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    Home Page > Movies & DVD > Quel treno per Yuma

    RUSSELL CROWE AL CENTRO DEL NUOVO CICLONE 'WESTERN REVIVAL': LA' DOVE STORIE DEL PASSATO TRADISCONO TEMI ATTUALI

    "Ricordo che (la pellicola originale del 1957) mi colpì moltissimo perché il film affrontava delle questioni molto importanti e delicate ponendosi quesiti sulla moralità, il coraggio, l’onore e la famiglia. I personaggi di Ben Wade e di Dan Evans erano molto complessi e la storia aveva non soltanto tutte le potenzialità per essere un emozionante film d’azione ma trasmetteva anche una sensazione claustrofobica – unico tra i film western – che spinge i due personaggi così diversi tra di loro ad avvicinarsi moltissimo... 'Cop Land' era fortemente ispirato a 'Quel treno per Yuma'... Ricordo che mi chiesi: per quale motivo non dovrei provare a riprendere in mano la storia originale, con tutti i suoi particolari, e analizzarla da una prospettiva più moderna ?. A volte la terra migliore è quella che non è stata arata di recente e ai miei occhi il genere western mi sembrava versare in uno stato di abbandono pur restando una parte integrante della cultura e del patrimonio cinematografico americano".
    Il regista James Mangold

    "Credo che la gente abbia la tendenza a riconoscersi in quegli eroi che al contempo sono delle persone normali. Ci sono altre maniere per guardare il mondo e per analizzarne i conflitti a parte le storie che hanno come protagonisti i supereroi. C’è qualcosa di assolutamente avvincente nelle avversità che le persone devono affrontare nei film western, vale a dire definire chi sono, sistemarsi in una terra sconosciuta e ostile e mettere su famiglia. Non esistono scorciatoie per risolvere questi problemi. Bisogna veramente scavare in noi stessi e pensare a chi siamo e alle cose che veramente contano per noi. Lo sfondo della storia forse è il passato, ma i temi affrontati dal film sono assolutamente attuali".
    La produttrice Cathy Konrad

    (3:10 to Yuma USA 2007; western; 117'; Produz.: Relativity Media/Tree Line Films; Distribuz.: Medusa)

    Locandina italiana Quel treno per Yuma

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    Celluloid Portraits:




    Trailer

    Titolo in italiano: Quel treno per Yuma

    Titolo in lingua originale: 3:10 to Yuma

    Anno di produzione: 2007

    Anno di uscita: 2007

    Regia: James Mangold

    Sceneggiatura: Halsted Welles, Michael Brandt e Derek Haas

    Soggetto: Dal romanzo 3:10 for Yuma di Elmore Leonard.

    Cast: Russell Crowe (Ben Wade)
    Christian Bale (Dan Evans)
    Logan Lerman (William Evans)
    Dallas Roberts (Grayson Butterfield)
    Ben Foster (Charlie Prince)
    Peter Fonda (Byron McElroy)
    Vinessa Shaw (Emmy Nelson)
    Alan Tudyk (Doc Potter)
    Luce Rains (Marshal Weathers)
    Gretchen Mol (Alice Evans)
    Lennie Loftin (Glen Hollander)
    Rio Alexander (Campos)
    Johnny Whitworth (Darden)
    Shawn Howell (Jackson)
    Pat Ricotti (Jorgensen)
    Cast completo

    Musica: Marco Beltrami

    Costumi: Arianne Phillips

    Scenografia: Andrew Menzies

    Fotografia: Phedon Papamichael

    Scheda film aggiornata al: 25 Novembre 2012

    Sinossi:

    "... Versione aggiornata di un classico del cinema western del 1957 e ispirato ad una storia di Elmore Leonard, QUEL TRENO PER YUMA mette insieme due dei maggiori talenti del cinema moderno: l’attore premiato con l’Oscar Russell Crowe e Christian Bale, nei panni rispettivamente di un temibile fuorilegge e di un proprietario di un ranch che si offre volontario per catturare il fuorilegge e consegnarlo alla giustizia. Cruda parabola dell’eterno conflitto tra bene e male, il film ci offre una descrizione realistica della vita nel mitico Vecchio West, trasportando lo spettatore in un paesaggio fatto di città costruite in fretta e furia e meschini interessi personali, all’alba della costruzione della grande ferrovia che attraversa l’intero continente...

    Dan Evans (Christian Bale) è un uomo onesto che ha dedicato la propria vita al rispetto delle regole senza ricevere granché in cambio. Ex tiratore scelto dell’Esercito dell’Unione, è tornato a casa dopo la Guerra Civile con una ferita alla gamba che lo ha lasciato claudicante e con un piccolo risarcimento danni che gli ha permesso di trasferirsi insieme alla moglie Alice (Gretchen Mol) e ai due figli in un modesto ranch in Arizona. Ma le speranze in un nuovo inizio si sono infrante non appena Dan è entrato in contatto con le dure condizioni di vita e la corruzione diffusa nel selvaggio West. Una lunga siccità ha reso sterili le sue terre, ha decimato il bestiame e lo ha fatto precipitare in un mare di debiti riducendo lui e la sua famiglia alla fame. Nel frattempo, il detentore dell’atto di vendita del ranch, intravedendo un’opportunità nella costruzione della ferrovia, tenta spudoratamente di cacciare gli Evans dalla loro proprietà ma Dan continua a lavorare stoicamente la sua arida terra sperando che la fortuna giri dalla sua parte e rifiutando di abbassarsi al livello di coloro che lo tormentano. Tuttavia, è dolorosamente consapevole che così facendo si sta giocando il rispetto e la stima del figlio maggiore, Will (Logan Lerman), un quattordicenne che si emoziona per le avventure dei banditi e dei delinquenti resi celebri dai racconti sul Selvaggio West. Will comincia a guardare il padre con disprezzo e anche la moglie Alice inizia a dubitare della determinazione di Dan.

    Ma poi la fortuna getta un osso in bocca a Dan, quando arriva il momento di catturare il noto fuorilegge Ben Wade (Russell Crowe), entrato ormai nella leggenda per le sanguinose rapine e per la temibile personalità. Brillante stratega e leader nato, Ben pretende e ottiene dai suoi uomini una lealtà assoluta, soprattutto dal suo secondo, lo spietato Charlie Prince (Ben Foster). Insieme alla sua gang, Ben compie razzie lungo la Southern Pacific Railroad, guadagnando ingenti somme di denaro e facendo numerose vittime.

    Arrestare Ben Wade è solo il primo passo – e certamente il più facile - verso la sua consegna alla giustizia. Dal momento in cui è messo in prigione nella cittadina di Bisbee, i suoi secondini diventano automaticamente dei bersagli per i suoi fedeli seguaci. Il rappresentante della Southern Pacific Railroad, Grayson Butterfield (Dallas Roberts) cerca dei volontari pagati affinché si uniscano al gruppo incaricato del trasferimento di Ben Wade fino a Contention, un viaggio che durerà tre giorni. Una volta giunto a Contention, Ben Wade sarà caricato su un treno-prigione diretto a Yuma, in Arizona dove c’è il Tribunale Federale.

    Scorgendo l’opportunità di salvare il ranch e la famiglia, Dan si offre volontario. A guidare la spedizione c’è un vecchio cacciatore di taglie, Byron McElroy (Peter Fonda), un micidiale mercenario timorato di Dio che nutre un odio viscerale nei confronti di Ben Wade. Il gruppo include anche Tucker (Kevin Durand), un duro del luogo e Doc Potter (Alan Tudyk), un mite veterinario che non ama affatto la violenza.

    Ma anche in ceppi, Ben Wade rappresenta una minaccia letale. Dietro il suo aspetto affascinante e attraente, si nasconde un profondo conoscitore della natura umana capace di sfruttare a proprio vantaggio ogni minimo cenno di debolezza. E quando Ben Wade scorge un’opportunità, - che sia la fuga o la vendetta – agisce senza pensarci due volte.

    Durante il pericoloso viaggio verso Contention, il gruppo farà un acquisto involontario ma perderà alcuni dei suoi componenti. E a mano a mano che il gruppetto si assottiglia, Dan Evans ritrova la forza che pensava di aver perduto per sempre, mentre lotta con tutte le sue forze per portare a termine la missione e col passare del tempo, questi due uomini diametralmente opposti scopriranno delle affinità assolutamente inaspettate.

    Nel momento in cui treno fischia annunciando l’arrivo alla stazione di Contention, l’ultimo e disperato tentativo di Dan Evans di salvare il suo ranch è diventato un qualcosa di molto più profondo e intenso: la possibilità di riscattarsi agli occhi della sua famiglia e di se stesso e di insegnare al figlio che cosa voglia dire essere un uomo.

    Dal >Press-Book< di Quel treno per Yuma

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    PRELIMINARIA:

    Pubblicato in origine nel 1953 da "Dime Western Magazine", il racconto di Elmore Leonard 3:10 to Yuma venne portato sul grande schermo 4 anni dopo, con il titolo Quel treno per Yuma diretto da Delmer Daves e scritto da Halsted Welles. La trama era piuttosto semplice: uno squattrinato contadino, Dan Evans, si offre volontario per scortare il criminale Ben Wade fino ad un treno che lo porterà in prigione. Il regista James MAngold aveva 17 anni quando vide per la prima volta il mitico Quel treno per Yuma che ha lasciato un'impronta indelebile su di lui...

    COMMENTO CRITICO - FLASH MOVIE:

    MENTRE CALZAVA A PENNELLO IL RUOLO DEL GLADIATORE MASSIMO - A VALORIZZARLO C’ERA D’ALTRA PARTE LA MACCHINA DA PRESA DI UN REGISTA COME RIDLEY SCOTT - IN QUELLO DI BANDITO FUORILEGGE RUSSELL CROWE SEMBRA UN TANTINO PIU’ A DISAGIO, SOPRATTUTTO NELLA PRIMA PARTE DEL FILM, INDUBBIAMENTE QUELLA PIU’ ATONA. COSI’

    ATONA DA FAR RIMPIANGERE L’INDIMENTICABILE STILE ‘SPAGHETTI WESTERN’ DI SERGIO LEONE. NON UN PRIMO PIANO A FAR RISALTARE UN PASSAGGIO EMOZIONALE, NESSUNA SEQUENZA MEMORABILE: I SOLITI CANONICI ABUSI E SOPRUSI BEN RIASSUNTI DALL’INIZIALE INCENDIO AL GRANAIO DI UN ONESTO CONTADINO (DAN EVANS-CHRISTIAN BALE CHE SEMBRA CAVARSELA MEGLIO DI CROWE) E ASSALTI A DILIGENZE ARMATE. AZIONE E PISTOLETTATE A VOLONTA’. PER LA MAGGIOR PARTE DEL FILM SI ASSISTE PAZIENTEMENTE AD UNA SORTA DI LUNGO PROLOGO, DOVE SI TENDE AD INQUADRARE IL FATTO CHE LA GIUSTIZIA E’ IN VACANZA DA QUALCHE PARTE E CHE OGNUNO - SIA L’ONESTO CHE IL CATTIVO - CERCA DI FAR VALERE I PROPRI DIRITTI COME MEGLIO CREDE. MA STRANAMENTE, NELLA SECONDA PARTE IL FILM COMINCIA A DECOLLARE: L’OBIETTIVO SI STRINGE SU UN NUCLEO PIU’ RISTRETTO E PUO’ PRENDERE AVVIO L’APPROFONDIMENTO PSICOLOGICO DEI DUE PERSONAGGI PROTAGONISTI. SONO ALLORA DI SCENA PER EVANS-BALE, IL RISCATTO DI SE STESSO DI

    FRONTE ALLA PROPRIA FAMIGLIA, IN PARTICOLAR MODO AGLI OCCHI DEL FIGLIO QUATTORDICENNE, MENTRE PER IL PIU’ TEMIBILE E SCALTRO BANDITO DI TUTTO IL TERRITORIO BEN WADE-CROWE, ALCUNI SOTTILI RISVOLTI SCAVANO NEL TORBIDO DELLA SUA ANIMA NERA. LE DINAMICHE DI INTERAZIONE TRA QUESTI DUE UOMINI, TANTO CONTRAPPOSTI QUANTO IN GRADO DI CAPIRSI SUL BINARIO DEI LEGAMI DI SANGUE, SVELANO NEL FINALE, UN DESUETO E ALQUANTO PERSONALE, SENSO DEL RISPETTO E DELL'ONORE, ANCHE NEL PEGGIORE DEGLI ASSASSINI.

    Commenti del regista

    A proposito di RUSSELL CROWE, interprete protagonista del personaggio Ben Wade:

    "Era fondamentale trasmettere il senso della mascolinità, del potere e della capacità, che è un qualcosa di intrinseco al genere 'western'... Russell è stato il primo e forse l’unico al quale abbiamo pensato per interpretare Wade, e abbiamo avuto ragione perché ha reso il personaggio diretto, rude e profondamente maschile. E’ difficile mettersi nei panni di un personaggio di un’altra epoca e riuscire al contempo ad essere se stessi, senza però sovvertire il contesto storico e le ambientazioni di quel mondo. E Russell Crowe era veramente e profondamente se stesso in 'L.A. Confidential', nel 'Gladiatore' e in 'Quel treno per Yuma', anche se al contempo è assolutamente credibile come personaggio storico".

    A proposito del personaggio di CHRISTIAN BALE, Dan Evans:

    "Dan Evans è un uomo che cerca di sopravvivere, di tenere insieme la sua famiglia, tentando di superare i numerosi ostacoli che gli sbarrano il cammino. E questo ha reso molto interessante la scelta dell’attore che doveva possedere la forza che poi abbiamo trovato in Christian (Bale), un attore dallo sguardo molto intenso, e dotato di una grandissima integrità che balza subito agli occhi. Credo che sia perfetto per interpretare un personaggio dall’animo così nobile, qualcuno nel quale identificarsi".

    Commenti dei protagonisti:

    RUSSELL CROWE (Ben Wade):

    "Era da tempo che desideravo lavorare con Jim (James Mangold) e il personaggio di Ben Wade possedeva un’energia particolare che ho apprezzato subito... Wade è un uomo molto determinato e lucido e chi lo tradisce non può aspettarsi nessuna pietà da lui... C’è una scena nella quale Wade parla di quando ha letto la Bibbia da cima a fondo e il motivo per il quale lo ha fatto è centrale per spiegare il personaggio di Ben. Leggere la Bibbia non è certo stata un’esperienza piacevole per lui, ma io ho optato per un atteggiamento dal quale si capisce che non crede nell’esistenza di un Dio benevolo e buono con tutti anche se è rimasto colpito da qualcosa leggendo il Vecchio Testamento, e da allora non si è più liberato di quel pensiero".

    CHRISTIAN BALE (Dan Evans):

    "Leggo tante sceneggiature, è una cosa che mi piace fare, ma è raro trovarne una che ti colpisce profondamente come questa. Ho capito immediatamente che il film raccontava una grande storia, con un importante significato morale, come la maggior parte dei grandi western del passato".

    Links:

    • James Mangold (Regista)

    • Christian Bale

    • Russell Crowe

    • Logan Lerman

    • Ben Foster

    • Vinessa Shaw

    • Gretchen Mol

    • Kevin Durand

    • OLTRE LE REGOLE - THE MESSENGER - INTERVISTA al regista e co-sceneggiatore OREN MOVERMAN (Interviste)

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    Galleria Video:

    Quel treno per Yuma (versione originale sottotitolata).mov

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