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    Home Page > Movies & DVD > Non è un paese per vecchi

    'NON E' UN PAESE PER VECCHI': DAL TONO COMICAMENTE NERO DELLA PENNA DI MCCARTHY ALLA MACCHINA DA PRESA DEI FRATELLI COEN. NELL'OBIETTIVO UN SANGUINARIO JAVIER BARDEM TALLONATO DALLO SCERIFFO TOMMY LEE JONES

    Candidato a 8 Premi Oscar trionfa alla fine con ben 4 Statuette: 'Miglior Sceneggiatura', 'Miglior Regia', 'Miglior Film' e 'Migliore Attore Non Protagonista' a JAVIER BARDEM

    "E' la storia di un inseguimento - con Chigurh che insegue Moss e lo sceriffo che chiude la fila. C'è molta attività fisica dunque. E' interessante da un punto di vista di genere; ma è stato interessante per noi anche perché sovverte le aspettative sul genere... C'è un bel pò di umorismo nel libro, anche se sarebbe strano chiamarlo precisamente un libro umoristico. E' sicuramente molto dark - e questa è stata la caratteristica che abbiamo fatto prevalere. Il libro è anche molto violento, sanguinoso. Per questo il film è forse il più violento che abbiamo mai fatto. Da questo punto di vista rispecchia il romanzo in modo molto preciso, spero... Il film espone in parte - non c'è da stupirsi dato il titolo del libro - la visione dello Sceriffo Bell sul tempo che passa, sull'invecchiare e sulle cose che cambiano."
    Il regista Joel Coen

    "Penso che questo sia uno dei motivi per cui il libro è ambientato nel 1980 e non proprio ai nostri giorni. E' ambientato nel periodo in cui il commercio di droga di frontiera stava diventando davvero molto brutale, e questo dà allo Sceriffo l'occasione per riflettere".
    Il regista Ethan Coen

    (No Country for Old Men USA 2007; thriller drammatico; 122'; Produz.: Paramount Vantage/Miramax Films/Scott Rudin Productions/Mike Zoss Productions; Distribuz.: UIP)

    Locandina italiana Non è un paese per vecchi

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    Trailer

    Titolo in italiano: Non è un paese per vecchi

    Titolo in lingua originale: No Country for Old Men

    Anno di produzione: 2007

    Anno di uscita: 2007

    Regia: Joel e Ethan Coen

    Sceneggiatura: Joel e Ethan Coen

    Soggetto: Dal romanzo Non è un paese per vecchi (2003) del Premio Pulitzer Cormac McCarthy.
    "Il romanzo di Mc Carthy, un giallo energico e vigoroso, pieno di suspense e di umorismo, che si legge tutto d'un fiato e che racconta la storia di un uomo onesto che per caso si imbatte in più di duemilioni di dollari in conanti al confine del Texas, è la storia di un inseguimento mozzafiato. E' anche una riflessione provocatoria sul bene e i male in un ovest moderno che è diventato una terra senza leggi più violenta della mitica frontiera di un tempo. Al centro della storia si trovano alcuni dei temi più evocativi di McCarthy, che lo scrittore ha esplorato in dieci romanzi che sono diventati dei classici: la fine sempre più prossima di un intero stile di vita occidentale; l'ultima resistenza di rispettabilità e giustizia contro un mondo che va a pezzi; la lotta umana contro la malvagità; la commedia dark e la violenza dei tempi moderni; l'interazione tra tentazione, sopravvivenza e sacrificio; e, aggiunto al tutto, un tocco di amore che sostiene e un briciolo di speranza in tutta questa oscurità.

    Cast: Tommy Lee Jones (Sceriffo Ed Tom Bell)
    Javier Bardem (Anton Chigurh)
    Josh Brolin (Llewelyn Moss)
    Woody Harrelson (Carson Wells)
    Kelly MacDonald (Carla Jean Moss)
    Garret Dillahunt (Deputato Wendell)
    Tess Harper (Loretta Bell)
    Barry Corbin (Ellis)

    Musica: Carter Burwell

    Costumi: Mary Zophres

    Scenografia: Jess Gonchor

    Fotografia: Roger Deakins

    Scheda film aggiornata al: 10 Gennaio 2016

    Sinossi:

    Ambientata ai nostri tempi, dove i ladri hanno lasciato il posto ai corrieri di droga e le piccole città sono diventate zone franche, la storia comincia quando Llewelyn Moss (Brolin) trova un camioncino circondato da cadaveri. Un carico di eroina e due milioni di dollari sono ancora nel portabagagli. Prendendo i soldi, Moss fa partire una reazione a catena di catastrofica violenza che nemmeno la legge - nella persona del vecchio, disincantato sceriffo Bell (JONES) - riesce ad arginare. Mentre Moss cerca di fuggire dai suoi inseguitori - in particolare da un uomo misterioso e sanguinario che tiene le redini di tutto e decide la sorte col lancio di una monetina (BARDEM) - il film contemporaneamente mette a nudo il Crime drama americano e amplia i suoi orizzonti fino a comprendere delle tematiche antiche quanto la Bibbia e dannatamente contemporanee quanto i titoli dei giornali di questa mattina.

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    IMPIETOSO AFFRESCO DI PATOLOGIE CRIMINALI IN PIENO TEXAS A TU PER TU CON UNA GIUSTIZIA SEMPRE PIU’ IMPOTENTE. A RENDERLO SINGOLARE LA MACCHINA DA PRESA DEI FRATELLI COEN, SINERGICAMENTE ASSESTATA SU INTERLOCUZIONI ASCIUTTE E SPIRITO SARCASTICO, GIA’ INGREDIENTI PICCANTI DELLO SPIAZZANTE GIALLO DELLO SCRITTORE CORMAC MCCARTHY. UN MOVENTE IMPORTANTE QUANTO CLASSICO - TRAFFICO DI EROINA E DENARO – ALIMENTANO CARNEFICINE IN PAESAGGI DESOLATI E UN INSEGUIMENTO MOZZAFIATO, SEPPURE MANTENUTO SUI TEMPI LUNGHI E LENTI DI UN INQUIETANTE STILLICIDIO NARRATIVO. LINFA VITALE LA PERFORMANCE DI JAVIER BARDEM NELLE VESTI DEL FOLLE PSICOPATICO CARNEFICE, TALLONATO A DISTANZA DALLO SCERIFFO TOMMY LEE JONES, DAL PROFONDO DELLE SUE RIFLESSIONI MORALI A PROPOSITO DI CRIMINE E GIUSTIZIA

    Se il protagonista del crimine ‘non ha peli sullo stomaco’ per fare ciò che fa, neppure Joel e Ethan Coen ne hanno gran che per ordire un racconto cinicamente spietato e senza redenzione come Non è un paese

    per vecchi: animati da uno spirito, si direbbe, in perfetta sintonia con quello dello scrittore Cormac McCarthy, (autore del romanzo omonimo pubblicato nel 2003 cui si ispira il film), notoriamente “leggenda moderna e voce fuori dal coro all’interno del mondo letterario”, con l’occhio puntato all’Ovest americano che sta cambiando.
    Non è un paese per vecchi si distingue quale singolare affresco sul ‘crime drama americano’, tanto crudo quanto genuino, ossia privo delle facili esasperazioni asservite allo spettacolo dark, per essere libero di accordarsi al meglio su un percorso netto e asciutto, inesorabile, scaldato qua e là sulle sarcastiche note di un umorismo nero, ideali a ravvivare questo giallo assestato su un inseguimento mozzafiato: non già fatto di corse sfrenate o sparatorie hollywoodiane – questo non è nello stile dei Coen – ma di uno stillicidio dai tempi lunghi e lenti che, mentre ci tiene tutti quanti sulla corda, ci fa riflettere

    soprattutto sulla disarmante impotenza in fatto di giustizia, prima di darcene, di lì a poco, una dimostrazione concreta. Sono le riflessioni di Tommy Lee Jones nelle vesti dello Sceriffo Bell, sempre impeccabile sul filo di elucubrazioni mentali, talora esternate dalla voce fuori campo, o con argomentazioni sul tema condivise con altri colleghi.
    E proprio la prima, delle sue varie riflessioni, ha il privilegio di aprire il sipario della storia e di rivestire il ruolo di una focale premessa: un pensiero a posteriori sull’ordine di una condanna a morte sulla sedia elettrica emesso a carico dell’omicida di una quattordicenne, dichiaratamente senza alcun rimorso o pentimento per il crimine commesso.
    Quale giustizia? Quale la pena moralmente più corretta? E quale redenzione? Ammesso che ve ne sia una. E non sembra questo il caso.
    Speculare di cotanta desolazione interiore il paesaggio semidesertico texano, evidentemente avvezzo a stragi e carneficine eseguite su commissione soprattutto quando il

    motore si avvia sulla scia del traffico di eroina su cui scorrono fiumi di milioni di dollari.
    Un affresco cinico e spietato in cui non manca la classica dualità tra Bene e Male: così se a Tommy Lee Jones e a Josh Brolin (Lllewelyn Moss) è toccato il ruolo degli onesti (nel caso del personaggio di Brolin onesto per modo di dire), la malvagità si fa persona, peraltro in modo dannatamente straordinario, con Javier Bardem, cui è stato qui affidato il ruolo forse più ingrato di tutta la sua carriera. Ma Bardem è interprete che non delude mai: se è stato capace di spiazzare lo spettatore con il drammatico personaggio di Mare dentro, diretto da Alejandro Amenabar, qui non è da meno passando per un caleidoscopio introspettivo aderente alla psicologia deformata dell’agghiacciante psicopatico Chigurh, ricco delle cadenze lente e meditate alla luce della follia criminale, l’anteprima dei puntuali raptus con cui

    dà vita a sanguinari massacri senza alcuna possibilità di appello, a parte l’illusione di una scelta: del testa o croce sul lancio di una micidiale monetina.

    Commenti dei protagonisti:

    JAVIER BARDEM (Anton Chigurh):

    "Ho pensato che fosse una storia molto forte sulla crudeltà e su come arginare l'enorme ondata di violenza che il mondo sta vivendo oggi".


    TOMMY LEE JONES (Sceriffo Bell):

    "Cormac McCarthy è probabilmente il miglior scrittore di prosa che abbiamo in America. La sua opera pone domande intriganti alla gente che fa film".

    JOSH BROLIN (Llewelyn Moss):

    "Questo libro è una delle storie più sorprendenti, violente e perfettamente scritte che ho letto da anni. Anche se è una storia lineare, la sua struttura è incredibile. Amo il trio Moss, Chigurh e Bell, e il fatto che questo sembri una persona sola che prende tre strade diverse E, Riguardo alla sceneggiatura) E' una corsa carica di emotività, primordiale, che parla anche dei principi umani di bene e male, tentazione e onore".

    Links:

    • Joel e Ethan Coen (Regista)

    • Tommy Lee Jones

    • Javier Bardem

    • Woody Harrelson

    • Garret Dillahunt

    • Josh Brolin

    • 66 Mostra: Lido di Venezia 3 settembre 2009 PRESS CONFERENCE & DINTORNI: THE ROAD di JOHN HILLCOAT (Interviste)

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