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    Home Page > Movies & DVD > The Women

    THE WOMEN: MEG RYAN, ANNETTE BENING E... LE ALTRE. GRAFFIANTE COMMEDIA USA TUTTA AL FEMMINILE CHE RIVISITA IN REMAKE IL FILM DI GEORGE CUKOR DEL 1939

    "Ricordavo il vecchio film, e com’era eccitante vedere tutte quelle grandi attrici sul grande schermo, e senza un solo uomo in giro! Ma ricordavo anche che il film era pieno di idee antiquate che avrebbero avuto bisogno di una bella rinfrescata... La commedia originale e il film erano un atto d’accusa nei confronti delle donne vuote e mondane dell’alta società, sempre pronte a pugnalarsi alla schiena per un uomo. Era maliziosa, con un ritmo incalzante e un’ironia pungente. Dovevo trovare il modo di spostare il tiro. Io volevo che il mio film fosse un tributo alle donne, ma senza rinunciare ad alcuni tratti distintivi dell’originale, primo fra tutti l’umorismo graffiante... Volevo trasformare il film in una storia d’amore tra due donne eterosessuali. L’originale ruota tutto intorno all’interrogativo se Mary Haines si riconcilierà o no col marito, che ha tradito la sua fiducia. Nella mia versione, voglio che il pubblico si chieda se Mary Haines si riconcilierà o no con la sua migliore amica Sylvie Fowler, che ha tradito – anche lei – la sua fiducia... I fan del film originale riconosceranno senz’altro alcune delle ambientazioni principali. Lo slogan del vecchio film era ‘Cosa non si fa per gli uomini!’ Il nostro è ‘Cosa non si fa per le donne!’".
    La regista e sceneggiatrice Diane English

    (The Women USA 2008; commedia drammatica; 114'; Produz.: Inferno Distribution/Jagged Films; Distribuz.: BIM)

    Locandina italiana The Women

    Rating by
    Celluloid Portraits:




    Trailer

    Titolo in italiano: The Women

    Titolo in lingua originale: The Women

    Anno di produzione: 2008

    Anno di uscita: 2008

    Regia: Diane English

    Sceneggiatura: Diane English (*)

    Soggetto: Dal testo teatrale (1936) di Clare Boothe Luce
    (*) Dalla Sceneggiatura del 1939 di Anita Loos e Jane Murfin.

    Cast: Meg Ryan (Mary Haines)
    Annette Bening (Sylvia Fowler)
    Eva Mendes (Crystal Allen)
    Jada Pinkett Smith (Miriam Aarons)
    Carrie Fisher (Nancy Blake)
    Cloris Leachman (Maggie)
    Debra Messing (Edith Potter)
    Candice Bergen (Catherine Frazier)
    Bette Midler (Flora DeLave)
    Debi Mazar (Olga)
    India Ennenga (Molly Haines)

    Musica: Mark Isham

    Costumi: John A. Dunn

    Scenografia: Jane Musky

    Fotografia: Anastas N. Michos

    Scheda film aggiornata al: 25 Novembre 2012

    Sinossi:

    IN BREVE:

    La storia si incentra su un gruppo alquanto 'pettegolo' di donne dell'alta società che va trascorrendo le proprie giornate tra saloni di bellezza e indimenticabili sfilate di moda. La dolce e felicemente sposata Mary Haines scopre che il suo matrimonio è in crisi quando la commessa Crystal Allen accalappia il marito di Mary. Ovvio che la situazione diventi l'argomento di conversazione 'scottante' tra le malevole amiche di Mary, in particolare della seminatrice di scandali Sylvia Fowler che ha una piccola stanza per 'sparlare' - e che si ritrova su un treno per Reno in procinto di divorziare subito dopo Mary.

    FLASH PLOT:

    The story centers on a group of gossipy, high-society women who spend their days at the beauty salon and haunting fashion shows. The sweet, happily-wedded Mary Haines finds her marriage in trouble when shop girl Crystal Allen gets her hooks into Mary's man. Naturally, this situation becomes the hot talk amongst Mary's catty friends, especially the scandalmonger Sylvia Fowler, who has little room to talk - she finds herself on a train to Reno and headed for divorce right after Mary
    .

    (Plot by: www.imdb.com)

    IN DETTAGLIO:

    "...THE WOMEN: una commedia acuta e brillante che racconta l’essere donna oggi, e la forza dei rapporti tra donne. Tratto dal film di George Cukor del 1936, Donne, a sua volta ispirato all’omonima commedia di Clare Boothe Luce, THE WOMEN ci trasporta in un animato angolo di Manhattan, dove si incrociano i mondi dell’editoria, della moda e della finanza. Al centro della storia c’è il personaggio di Meg Ryan, Mary Haines, una donna estremamente emancipata e moderna che all’improvviso si trova a dover fare i conti con un problema eterno: il tradimento del marito. Le amiche si affrettano a prendere subito le sue parti, con in testa la sua migliore amica, Sylvie Fowler, la dinamica direttrice di una rivista, interpretata da Annette Bening. Ma quando Sylvie tradisce Mary in un patto faustiano, l’intero gruppo di amiche resta profondamente scosso, e le due donne dovranno affrontare la rottura più dolorosa di tutte – quella di un’amicizia... Mary Haines (Meg Ryan) sembra avere una vita perfetta: una bellissima casa nel Connecticut, un’adorabile figlia dodicenne, un marito di successo che è un pezzo grosso di Wall Street, e un lavoro part-time come stilista nell’azienda di abbigliamento del padre. A quanto pare, Mary non soltanto ha tutto, Mary fa tutto: cura personalmente il giardino, presiede un comitato femminile, seguendo le orme di sua madre, e cucina personalmente per un pranzo di benficienza, nonostante possa contare sull’aiuto a tempo pieno dell’adorata domestica Maggie (Cloris Leachman) e di una tata, Uta (Tilly Scott Pederson). Se a volte è un po’ esaurita, chi potrebbe fargliene un torto?
    Una cosa su cui Mary può sempre contare è la meravigliosa compagnia delle sue amiche – come Sylvie Fowler (Anette Bening), la sua migliore amica, donna dallo stile impeccabile e dall’ironia graffiante. Sylvie è felicemente single e all’apice della carriera, nominata di fresco direttore della storica rivista femminile CACHET. Della ristretta cerchia di amiche di Mary e Sylvie fanno parte anche Edie Cohen (Debra Messing), una eccentrica mamma-chioccia sia per le sue amiche che per la sua prole in costante aumento; e la scrittrice satirica Alex Fisher (Jada Pinkett Smith), una strepitosa ‘donnaiola’ con un talento tutto speciale per dire alle persone l’ultima cosa che vogliono sentirsi dire.
    Ma su questo gruppo di amiche sta per abbattersi un’autentica bufera. I guai cominciano al salone di bellezza di Saks, il grande negozio sulla FifthAvenue, dove Sylvie è cliente della migliore manicure in città, Tanya (Debi Mazar). Nel giro di pochi minuti, la chiacchierona Tanya spiffera tutto sulla ‘cacciatrice di dote’ del grande magazzino, la commessa della profumeria Crystal Allen (Eva Mendes), che ha appena preso all’amo un pesce molto grosso… e sposato - un magnate di Wall Street che si chiama Stephen Haines. Angosciata, Sylvie si ritrova di fronte a un dilemma, che presto coinvolgerà tutte le amiche del gruppo: dirlo o non dirlo a Mary, e come? Ma prima che abbiano preso una decisione, Mary – che è appena stata licenziata da suo padre – arriva da Saks per una sduta di manicure… con Tanya.
    Le amiche di Mary si stringono intorno a lei, offrendole ognuna i suoi consigli. Alla fine, Mary decide di dare ascolto a sua madre Catherine (Candice Bergen), una madre poco tradizionale, che nella vita ha già dovuto fare i conti con una serie di problemi - dai tradimenti dei mariti all’avanzare dell’età. Così, Catherine, Mary e la figlia di Mary, Molly (India Ennenga) si prendono una vacanza insieme, tra donne, nel cottage di campagna di Catherine, nel Maine.
    Nel frattempo, Sylvie ha grosse grane professionali: i suoi sforzi per rilanciare la rivista non danno ancora i risultati sperati, e per non rischiare di perdere il lavoro dei suoi sogni, cerca di convincere una famosa cronista mondana, Bailey Smith (Carrie Fisher) a firmare una rubrica per la rivista. Ma la Bailey – che sta scrivendo un articolo impertinente sui matrimoni di Wall Street – propone a Sylvie un accordo crudele: la sua firma, in cambio della privacy di Mary. Messa alle strette, Sylvie antepone la carriera all’amicizia.
    Per Mary, il tradimento di Sylvie è il colpo più duro di tutti. Così, elimina l’amica dalla sua vita e intraprende un lungo periodo di riflessione, in cui eccede in zuccheri e trascuratezza. Alla fine, approda a una beauty-farm nel Berkshires, dove incontra Leah Miller (Bette Midler), detta “la Contessa”, un’estroversa agente di Hollywood amante degli spinelli, la cui filosofia allegramente pragmatica si rivela un toccasana per Mary.
    Tornata a New York, Mary comincia lentamente a ritrovare se stessa – quella che era un tempo, e che si è smarrita cercando di essere tutto per tutti. Finalmente, prende consapevolezza di chi e che cosa conti veramente, nella sua vita. Questa lucidità si rivelerà cruciale il giorno che si troverà faccia a faccia con la persona che l’ha ferita più profondamente, ma di cui sente di più la mancanza – Sylvie.
    Con queste certezze Mary Hines va incontro alla sua nuova vita: ora sa quello che vuole, e con un piccolo aiuto dalle donne della sua vita riuscirà anche ad ottenerlo".

    Dal >Press-Book< di The Women

    Nota: Si ringrazia Francesco Pocchi di "www.waytoblue.com"

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    PRELIMINARIA:

    Come i suoi predecessori, THE WOMEN è ambientato in un mondo tutto femminile: gli uomini sono minuziosamente descritti, ma non compaiono mai sullo schermo. Al suo esordio registico, la English crea un affresco multi-generazionale che va dalle quarantenni post-femministe, alle sessantenni post-menopausa fino alle ragazzine pre-adolescenti... Nella sua versione moderna di THE WOMEN, la English è riuscita a conservare lo humour, il ritmo e l’irriverenza dell’originale, e al tempo stesso a riflettere gli enormi cambiamenti avvenuti nella vita delle donne dagli anni ’30 a oggi. E se la commedia della Luce era un ritratto al vetriolo delle donne dell’alta società che detestava, il film della English è piuttosto un affettuoso tributo alle donne di oggi, ai loro sforzi per muoversi nella complessità del mondo di oggi, con la sua rete di scelte, ruoli e responsabilità. Le donne della English sono molto diverse tra loro – da un punto di vista

    professionale, economico ed etnico: non tutte sono sposate, e non tutte sono eterosessuali. Ma tutte sono spiritose, intraprendeti e molto protettive tra loro. THE WOMEN racconta le loro sconfitte e le loro vittorie con occhio acuto e generoso insieme: è una commedia piena di stile, ma anche di sostanza...

    COMMENTO CRITICO:

    LA VERSIONE CONTEMPORANEA DEL GINECEO A STELLE STRISCE DI DIANE ENGLISH - DOPO IL CLASSICO DEL 1939 SCRITTO DA ANITA LOOS E JANE MURFIN E DIRETTO DA GEORGE CUKOR PER LA MGM - OFFRE UN IRRESISTIBILE MOSAICO DI PROBLEMATICHE RIGOROSAMENTE TUTTE AL FEMMINILE, A COMINCIARE DALL’ETA’ ADOLESCENZIALE FINO ALL’ETA’ MATURA, QUELLA DI MAGGIOR CRISI SUL PIANO PSICOLOGICO E PRATICO PER LA MAGGIOR PARTE DELLE DONNE ODIERNE. A PARLARNE E’ STATO CHIAMATO IN CAUSA PARTE DEL GOTHA DEL FIRMAMENTO DI STELLE HOLLYWOODIANE IN ROSA, CHE, IN LINEA CON L’IMPRINTING DEL ‘VANITY FAIR’, SI DA’ BEN DA FARE PER ‘COLORIRE’ AL MEGLIO QUESTA

    NUOVA ‘COVER’ DI ‘THE WOMEN’. E BISOGNA AMMETTERE CHE CI RIESCONO IN PIENO. E’ QUI CHE SULLE ALTRE, SCINTILLANO: UNA MEG RYAN COMPLETAMENTE ‘RINNOVATA’, ATTRAENTE E AMMALIATRICE COME NON MAI - QUI NELLA VARIANTE SU UN TEMA A LEI PARTICOLARMENTE FAMILIARE, DI ‘SIGNORA DELLA PORTA ACCANTO’, CON UNA MIRIADE DI PROBLEMI DA RISOLVERE - E UNA ANNETTE BENING CHE RIVEDIAMO OGNI VOLTA CON RINNOVATO IMMENSO PIACERE, PER LE INCOMPARABILI DOTI INTERPRETATIVE SUL PIANO INTROSPETTIVO INTIMISTA, SPETTACOLARI SIA NEL DRAMMA CHE NELLA COMMEDIA, QUI ASSESTATE CON INVIDIABILE FLUIDIBILITA’, SULLE NOTE UMORISTICO-SARCASTICHE DELLA SNOB PER ECCELLENZA.

    COME SOTTOTRAMA, OCCHIEGGIANO LE SOLITE SPINE NEL FIANCO A CARATTERE SOCIALE: CRISI DI COPPIA, TRADIMENTI E DIVORZI, GESTIONE DI FIGLI E LAVORO, E, SOPRATTUTTO, L’IMPORTANZA DI COLTIVARE E MANTENERE NEL TEMPO UN’AMICIZIA.

    COSI’ IL ‘THE WOMEN’ DELLA ENGLISH SPICCA QUALE COMMEDIA FRIZZANTE DI MARCA PROFONDAMENTE AMERICANA CHE - COME GIA’ HA VUTO MODO DI FARE ROBERT ALTMAN

    CON ‘IL DR. T E LE DONNE’ SCEGLIENDO PER IL SUO AFFRESCO LE DONNE DI DALLAS - HA OPTATO PER ABBRACCIARE PROBLEMATICHE SERIE E UNIVERSALMENTE RICONOSCIBILI, APPLICANDOLE SU UNA CLASSE SOCIALE NOTEVOLMENTE BENESTANTE, LA’ DOVE SONO DI CASA LIFTING, SERVIZI IN CASA MULTIPLI, SEDUTE AI CENTRI DI ESTETICA, PALESTRE DI PRIM’ORDINE, SHOPPING NEGLI STORES PIU’ ‘IN’ E FESTE DI BENEFICIENZA IN PERFETTO STILE - E PORTATA - HOLLYWOODIANI. CHE DIRE! UN LIMITE E UN PREGIO AD UN TEMPO: QUELLO DI AMMETTERE ONESTAMENTE CHE CON IL DENARO A DISPOSIZIONE - MOLTO - LE COSE SI RISOLVONO PIU’ FACILMENTE. SENZA L’EREDITA’ DELLA MADRE E UN BEL CONTO IN BANCA DI CUI DISPORRE, SENZA L’AIUTO DELL’AMICA SYLVIA/BENING LA NOSTRA PROTAGONISTA MARY/RYAN, AVREBBE AVUTO BEN POCHE CHANCES DI RISOLLEVARSI, CON TANTO DI RINNOVAMENTO DEL PROPRIO LOOK, DARE CORPO AD UNA PICCOLA COLLEZIONE DI MODA PERSONALE DI SUCCESSO IMMEDIATO SANCITO DA UN PRESTIGIOSO LAVORO GIA’

    ALL’ORIZZONTE. QUANTO E’ BASTATO A DARE VITA SUL GRANDE SCHERMO AD UNA SPLENDIDA SFILATA DI MODA, CON MODELLI VERAMENTE STUPENDI E DI GRAN CLASSE, VALORIZZATI DA UN MOTIVO FIRMA DI REGIA, DAL GIOCO DI FOTOGRAMMI MULTIPLI IN UN’UNICA INQUADRATURA.

    NELL’INSIEME, PER QUANTO SI DEBBA AMMETTERE, CHE ‘E’ UNA STORIA AMERICANA, NON UNIVERSALE’, ‘THE WOMEN’ E’ COMUNQUE UN BELL’INNO ALLA ‘RIVINCITA’ NEL SEGNO DELLA CREATIVITA’ E DEL RISCATTO A TUTTO TONDO AL FEMMINILE

    Commenti del regista

    Cinque giorni di prove e di semplice relax:

    "Volevo che le attrici apparissero sullo schermo come se si fossero conosciute da sempre. Volevo che l’interazione tra loro apparisse vera, autentica. In quei cinque giorni ci siamo raccontate le nostre storie personali, e sono nate amicizie profonde. Abbiamo fatto una lettura ad alta voce del copione il primo giorno, e poi l’abbiamo lasciato sedimentare un po’, andandocene a fare shopping. Il giorno dopo, l’abbiamo ripreso in mano, soffermandoci su ogni scena, discutendo le motivazioni, offrendo spunti, improvvisando alcuni dialoghi. La mia stesura finale del copione è il risultato di questi incontri. Così, quando siamo arrivate sul set, con tempi strettissimi per le riprese, eravamo tutte preparate. Ognuna conosceva bene il suo personaggio, era concentrata, e sapeva esattamente cosa fare".

    Commenti dei protagonisti:

    MEG RYAN (Mary Haines):

    "Questo film parla di quello che succede quando si rompe un’amicizia fra donne. A volte è molto peggio della rottura tra un uomo e una donna. Mi sembrava interessante l’idea di fare un film che parlasse di questo".

    ANNETTE BENING (Sylvia Fowler):

    "Ho trovato la sceneggiatura di Diane molto divertente, intelligente e profonda. Era un film estremamente godibile. Sapevo che Meg Ryan sarebbe stata tra le interpreti, e mi piaceva molto il mio personaggio, Sylvie, una donna in carriera dalla lingua tagliente. Non avevo mai fatto un film così, e l’idea mi entusiasmava. E’ decisamente una commedia, ma con un risvolto profondo, che racconta il modo in cui le donne creano legami tra loro e si aiutano a vicenda".

    EVA MENDES (Crystal Allen):

    "Crystal è proprio il tipo di donna che mi fa paura: usa tutto quello che ha per ottenere quello che vuole. All’inizio è stato un po’ difficile interpretarla. Ma poi Annette mi ha detto: ‘Non ci pensare, buttati e divertiti!’ E io ho pensato: ‘Già, ha ragione. Crystal fa solo quello che crede di dover fare per sopravvivere.’ Da quel momento in poi mi sono divertita un sacco con Crystal e me ne sono assolutamente innamorata... Io amo gli uomini, e Dio li benedica. Ma credo che niente possa sostituire il legame che esiste fra donne. Ho ancora le stesse amiche di quando avevo 12-13 anni, e abbiamo sempre affrontato ogni cosa insieme. E questa è una cosa che non ha prezzo".

    CANDICE BERGEN (Catherine Frazier):

    "Avevo grandi aspettative trattandosi di Diane (English) - Perché il problema esisteva: la storia aveva ancora una sua rilevanza, dopo tanti anni? E per come è scritta, credo che la risposta sia sì. Diane ha fatto un lavoro straordinario, adattando THE WOMEN al presente".

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    Galleria Video:

    The Women (versione originale).mov

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