bianca (e, più di recente, il suono delle campane) indica invece che la maggioranza è stata ottenuta e che è stato eletto un nuovo Papa.
    Il Camerlengo ha dei compiti molto importanti all’interno del Vaticano. E’ lui che certifica la morte del Papa e distrugge l’anello del Papa con il suo sigillo ufficiale, anche conosciuto come Anello del Pescatore. Fino all’elezione del nuovo Papa, il Camerlengo assolve le funzioni di Capo di Stato della Città del Vaticano.
    La Guardia svizzera ha protetto il papa e il Collegio dei Cardinali all’interno delle Mura vaticane dal 22 gennaio del 1506. I suoi membri sono famosi per considerare il loro ruolo non un lavoro ma una vocazione. Per entrare nella Guardia svizzera, bisogna essere un maschio cattolico celibe, avere tra i 19 e i 30 anni, essere alti almeno un metro e settantaquattro, avere il diploma liceale, aver superato l’addestramento base nell’esercito svizzero ed essere cittadino svizzero.
    I doveri di polizia generale nella Città del Vaticano vengono svolti dalla Gendarmeria, che gestisce, tra gli altri compiti, l’ordine pubblico, il controllo del traffico… e le indagini su rapimenti e omicidi.
    In ANGELI E DEMONI, questi gruppi e gli ufficiali del Vaticano sono costretti a passare all’azione quando gli Illuminati rapiscono i Preferiti e minacciano di ucciderne uno ogni ora, con le loro azioni che culminano con una bomba in Vaticano. La storia ‘ufficiale’ dietro i veri Illuminati sostiene che questa società segreta sia stata fondata in Bavaria nel 1776, con almeno 2.000 ‘liberi pensatori’ membri che erano ai massimi livelli nei campi dell’arte, della scienza e della politica, prima che il gruppo si sciogliesse ufficialmente alla fine del settecento.
    Tuttavia, alcune persone ritengono che le radici della società segreta siano anche più antiche e che gli Illuminati siano esistiti fin dal cinquecento, nati dalla preoccupazione per i conflitti della Chiesa con celebri scienziati dell’epoca. Nella storia di ANGELI E DEMONI, questi Illuminati sono spinti verso l’attività clandestina e sono scomparsi più di cento anni fa, così che in questo periodo il gruppo ha assunto una posizione ferocemente antivaticana, scegliendo di ‘adorare’ i quattro elementi della natura: la terra, l’aria, il fuoco e l’acqua...

    Riguardo al CERN:

    Il CERN (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire) è il maggiore laboratorio di fisica delle particelle del mondo. Situato in Svizzera, il CERN ha iniziato le operazioni dell’Enorme Collisore, il maggior acceleratore di particelle del mondo, proprio durante la produzione del film. Gli esperimenti che si svolgono in questa struttura cambieranno la nostra visione dell’Universo e studieranno le ragioni che portano la Natura a preferire la materia sull’antimateria, mentre dimostreranno che la materia esisteva alle origini del tempo. In ANGELI E DEMONI, il lavoro di Vetra (Vittoria Vetra/Ayelet Zurer) al CERN è legato a un piccolo contenitore di antimateria che viene rubato e diventa la suprema arma di distruzione di massa, mentre minaccia il Vaticano e le basi stesse della Chiesa cattolica.

    Dal >Press-Book< di ANGELI E DEMONI

    LOCATIONS - ANGELI E DEMONI, TRA ROMA E LOS ANGELES:

    Alle 7 di mattina, Piazza del Popolo è deserta. Solo più tardi inizierà a popolarsi, sovrastata delle cupole delle chiese barocche di Santa Maria dei Miracoli e di Santa Maria di Montesanto, situate all’inizio di una delle principali vie romane, Via del Corso. Contrariamente al solito, lo scorso giugno Piazza del Popolo era già in attività sin dall’alba: il cast e la troupe di Angeli e Demoni si sono riuniti insieme al regista Ron Howard e all’attore Tom Hanks, per iniziare a girare le nuove avventure del film.
    Angeli e Demoni, basato sul best seller di Dan Brown, è infatti ambientato principalmente a Roma. Quando incontriamo nuovamente il dubbioso Robert Langdon in questa storia, la chiesa è messa in pericolo da un’antica confraternita, i cui adepti non si fermano davanti a nulla, nemmeno all’omicidio, pur di raggiungere i loro scopi. Quando Langdon scopre la rinascita dell’antico segreto della confraternita degli Illuminati – la più potente organizzazione clandestina della storia – si confronta anche con il loro obiettivo di distruggere l’organizzazione nemica più disprezzata: la Chiesa Cattolica. Langdon e l’affascinante Vittoria Vetra uniscono le loro forze proprio a Roma quando scoprono che è partito il count down di un ordigno a tempo, installato dagli Illuminati, un dispositivo collegato al lavoro di Vetra. Lanciandosi in un interminabile inseguimento della verità attraverso cripte inaccessibili, pericolose catacombe, cattedrali deserte, Langdon e Vetra seguiranno una pista di antichi simboli che consistono nell’unica speranza di sopravvivenza per il Vaticano.
    Il film è stato girato in luoghi scenografici quali Piazza del Popolo, Piazza Navona, Castel Sant’Angelo, La Biblioteca Angelica, arrivando fino a Caserta.
    Il primo giorno di riprese in Piazza del Popolo ha suscitato la curiosità di fan e la presenza inevitabile dei paparazzi. Quando Tom Hanks ed il resto del cast, Ayelet Zurer (Vittoria Vetra), Stellan Skarsgard (Comandante Richter, capo delle guardie svizzere) e Pierfrancesco Favino (Ernesto Olivetti, ispettore Generale della polizia Vaticana) sono arrivati sul set, hanno salutato amichevolmente la folla.
    I paparazzi hanno scelto un rifugio all’interno di Santa Maria del Popolo. Tra i suoi splendori, la chiesa ospita i lavori di quattro importanti artisti: Carracci, Caravaggio, Raffaello e Bernini. In particolare, nella chiesa si può ammirare l’Assunzione della Vergine del Carracci, la Conversione di San Paolo e la Crocifissione di San Pietro del Caravaggio, la spettacolare scultura del Bernini, Habakkuk e l’Angelo, e la Cappella Chigi, disegnata da Raffaello. Quest’ultimo adornò la cappella per il suo amico e mecenate Agostino Chigi e Berninì completò il lavoro a distanza di più di un secolo, per Fabio Chigi. Le opere di Raffaello e Bernini sono fonte di ispirazione durante tutta la storia di “Angeli e Demoni”, indicando la direzione verso le risposte che dovranno risolvere un mistero mortale.
    Altra location per il cast di Angeli e Demoni è stata Piazza della Rotonda, di fronte al Pantheon, uno dei luoghi più suggestivi della città. Il Pantheon è in sé una contraddizione strutturale che però dà un effetto visivo spettacolare.
    Anche la vicina Piazza Navona ha fornito un’ulteriore location per il cast e la troupe, nonostante la loro permanenza lì sia stata breve. In questo luogo si trova un’altra magnifica scultura del Bernini: La Fontana dei Quattro Fiumi, spesso citata nella sceneggiatura del film. La fontana rappresenta le personificazioni del Danubio, del Gange, del Rio de le Plata e del Nilo, che erano simboli dei quattro continenti conosciuti a quel tempo. Sfortunatamente, la fontana era ricoperta da impalcature protettive, e questo ha impedito di poter filmare l’originale.
    “Una delle difficoltà di Roma è che in continua ristrutturazione. Quindi non è stato possibile riprendere la statua originale, perchè in restauro” ha dichiarato lo scenografo del film Allan Cameron.
    La soluzione? La squadra di Cameron ha ricreato le statue, l’ellittica Piazza Navona e alcune parti del Vaticano a Los Angeles, sul palco del padiglione della Sony a Culver City, in California, e nel parcheggio dei camion dell’Hollywood Park. La prima location ad essere allestita è stata proprio una Piazza San Pietro adattabile, che si affacciava sull’unica altra grande struttura di ispirazione romana presente negli Stati Uniti, il Los Angeles Forum, un auditorium modellato sul suo corrispettivo italiano. Ma questa è un’altra storia...

    Nota: Si ringrazia Silvia Palermo di 'Way to Blue'

    Cast: Tom Hanks (Robert Langdon)
    Ayelet Zurer (Vittoria Vetra)
    Ewan McGregor (Carlo Ventresca)
    Stellan Skarsgård (Richter)
    David Pasquesi (Vincenzi)
    Victor Alfieri (Tenente Valenti)
    Cosimo Fusco (Padre Simeone)
    Allen Dula (Polizia Vaticana)

    Musica: Hans Zimmer

    Costumi: Daniel Orlandi

    Scenografia: Allan Cameron

    Fotografia: Salvatore Totino

    Scheda film aggiornata al: 25 Novembre 2012

    Sinossi:

    PRELIMINARIA:

    La squadra de Il Codice Da Vinci ritorna con Angeli & demoni, pure ispirato ad un altro fortunato romanzo di Dan Brown. Tom Hanks riprende il ruolo di esperto di religioni di Harvard Robert Langdon, che ancora una volta scopre che delle forze antiche non si fermano davanti a nulla, neanche l’omicidio, pur di raggiungere i loro obiettivi.

    SINOSSI:

    Langdon scopre le prove della rinascita di un’antica confraternita segreta conosciuta come gli Illuminati, la più potente organizzazione sotto copertura della Storia, e deve anche fronteggiare un pericolo mortale per la sopravvivenza del nemico più disprezzato da questa confraternita: la Chiesa cattolica. Quando Langdon apprende che manca poco all’esplosione di una bomba piazzata in Vaticano dagli Illuminati, arriva in aereo a Roma, dove si allea con Vittoria Vetra, una bellissima ed enigmatica scienziata italiana. Imbarcandosi in una caccia senza soste e piena d’azione attraverso cripte sigillate, catacombe pericolose, cattedrali abbandonate e anche nel cuore della tomba più riservata sulla faccia della Terra, Langdon e Vetra seguono una scia di indizi risalenti a quattrocento anni prima, composti da simboli antichi, che rappresentano l’unica speranza di sopravvivenza per il Vaticano.

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    Il target del film Angeli e Demoni è già stato ammesso furbescamente dallo stesso regista Ron Howard, definendolo un thriller. Come dire, non prendetelo troppo sul serio. Da parte nostra certamente no. E chi ci ha mai pensato? Soprattutto a seguito dell’antesignana ‘pietra dello scandalo’ Il Codice da Vinci! E’ evidente che non si tratta certo della Bibbia. Come è altrettanto evidente che possa al minimo infastidire il fatto che, d’altra parte, siano puntualmente tirate in ballo, e per giunta a sproposito, sulla cresta di ardite fantasie, le più alte sfere religiose, sia a livello istituzionale che dogmatico. E questo è senz’altro più importante per Il Codice da Vinci (intimamente legato alle sfere dogmatiche) piuttosto che per Angeli e Demoni (dove le priorità si accordano al versante istituzionale). E’ altrettanto evidente che i vari plot – perché è certo che vi saranno seguiti: mai abbandonare a se stessa la gallina

    dalle uova d’oro con funzione di ‘slot machine’ a mega incasso assicurato – si arricchiscono indebitamente di psudo fonti ad effetto. Psudo fonti che flirtano con l’ambito di illazioni e suggestioni che conferiscono quell’intrigante aura di mistero che è poi la chiave di tanto successo di pubblico. Si tende non a caso a precisare che “Alcune persone nel mondo reale sono convinte che gli Illuminati esistano ancora e attualmente molti articoli, video e altre storie su di loro abbondano su Internet. Tra le teorie che si possono trovare sul web ci sono storie che indicano come gli Illuminati controllino gli eventi planetari, mantenendo importanti posizioni di prestigio, mentre stanno creando un Nuovo ordine mondiale per sostituire i governi individuali con un governo mondiale planetario retto dagli ‘illuminati’”. E’ evidente che lo scopo principale è quello di stuzzicare l’immaginazione dovunque essa porti. La verità non sempre serve a rifornire l’entertainment di

    una veste accattivante, necessaria al consenso su vasta scala. Invece il sensazionalismo e l’incertezza di ogni qualsivoglia mistero presunto, amplificato come si deve, fungerà sicuramente da efficace e altisonante cassa di risonanza.

    Premesso questo, siamo pronti a guardare Angeli e Demoni nell’ottica che più si conviene: quella di un fantasmagorico thriller a sfondo religioso-esoterico con schegge di fanta-politica. Ma è proprio riconoscendogli di diritto la pertinenza al genere che Angeli e Demoni sembra peccare per difetto, non apportando grandi novità e risultando nel complesso, almeno per tutta la prima parte, meno accattivante di quanto avrebbe dovuto essere. Si tratta di pecche strutturali, di ingenuità varie, di personaggi asserviti in modo improbabile all’uopo. Ma andiamo per ordine:

    1) L’aura generale è una sorta di comune caccia tra gatto e topo con un esasperato indottrinamento delle coordinate guida di inquadramento storico ad uso dello spettatore, tanto da rendere il film dannatamente didascalico come

    una frettolosa lezione mal digerita.

    2) Su questo respiro generale si assesta purtroppo il personaggio chiave del professor Robert Langdon, calzato per la seconda volta dopo Il codice da Vinci, da Tom Hanks. Un personaggio esasperatamente logorroico che non manca occasione per lanciarsi in frettolose e accelerate dissertazioni appuntate su radici storiche e ragioni varie con annessi e connessi della grave ‘emergenza’ che il Vaticano, in pieno conclave, si ritrova a fronteggiare, suo malgrado, ricorrendo al suo aiuto, assolutamente necessario per l’innegabile competenza. Ora, nessuno intende discutere la bravura di Tom Hanks, ma dal canto suo siamo anche convinti che abbia avuto ruoli migliori e più sentiti di questo. La veste dell’investigatore archeologo esperto di simboli e di storia antica che alle elucubrazioni mentali non disdegna affiancare temerari colpi d’azione di bondiana memoria, si addice più a Harrison Ford nei panni del canonico Indiana Jones che a Tom Hanks in

    qualità dello scettico professor Langdon.

    3) La regia di Ron Howard predilige nettamente gli ‘scorci globali ad effetto’ piuttosto che dare ampio respiro ai primissimi piani dei personaggi, fatta forse eccezione per lo sconcertante Camerlengo (Ewan McGregor) cui dedica più attenzione.

    4) Non mancano poi incongruenze sul piano di circostanze che assumono una connotazione poco realistica: dalla superficialità nelle operazioni ad alto rischio al Cern di Ginevra, ai tempi a disposizione per gli spostamenti, dall’improbabile predica del Camerlengo ai Cardinali, all’astruso comportamento del killer operativo degli Illuminati infiltrato nel Vaticano che, dopo aver trascorso tutto il tempo ad uccidere chiunque si frapponesse in mezzo alla sua ‘missione’ - lo stesso Langdon se l’era vista brutta negli archivi vaticani - alla fine con una fragile spiegazione lascia liberi sia Langdon (Hanks) che la giovane scienziata italiana Vittoria Vetra (Ayelet Zurer) del Cern. E, a proposito di Archivi Vaticani, nella realtà sarebbe stato un

    po’ difficile farla franca strappando una pagina da un documento originale ed uscire indisturbati lasciando il volume sul tavolo in bella vista senza che nessuno sul momento si accorga di nulla, o, permettendo loro di lì a poco un nuovo accesso, pur sapendo.

    Ed è meglio se ci fermiamo qui altrimenti potremmo scoprire di esser stati troppo generosi nel giudizio a punteggio. Chi cerca particolare accuratezza e profondità non può attingere al pozzo Dan Brown/Ron Howard.

    Ma Angeli e Demoni ha anche i suoi lati godibili sul piano del puro ‘entertainment’ da blockbuster, con un sotteso dispiegamento di forze come solo Hollywood riesce ancora a fare in tempi di crisi, nella ricostruzione di ambienti e dettagli quanto meno desueti e alquanto impegnativi. Non vi è molto nella prima parte, fatta eccezione per le avveniristiche scenografie ad effetto al Cern di Ginevra in cui, con la complicità del sonoro, si crea “l’antimateria ad

    un livello mai visto prima”.
    E’ solo nella seconda parte, però, all’altezza del tentativo di omicidio del quarto Cardinale, coreografato sul quarto elemento dell’Acqua, che il film decolla mantenendo una certa quota fino all’epilogo a sorpresa. Non manca inoltre il messaggio di pace in questa ‘guerra tra scienza e religione’ che potrà sembrare populista quanto si vuole ma è anche quello che dà un senso a questo ‘fantasmagorico noir’ concepito nientemeno che nel ventre della Santa Sede: “Scienza e religione al mondo servono entrambe”. Un’ammissione suggellata dal riconoscimento da parte della Chiesa di un eroe ‘ateo’ (Langdon/Hanks) giunto a salvarla - “Ringraziamo Dio per aver mandato qualcuno a salvare la sua Chiesa” - tanto grata da ricompensarlo con un Premio mirato al progresso della Scienza: Il diagramma della verità di Galileo Galilei. Ma in questo caso il progresso scientifico non è disgiunto da quel che la pellicola configura come un capitolo

    ‘oscuramente immaginario’ della Chiesa stessa, di cui è lecitamente concesso parlare purché “con delicatezza”.

    Commenti del regista

    Il bis, in via del tutto straordinaria:

    "Io non ho mai voluto farlo fino ad ora, perché sono sempre stato interessato a creare cose nuove. E ANGELI E DEMONI fa proprio questo, anche se Robert Langdon è nuovamente al centro della vicenda e mi permette di adottare nuove soluzioni cinematografiche. Questa pellicola richiede un ritmo e dei tempi differenti, con un altro tipo di energia. E’ letteralmente una bomba a tempo, avvolto in un mistero decisamente originale. Queste due esigenze mi hanno portato, come regista, a preparare questo film in maniera completamente diversa da Il codice da Vinci".

    Commenti dei protagonisti:

    TOM HANKS (Professor Robert Langdon):

    E’ una sfida incarnare qualcuno che è un esperto in questo campo oscuro. Lui trova dei collegamenti che nessun altro è in grado di capire. Un simbolo può rappresentare diversi punti di vista che hanno senso soltanto per lui. Quando abbiamo lavorato a Roma, in luoghi molto antichi, io ero affascinato nell’apprendere la storia di quei posti, qual era l’idea originale nella costruzione e cosa avveniva a Roma all’epoca. Chi aveva pagato per realizzare l’edificio? Quando e perché sono state fatte delle aggiunte? Robert Langdon vede la storia per strati. Lui prende le informazioni e raccoglie delle opinioni contrastanti, poi le mette assieme con interpretazioni diverse, cercando di capire perché gli esseri umani hanno adottato questi simboli proprio in quel momento... Se sei sufficientemente intelligente per vedere la pista e per seguirla, così come bravo abbastanza per mettere assieme gli indizi nascosti, allora potrai far luce sulla cospirazione. E non hai molto tempo. A chi non piace una storia del genere?".

    AYELET ZURER (Vittoria Vetra):

    "Vittoria mi interessava perché rappresenta la generazione di donne che hanno un’istruzione importante e si trovano a svolgere un lavoro in campi dominati dagli uomini. Allo stesso tempo, ha una vita personale e non ha modificato la sua sensibilità per la carriera. E’ una pensatrice determinata, che difficilmente va in crisi".

    EWAN MCGREGOR (Il Camerlengo):

    "Il Camerlengo è un segretario, ma quando il Papa muore, diventa il responsabile dello Stato della Città del Vaticano e ha un potere notevole. E’ un personaggio magnifico da interpretare, perché avvengono molte cose legate alla sua figura. Il Camerlengo ama molto la Chiesa e il senso di stabilità che fornisce, collegato alla forza della Storia. E ora lui vede le cose che ama sotto attacco, nel momento del maggior pericolo. Lui si ritiene un uomo che farà tutto pur di salvare la Chiesa dagli Illuminati e quello che loro rappresentano".

    PIERFRANCESCO FAVINO (l’ispettore della Gendarmeria Ernesto Olivetti):

    "Olivetti coinvolge Langdon dopo il marchio ritrovato sul fisico prete al CERN. Lui comprende immediatamente di non poter gestire la situazione, quindi chiede l’aiuto di Langdon, l’unico uomo che sa cosa significhino i simboli. Questo lo mette nei guai con Richter, per via della storia di Langdon con il Vaticano, che porta il Comandante delle guardie svizzere a non fidarsi minimamente di lui. Olivetti sa che è Richter quello che ha il controllo, perché la Guardia svizzera è responsabile della protezione dei Cardinali e quindi coinvolgere Langdon è l’unica possibilità per Olivetti di influenzare le indagini... Io avevo alcuni indizi sul mio personaggio. So che lui doveva essere sposato, quindi Olivetti indossa un anello nuziale, anche se questo aspetto non emerge mai nel film. Le regole della Gendarmeria non sono così rigide come quelle della Guardia svizzera, ma Olivetti è comunque cattolico come lo sono loro. Mi è stato di aiuto pensare a lui come un uomo che ha una famiglia che lo aspetta a casa".

    Altre voci dal set:

    Il produttore BRIAN GRAZER:

    "Nella nostra storia, gli Illuminati tornano per un atto di vendetta che è legato a eventi avvenuti quattrocento anni prima. Gli Illuminati hanno rapito quattro Cardinali, i favoriti per diventare il nuovo Papa, e minacciano di distruggere il Vaticano e la Città del Vaticano. Le autorità si rivolgono allora a Robert Langdon, che considerano un vecchio nemico, per aiutarli in questo momento di crisi. Soltanto Langdon è in grado di decifrare i misteriosi codici degli Illuminati, legati agli antichi simboli di terra, aria, fuoco e acqua".

    Links:

    • Ron Howard (Regista)

    • Tom Hanks

    • Ewan McGregor

    • Stellan Skarsgård

    • ANGELI E DEMONI - INTERVISTA a EWAN MCGREGOR (Interviste)

    • ANGELI E DEMONI - INTERVISTA al regista RON HOWARD (Interviste)

    • ANGELI E DEMONI - INTERVISTA all'attore TOM HANKS (Interviste)

    1

    Galleria Video:

    Angeli e Demoni Trailer 1.mov

    Angeli e Demoni (versione italiana) Trailer 2.mov

    Angeli e Demoni Trailer 3.mov

    Il giudizio della critica

    The Best of Review

    International Press

    TODD MCCARTHY, "www.variety.com":

    "Science and religion collide, commingle and eventually reach a state of peaceful coexistence in "Angels & Demons," a follow-up to "The Da Vinci Code" in which director Ron Howard conspicuously gives top priority to the story's beat-the-clock thriller elements. Less turgid and aggravating than its predecessor, this cleverly produced melodrama remains hamstrung by novelist's Dan Brown's laborious connect-the-dots plotting and the filmmakers' prosaic literal-mindedness in the face of ripe historical antagonisms, mystery and intrigue. Although unlikely to match the $750 million-plus worldwide haul of the same team's much-maligned 2006 "Da Vinci" sensation, this adaptation of a lesser-known Brown book will nonetheless make an unholy amount of money".

    Italian Press

    "L'OSSERVATORE ROMANO":

    "Angeli e demoni: il titolo è ben scelto, ma il romanzo è modesto, così come il film, salvato solo dalla presenza di Tom Hanks, attore di consumata bravura. (…) E’ il filone del fantavaticano che però lo scrittore americano ha portato a successi mai visti. Cosa piace tanto di Dan Brown? Senza dubbio, che tratti di religione e di mistero, cioè di quei temi che la secolarizzata cultura contemporanea, tutta ragione e scienza, evita sempre con cura, ma che rimangono sempre vivi, se pure apparentemente dimenticati, nell’immaginario contemporaneo".

    Che la religione affronti il mistero della vita e della morte, e dunque il senso del nostro vivere e morire, è indubbio: proprio per questo una società che sembra felicemente assestata su una cultura materialista e superficiale, fondata su una fede nella possibilità di spiegare ogni cosa con la scienza, e forse anche di vincere la morte, ne è in fondo assetata. (…) Il mistero che Dan Brown inserisce nei suoi intrecci, infatti, evita le questioni profonde, limitandosi a lambirle: è un mondo fantastico di sette segrete e misteriose che combattono all’interno della Chiesa, ridotta in fondo a setta anch’essa. La tradizione cristiana vi è raffigurata come un patrimonio di simboli e di testi occulti, che la scienza, ben rappresentata dall’eroe, l’agnostico professore americano, sa decifrare, a differenza dei suoi rappresentanti ufficiali, che hanno dimenticato la loro storia per cancellare il sangue di cui sarebbe intrisa.

    Quello che si vuole dimenticare è infatti sempre legato a menzogne e a sanguinose repressioni, che svelerebbero il volto nero e crudele della Chiesa, sempre in bilico fra purezza evangelica ed efferato delitto. Sia nel libro che nel film con una certa grossolanità ma non senza acutezza, si affrontano questioni chiave per la Chiesa contemporanea: nel Codice la sessualità, in Angeli e demoni il rapporto fra scienza e fede. Il punto di vista è quello meno problematico possibile: i buoni sono sempre i progressisti a favore del sesso e della scienza, siano essi eretici o Papi, e cattivi quanti si oppongono in nome della fedeltà a una tradizione dura e chiusa, che si sarebbe sempre macchiata di delitti”.

    LUCA PELLEGRINI, Demoni confusi nel parco giochi di Ron Howard, in "L'OSSERVATORE ROMANO" (7 Maggio 2009):

    "I santi di travertino che ornano il colonnato di piazza San Pietro ne hanno certamente viste tante, nei secoli. Questa volta, però, impietriti davvero, non si sarebbero mai immaginati che tra quelle colonne e pilastri si potesse scatenare una frenetica ricerca, senza esclusione di colpi: da qualche parte sul colle Vaticano è pronta a esplodere un'ampolla di ipotetica antimateria a confronto della quale l'atomica assomiglia a un petardo. Minaccia direttamente il conclave e con questo il futuro della Chiesa, mentre un assassino pazzoide scatena il panico volendosi sbarazzare, con molta fantasia e crudeltà, di alcuni eminenti cardinali in nome della difesa della scienza e della verità scientifica, contro (ancora una volta) il supposto oscurantismo ecclesiastico.
    L'eroe senza fede, ma con intelletto fino e intuito da vendere, chiamato di gran fretta in Vaticano per dare una mano, è il professore americano Robert Langdon, imbattibile quando si tratta di decifrare simboli e svelare misteri: si muove agevolmente tra manoscritti e antichi libri, si trasforma in coraggioso avventuriero nell'Urbe - splendidamente fotografata da Salvatore Totino - e in un cauto investigatore tra i Sacri Palazzi, intercetta fantomatiche minacce, decodifica complotti secolari, insegue i cattivi e salva il futuro Papa, preparandosi forse a nuove avventure.
    Certamente è un personaggio utile più al cinema che alla Chiesa, il protagonista di 'Angeli e demoni'. Può rimanere comodamente negli interstizi della storia dello spettacolo, forse sarà a breve dimenticato, così come la scaltra operazione letteraria da cui proviene - ossia il fortunato, sbilenco e inverosimile romanzo di Dan Brown, solo leggermente adattato e limato alle esigenze della pellicola - che non porta certo il sigillo della cultura, semmai quello della gigantesca e furbesca operazione commerciale.
    Il grossolano impianto immaginativo serve a Ron Howard per imbastire un film pretenzioso, eppure ben alimentato da una regia dinamica e attraente - l'americano è un artista eclettico di innegabili qualità, soprattutto quando affronta generi più seri e di dimensione cameristica, come il recente Frost/Nixon - che strizza l'occhio ai fumetti, al thriller e al fantasy. Langdon - ancora Tom Hanks, migliore che nell'irritante e irriverente Codice da Vinci - è un frullato di personaggi stereotipi: Hercules Poirot, James Bond, Indiana Jones, Ethan Hunt, l'agente di Mission impossible, e Ben Gates, l'eroe che svela Il mistero dei templari e Il mistero delle pagine perdute. Questa volta lascia da parte, fortunatamente, i dogmi della fede cristiana e si cala coraggioso in una realtà sconosciuta e che non gli appartiene: la Santa Sede, della quale sono stati ricostruiti magnificamente in studio e con il computer alcuni ambienti topici come la Basilica Vaticana e la Cappella Sistina, dove avvengono fatti per nulla abituali.
    È un addensarsi di secoli di storia e di riti quello che si trova a fronteggiare per oltre due ore di innocuo intrattenimento, che scalfisce ben poco il genio e il mistero del cristianesimo, attenendosi anche questa volta a sbrigativi (e manichei) luoghi comuni.
    Il Vaticano con i suoi monumenti, palazzi, uffici e residenze, è rappresentato come un condensato di arte inespugnabile, un'area geografica diversa da tutte le altre e spesso invalicabile ai più. Viene invaso dalle teorie farneticanti e dalle vendette imminenti di una fantomatica setta segreta (gli Illuminati) mentre sul piano temporale è concentrato sulla storia delle successioni papali: l'inizio del conclave e la scelta del successore di Pietro. Spazio e tempo collimano generando un immenso - e per Hollywood assai redditizio - parco giochi, un cinema opulento, effimero e accattivante nel quale tutti trovano il loro spazio: sacerdoti e alti prelati, guardie svizzere e gendarmi vaticani, carabinieri e popolo di Roma, figurine di un videogame che accende prima di tutto la curiosità, e poi, forse, diverte anche un po'.
    Non vale la pena elencare le incongruenze storiche e le iperboliche cerimonie che si susseguono irreversibili nel film (il camerlengo, i cardinali "preferiti", l'assassinio di un Papa, i riti e i ruoli), anzi può essere un divertimento aggiuntivo quelle di scoprirle, annotarle e vincere come in un gioco. Mentre scorrono i titoli di coda, sarebbe però utile riflettere sul perché la cultura cattolica - così vicina al cinema che è stato uno dei suoi strumenti prediletti - sembra oggi quasi avere lasciato alla finzione d'oltreoceano e alla falsità storica il compito di parlare sui grandi media della Chiesa e della sua realtà più profonda. Nella quale gli angeli le sono vicini. E i demoni? Sono confusi, come il film ai quali si ispira".

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