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LA VERSIONE RESTAURATA DI 'PER UN PUGNO DI DOLLARI' DI SERGIO LEONE CELEBRA IL LANCIO EPOCALE DEL WESTERN ALL'ITALIANA
Dalla 64. Mostra del Cinema di Venezia
(Per un pugno di dollari ITALIA/SPAGNA/RTF 1964; western; 101'; Produz.: Jolly Film (Italia), Ocean Films (Spagna), Costantin Film (RFT); Distribuz....) - (2007: versione interamente restaurata in digitale da Cineteca Nazionale e RIPLEY’S FILM, in collaborazione con UNIDIS JOLLY FILM e SKY Cinema)
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Titolo in italiano: Per un pugno di dollari (versione restaurata)
Titolo in lingua originale:
Per un pugno di dollari (versione restaurata)
Anno di produzione:
1964
Anno di uscita:
1964
Regia: Sergio Leone (Bob Robertson)
Sceneggiatura:
Sergio Leone, Duccio Tessari, Fernando Di Leo, V. A. Catena, Jaime Comas Gil
Soggetto: Sergio Leone, Victor Andres Catena
Cast: Clint Eastwood (l'uomo senza nome/Joe)
Johnny Wells/Gian Maria Volontè (Ramón Rojo)
Marianne Koch (Marisol)
Bruno Carotenuto/Caroll Brown (Antonio Baker)
Margarita Lozano (Consuelo Baxter)
Mario Brega/Richard Stuyvesant (Chico)
Wolfgang Lukschy (John Baxter)
Sieghardt Rupp (Esteban Rojo)
Josef Egger (Piripero)
Antonio Prieto (Benito Rojo)
Jose "Pepe" Calvo (Silvanito)
Daniel Martín (Julián, marito di Marisol)
Benito Stefanelli/Benny Reeves ((Rubio)
Carla Calò (Antonia Baxter)
Fredy Arco (Jesus)
Musica: Ennio Morricone (Dan Savio)
Costumi: Carlo Simi (Charles Simons)
Scenografia: Carlo Simi (Charles Simons)
Fotografia: Massimo Dallamano (Jack Dalmas), Federico G. Larraya
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Sinossi:
“1872: Joe, un americano, arriva a San Miguel, al confine tra il Messico e gli Stati Uniti, dove due famiglie si contendono il predominio, i Rojo e i Baxter. Durante uno scontro, i Rojocatturano Antonio Baxter. Ma Joe rapisce Marisol (una donna ce Ramon Rojo tiene legata a sé con la minaccia di rappresaglie sul figlio) e la consegna, all’insaputa di Ramon, ai Baxter. E così, dopo uno scambio (Antonio viene consegnato al padre, mentre Marisol torna rassegnata da Ramon) si ristabilisce l’equilibrio.
Dai Rojo si prepara l’assalto ce dovrà eliminare per sempre i Baxter. Joe sembra starci, invece raggiunge la villa in cui è rinchiusa Marisol e la fa fuggire. Joe ritorna poi alla casa dei Rojo e scivola nella sua stanza, ma si trova davanti la canna del winchester di Ramon. I Rojo martellano Joe di colpi: hanno capito il suo gioco e vogliono sapere dove è nascosta Marisol. Joe non parla; con il sangue che gronda dalle ferite, sembra più morto ce vivo, ma trova la forza per fuggire. I Rojo attaccano i Baxter, certi anche che Joe si sia rifugiato lì; l’americano sta invece uscendo dal paese, nascosto in una bara. I Baxter vengono uccisi tutti.
Joe, in una miniera abbandonata, si sta riprendendo dai colpi ricevuti. Quando viene a sapere che il vecchio Silvanito è in mano ai Rojo, decide di riapparire in paese e si presenta di fronte ai Rojo. Ramon gli spara, ma l’americano continua ad avanzare. Joe fa fuoco rapidamente: tutti i Rojo cadono fulminati intorno a Ramon, miracolosamente illeso. Joe scarica la pistola e la getta a terra: “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto. Avevi detto così? Vediamo se è vero: raccogli il fucile, carica e spara”. Velocissimo, Ramon raccoglie il winchester, inserisce un proiettile e abbassa la leva…”.
Dal >Press-Book< di Per un pugno di dollari
Commento critico (a cura di PAOLO LOMBARDI)
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PRELIMINARIA (Venezia, 23 agosto 2007):
Per un pugno di dollari, nato come produzione di serie B, diventa rapidamente uno dei più importanti eventi spettacolari nel cinema del dopoguerra e impone alle platee di tutto il mondo il western all’italiana. Sergio Leone vi si conferma autore di un cinema al tempo stesso popolare e ricco di invenzioni formali, come nello straordinario confronto di due temperamenti d’attore: il “freddo” e controllato Clint Eastwood, e il “caldo” e appassionato John Wells, divertito pseudonimo di Gian Maria Volontè. A distanza di oltre mezzo secolo dalla prima presentazione, Per un pugno di dollari torna a ricordarci che il western è “il cinema per eccellenza”, affascinando ogni volta lo spettatore fin dai titoli di testa (splendido esempio di arte pop), dalla colonna sonora di Ennio Morricone, dalle invenzioni di dialoghi divenuti parte di un lessico popolare epico-parodico, da “Al cuore Ramon…” a “Quando un uomo col fucile |
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incontra un uomo con la pistola, l’uomo con la pistola è un uomo morto…”
Il progetto di restauro
Avviato su proposta di RIPLEY’S FILM, distributore italiano particolarmente sensibile ed attivo sul fronte della promozione e della salvaguardia del cinema italiano, il restauro di Per un pugni di dollari rappresenta un modello innovativo di collaborazione tra un attore di mercato e l’istituzione culturale preposta alla conservazione del cinema italiano: la Cineteca Nazionale. Il terreno d’incontro tra pubblico e privato non ha avuto soltanto una valenza economica decisiva, rendendo possibile la realizzazione di un restauro, obbligatorio per la salvaguardia del capolavoro di Sergio Leone, quanto estremamente costoso. Ma il dialogo sollecitato dalla particolarità tecnica del restauro, ha rappresentato un importante momento di attiva partecipazione e di scambio di competenze tecniche e filologiche che ha notevolmente arricchito, grazie all’accesso a tecnologie d’avanguardia, il know how tecnico di entrambi i partner del restauro. Il restauro |
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sarebbe comunque stato oltremodo difficile senza l’attiva collaborazione ed il supporto della UNIDIS JOLLY FILM, produttrice del film e titolare dei diritti, che ha messo a disposizione i preziosi materiali originali del film e senza la collaborazione ed il contributo di SKY Cinema che ha sostenuto, senza esitazione, un progetto particolarmente difficile ed oneroso.
Il recupero filologico:
Il restauro di Per un pugno di dollari propone, a distanza di oltre 40 anni, la visione di quella che viene definita prima release, ovvero la originale prima versione cinematografica distribuita nel 1964 che decretò lo straordinario successo del film. Si tratta dunque della versione che nei titoli di testa, fatta eccezione per alcuni, proponeva il cast artistico e tecnico utilizzando gli pseudonimi all’epoca scelti per l’uscita del film (Regia: Bob Robertson [Sergio Leone],…, Fotografia: Jack Dalmas [Massimo Dallamano],…, Montaggio: Bob Quintle [Roberto Cinquini],…, Musica: Dan Savio/Leo Nichols [Ennio Morricone],…, Scenografia, arredamento, costumi: Charles |
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Simons [Carlo Simi], per il cast tecnico e Ramon Rojo: John Wells [Gian Maria Volontà, nell’occasione doppiato da Nando Gazzolo],…, Rubio: Benny Reeves [Benito Stefanelli],…, Chico: Richard Stuyvesant [Mario Brega],…, Antonio Baxter: Carol Brown [Bruno Carotenuto], per il cast artistico). I titoli di testa e coda originali, a seguito delle riedizioni successive furono sostituiti con altri riportanti i veri nomi del cast tecnico e artistico.
Oltre al recupero dei titoli di testa originali del film e alla ricostruzione dell’ultima sequenza del film, il restauro ha consentito di reintegrare nel nuovo negativo una scena perduta nei materiali in circolazione fino a oggi in Italia, un primo piano di Joe (Clint Eastwood), scampato fortunosamente ai banditi, mentre osserva Ramon (Gian Maria Volonté) e i suoi uomini infierire sul malcapitato padrone del saloon (José Calvo), sospettato di averlo aiutato.
L’intervento di recupero filologico – che ha interessato anche il sonoro del film permettendo di ricostruire |
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parti dell’originale colonna musicale, poi rimaneggiata nelle successive riedizioni – non si è limitato semplicemente alla ricostruzione della prima versione del film ma ha interessato la qualità visiva delle immagini e del sonoro originale. Con un paziente lavoro tecnico, e dopo essere passati per numerosi test di prova, si è potuto ottenere una riproduzione pressoché fedele della qualità fotografica e sonora del film. In particolare, grazie alla sperimentazione di pellicole negative e positive Fuji di nuova concezione, è stato possibile saturare la resa cromatica del film riproponendo al pubblico l’originale bellezza fotografica.
Il restauro delle immagini:
Il restauro di Per un pugno di dollari è il primo caso italiano di un restauro integrale realizzato con tecnologie digitali d’avanguardia in risoluzione 2K e l’utilizzo di pellicole (Digital Intermediate Fuji 8511 RDI e Positivo Fuji 3521 XD – Extended Density) appositamente studiate per il restauro digitale, la resa ottimale dei colori e per ottenere |
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la risoluzione necessaria a garantire un fedele trasferimento delle immagini del film sul nuovo negativo pellicola e riproporre la spettacolare resa fotografica dell’originale.
Tutto ciò grazie a due anni di test ed esperimenti che hanno visto il lavoro e la collaborazione tecnica di REPLY'S FILM, Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, Digital Film Lab e Fuji, per strutturarsi poi in un progetto di partnership tra Cinema Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, REPLY'S FILM, UNIDIS JOLLY FILM e Sky Cinema.
Il film è originariamente girato in formato panoramico 35 mm Techniscope comunemente detto 2P (perché il fotogramma occupa soltanto lo spazio tra due perforazioni della pellicola) - un desueto sistema che per ogni immagine utilizzava metà delle dimensioni di un normale fotogramma di negativo 35 mm, successivamente "gonfiato" in Cinemascope in fase di stampa delle copie positive. Il negativo originale del film presentava dunque gravi danni a causa di problemi tecnici |
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in fase di sviluppo e delle numerose ristampe per le successive riedizioni cinematografiche, compresa quella in 70 mm. Trattandosi di danni presenti sulla gelatina dell'immagine e dovendo intervenire su fotogrammi così piccoli, non era possibile intervenire adeguatamente se non con tecnologie digitali che permettessero di scansionare e trasferire su memorie digitali in alta risoluzione, tutti i 14.453 fotogrammi del film sottoponendoli a un minuzioso intervento di riparazione e pulizia.
Particolare cura è stata prestata al grading del film - ovvero alla resa cromatica delle immagini - ottenuta al tempo stesso grazie alla scelta di operare con una risoluzione digitale 2K (che ha raddoppiato tempi e costi di restauro) e con l'impiego delle pellicole sperimentali negative e positive che hanno permesso di saturare i colori e riprodurre, in maniera pressoché fedele, il fascino dei colori originali, in special modo dei rossi e dei neri, delle copie stampate e distribuite nel 1964.
Come per |
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il restauro degli affreschi o dei dipinti, si è proceduto al "distacco" digitale delle immagini dei 14.453 fotogrammi del negativo (l'"originale" di quella particolare opera d'arte che è il film), ripulendo la patina e riparando i danni, restaurandole e trasferendole su un nuovo negativo che manterrà intatta nel tempo l'originaria bellezza e spettacolarità e consentirà di realizzare successive copie del film fedeli all'originale.
Il restauro della colonna sonora:
Il restauro della colonna sonora ha presentato problemialtrettanto complessi che per le immagini. La perdita dei magnetici originali della versione italiana che sopravviveva grazie ad un negativo colonna rimaneggiato e utilizzato a più riprese nelle riedizioni, di qualità ottica e sonora piuttosto bassa a causa delle tecnologie d'epoca, ha reso necessario un attento lavoro di ricerca e di verifica di tutti i materiali sonori ancora esistenti. In particolare, per permettere al pubblico di godere nuovamente della splendida colonna sonora del Maestro Ennio Morricone e |
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del mix originario, è stato necessario intervenire utilizzando, oltre al negativo ottico della colonna, due set di colonne magnetiche preparate per le edizioni estere del film, ritrovate e trasferite su supporto digitale e gli stereofonici originali delle musiche realizzate dalla RCA e conservati in Germania dalla BMG.
Il processo di restauro, ulteriormente complicato dalla scoperta di sostanziali differenze tra le varie colonne sonore sopravvissute del film si è risolto solo grazie all'analisi comparativa delle varie versioni con il sonoro di una copia originale del 1964, il che ha obbligato i tecnici a un complesso lavoro di recupero filologico attraverso una vera e propria ricostruzione, scena per scena, del sonoro originale del film. Tutti gli elementi sonori sono stati sottoposti a verifica e preparati, poi puliti e restaurati e infine "rimontati" ed equalizzati, da due montatori e due ingegneri del suono che hanno prestato la loro esperienza e la loro opera per |
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oltre due mesi.
Operato anch'esso interamente con tecnologie digitali, il restauro della colonna sonora è stato realizzato grazie all'intervento congiunto di tecnici italiani e francesi ed è stato finalizzato presso il laboratorio francese Le Diapason.
Oggi, il negativo colonna restaurato, rende nuovamente possibile apprezzare le qualità sonore originali del film e lo splendido e indimenticabile commento musicale del Maestro Ennio Morricone.
Dal >Press-Book< di Per un pugno di dollari |
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Perle di sceneggiatura
"Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto. Avevi detto così? Vediamo se è vero: raccogli il fucile, carica e spara".
Links:
• Clint Eastwood (Regista)
• Clint Eastwood (Attore)
Galleria Fotografica:
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