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    Home Page > Movies & DVD > The Illusionist-L'illusionista

    L'ILLUSIONISTA EDWARD NORTON IN UN MONDO DOVE NULLA E' COME APPARE... !

    I bellissimi di ‘CelluloidPortraits’ - Scheda Film aggiornata il 5 marzo 2009

    "E' un racconto fantastico, lirico e straordinario. Le immagini ed il tono sono abbastanza cinematografiche, ma la storia in sé è più un frammento che un film. Mi è piaciuta molto la storia, ma non è stata abbastanza immediata la trasformazione dalla carta in un film di successo... Il problema era: come raccontare la storia di Eisenheim, un uomo che rappresenta un enigma, un mistero? Come si poteva entrare nella sua testa senza svelarne i segreti? Ho deciso di raccontare la storia dal punto di vista dell'ispettore di Uhl. Tutto ciò che vediamo è quello che Uhl ha verificato o quello che alcuni dei suoi agenti hanno riferito. Alcune volte la sua storia è una congettura, quello che immagina non è ciò che succede e quindi non è necessariamente veritiero... ma pur sempre il suo punto di vista. Sta creando la leggenda nonostante stia cercando di scoprire ciò che vede intorno. E' un delicato ma giustamente rigoroso principio di organizzazione per il narratore... Ho letto tutto ciò che potevo sugli Asburgo, sul movimento secessionista e sulla magia del tempo, sia sulle illusioni sia sul mondo sociale dei maghi. La maggior parte dei trucchi che sono presenti nel film sono basati su reali illusioni del tempo ed i personaggi che ho inventato sono basati su personaggi realmente esistiti. Volevo che tutto fosse il più credibile e onesto possibile, ancora di più dato che la storia esamina la nostra percezione della verità e dell'illusione... ed offusca la relazione tra questi due concetti. Se si vogliono esagerare certi elementi per far diventare il tutto surreale, fantastico o misterioso, bisogna essere sicuri che il resto abbia una base solida in quel periodo... Il ruolo di qualsiasi mago è di ricordarci il mistero dell’esistenza e incutere timore e meraviglia sul mistero. Vedere grandi trucchi magici o grandi numeri di illusionisti, ci procura un senso di gelo e ci fa pensare che forse ci sono poteri più grandi di quelli umani, non importa che il mago li possegga o meno. Ma se un mago potesse fare della vera magia… potrebbe riportarci nell’oscuro ed inquieto cuore della magia? La domanda che ci si fa durante il film è: ma Eisenheim possiede veramente poteri sovrannaturali o è tutto un trucco? Non lo sappiamo mai veramente. Questa era la sfida nei creare la magia nel film, camminare sul filo di questa domanda".
    Il regista Neil Burger

    Eisenheim è oscuramente romantico, un enigma. E' un misterioso e trattenuto, ma allo stesso tempo è un’incredibile showman. Come persona è altamente impenetrabile, ma sul palco rinvigorisce ed ha una presenza scenica disarmante, c’è un interessante dinamica. Sono un grande fan della magia ed è stata divertente l’idea di imparare tutti i trucchi. è inoltre una storia d’amore ed io non ho mai lavorato in un film che fosse in qualche modo così romantico... Eisenheim è una specie di figliol prodigo o la sua brutta copia. E’ un ragazzo andato via da casa sua per molto, molto tempo alla ricerca di segreti e sapere. Quando vi fa ritorno, sembra possedere poteri e capacità incredibili. Per la maggior parte del film, lo spettatore non sa chi sia il protagonista, dove sia stato o che cosa abbia fatto ed una delle cose che mi è piaciuta di come la sceneggiatura sia evoluta è che alla fine il cerchio di chiude, lui rivela se stesso".
    L'attore Edward Norton

    (The Illusionist USA/REPUBBLICA CECA 2006; 110'; Thriller romanzato tra dramma e mistero; Produz.: Bull's Eye Entertainment/Bob Yari Productions/Contagoius Entertainment/ Michael London Productions/Stillking Films; Distribuz.: Eagle Pictures)

    Locandina italiana The Illusionist-L'illusionista

    Rating by
    Celluloid Portraits:




    Titolo in italiano: The Illusionist-L'illusionista

    Titolo in lingua originale: The Illusionist

    Anno di produzione: 2006

    Anno di uscita: 2006

    Regia: Neil Burger

    Sceneggiatura: Neil Burger

    Soggetto: Eisenheim the Illusionist di Steven Millhauser, vincitore di un Premio Pulitzer (pubblicato nella collezione The Barnum Museum).

    Cast: Edward Norton (Eisenheim)
    Jessica Biel (Sophie)
    Paul Giamatti (Ispettore Uhl)
    Rufus Sewell (Principe coronato Leopold)
    Eddie Marsan (Josef Fischer)
    Jake Wood (Jurka)
    Tom Fisher (Willigut)
    Aaron Johnson (il giovane Eisenheim)
    Eleanor Tomlinson (la giovane Sophie)
    Karl Johnson (Dottore/Vecchio signore)
    Vincent Franklin (Loschek)
    Nicholas Blane (Herr Doebler)
    Philip McGough (Dr. Hofzinser)
    Erich Redman (Conte Rainer)

    Musica: Philip Glass

    Costumi: Ngila Dickson

    Scenografia: Ondrej Nekvasil

    Fotografia: Dick Pope

    Scheda film aggiornata al: 25 Novembre 2012

    Sinossi:

    In un mondo dove nulla è come appare, un’illusionista ed un ispettore di polizia si confrontano in una sfida di volontà nel cercare di determinare dove finisce la realtà e dove inizia la magia… tutto questo mentre si offusca la linea immaginaria che divide il potere e la corruzione, l’amore e la devozione, l’essere vigile e la mania ed infine la vita e la morte.

    The Illusionist è un mistero soprannaturale che combina il racconto fantastico, la politica e la magia, dove Edward Norton (Eisenheim) e Paul Giamatti (Ispettore Uhl) vestono i ruoli di due uomini messi l’uno contro l’altro in una battaglia basata sull’intelletto. Norton ha il ruolo di un misterioso mago di teatro, Einsenheim, che piega le leggi della natura a suo piacimento davanti ad una folla sbigottita. Giamatti è invece l’acuto Capo Ispettore Uhl di Vienna, un uomo sempre pronto a rispettare la legge e per il quale la magia non ha alcun posto nel suo mondo. Jessica Biel è la bella ed enigmatica Sophie von Teschen che si accorge del cambiamento della sua vita dopo aver incontrato Eisenheim e lui stesso arriva pericolosamente vicino all’oscuro segreto della monarchia a cui lei appartiene.

    Quando Eisenheim inizia ad esibirsi con i suoi stupefacenti spettacoli a Vienna, le voci su di lui e sui suoi poteri iniziano a dilagare… fino a raggiungere l’orecchio di uno degli uomini europei più potenti e pragmatici, il Principe ereditario Leopold (Rufus Sewell). Certo che l’illusionista sia solo un truffatore, Leopold va a vedere uno degli spettacoli di Eisenheim convinto di poterlo smascherare durante la performance. Ma quando la bella fidanzata e compagna del Principe, Sophie von Teschen, aiuta il mago sul palco, Eisenheim e Sophie si riconoscono poiché durante l’infanzia si erano già conosciuti e così un amore sopito si risveglia prepotentemente. Con Eisenheim e Leopold che competono per l’amore di Sophie, appare chiaro che entrambi faranno di tutto per averla accanto.

    Mentre la storia clandestina continua, Uhl è incaricato da Leopold di intensificare i suoi sforzi per smascherare Eisenheim, anche se il mago riceve sempre più consensi dall’opinione pubblica. Con Uhl alle calcagna, Eisenheim si prepara ad eseguire la sua più grande illusione.

    Dal >Press-Book< di The Illusionist

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    FLASH MOVIE

    NIENTE E’ COME SEMBRA. NEPPURE LO STILE DEL FILM STESSO: ALL’INIZIO INNOCUA CLASSICA NOVELLA, DAI TEMPI CINEMATOGRAFICI PERSINO ALQUANTO DILATATI, CON AL CENTRO UN ILLUSIONISTA QUASI PARADOSSALE, VESTITO DAL CARISMATICO EDWARD NORTON, QUI IRONCO E CINICO COME NON MAI, MA ANCHE APPASSIONATO E PROFONDO SUL PIANO AFFETTIVO-SENTIMENTALE. POI, GRADUALMENTE, MOLTO GRADUALMENTE, ‘L’ILLUSIONISTA’ CATTURA L’ATTENZIONE DELLO SPETTATORE, LO AMMALIA, LO COINVOLGE IN UNO STATO DI PARZIALE IPNOTIZZAZIONE RISUCCHIANDOLO IN UNA STORIA CHE SI COMPLICA SEMPRE PIU’ ACCRESCENDONE INEVITABILMENTE L’INTERESSE, PER ASSESTARE IL COLPO DI GRAZIA, SIMPATICAMENTE SPIAZZANTE, NELLE SEQUENZE FINALI. LA’ DOVE, VELOCIZZANDO IMPROVVISAMENTE QUEI TEMPI CINEMATOGRAFICI INIZIALMENTE COSI’ DILATATI, IN MODO DA ACCRESCERE LO SPIAZZAMENTO DI CHI OSSERVA, OGNI TESSERA DEL MOSAICO TROVA LA SUA INIMMAGINABILE COLLOCAZIONE E, VOILA’: ECCO LA VERITA’ CHE ESCE ALLO SCOPERTO DALLE NEBBIE DELL’ILLUSIONE. MISTERO SVELATO, E SVELATO CON GUSTO. QUANTO BASTA PER DEFINIRE QUESTO FILM GRAZIOSO ED ELEGANTE COME UNA FAVOLA D’ALTRI TEMPI,

    UN GIOCO NEL GIOCO, UN ABILISSIMO TRANELLO TESO CON MAESTRIA INECCEPIBILE PER FAR TRIONFARE UNO DEGLI AMORI PIU’ IMPROBABILI CHE LA STORIA ABBIA MAI CONSENTITO NELLA REALTA’.
    IN ALTRE PAROLE, FILM IMPERDIBILE

    Commenti del regista

    "Sono interessato al momento in cui ci si trova faccia a faccia con qualcosa di inspiegabile, incomprensibile e come certi avvenimenti cambiano la propria percezione riguardo alle cose. Alla fine, la magia in 'The Illusionist' non è 'come faccia' ma come sia possibile che ciò che appare non sia vero... C’è una frase nella storia che dice 'Le storie, come i giochi di prestigio, sono inventati perché la storia è inadeguata ai nostri sogni'. Questo vale per l’arte del cinema in generale e per 'The Illusionist' in particolare. Il mio obiettivo era di avere il film completamente dominato da sogni e misteri... Volevo rendere reale quel periodo ma non volevo dipendere da quello. Non è una storia sulla morale o sulle maniere del tempo. Anzi, cerca di esplorare temi più grandi come il potere, la percezione, la verità e l’illusione".

    A proposito dello straodinario interprete di Eisenheim, EDWARD NORTON:

    "Di solito non scrivo un soggetto con degli attori in testa, ma sapevo che dovevo trovare qualcuno che impersonasse il mistero, ma anche il lato romantico, di Eisenheim... Edward Norton, ovviamente, è una presenza forte, estremamente intelligente e appassionato alla sua arte, come anche alla vita in generale… proprio come Eisenheim. Ed inoltre non ho visto Edward in molti ruoli romantici e certamente non in questo periodo. Mi piace l’idea di vederlo in un nuovo ruolo e sapevo che avrebbe portato una fresca prospettiva alla parte. Nel complesso è stata una scelta facile. Me lo sentivo che sarebbe stato grande, lo è sempre".

    Riguardo all'ispettore Uhl interpretato da PAUL GIAMATTI:

    "Per il ruolo dell’ispettore Uhl volevo qualcuno diverso, inaspettato. Il detective è un ruolo piuttosto comune nei film ed ho pensato che Paul Giamatti potesse fare la differenza. Non abbiamo visto Paul in ruoli di questo tipo fino ad ora ed ha un carattere tranquillo che è perfetto. L’ispettore Uhl è l’occhio, l’orecchio ed il cuore della storia. Ha un’anima buona anche se non ne è rimasta molta dopo anni di decadenza e corruzione. Nel film non ci sono molte scene espositive sul personaggio di Uhl quindi capiamo il suo conflitto interiore e disordine solo guardando negli occhi di Paul".

    Praga come location per ricreare la Vienna del XIX secolo:

    "Praga è il luogo perfetto per sembrare la Vienna del 1900, la maggior parte delle strade sono coperte da ciottolato e fiancheggiate da lampade a gas. Le location dentro e fuori dalla città sono incredibili. Per esempio abbiamo potuto usare la casa dell’arciduca Ferdinando come padiglione della caccia del principe Leopold. Ferdinando era ossessionato dalla caccia, durante tutta la sua vita ha ucciso circa 15000 animali ed il personaggio che ho descritto è lo stesso tipo di assassino. Il posto è pieno di teste di animali mostrate come trofei, animali morti sono ovunque. E’ un posto incredibilmente strano e ricco, non sarebbe potuto essere più adeguato".

    Quel tocco da Maestro!:

    "Volevo che il film sembrasse ripreso a mano, non che volessimo usare un cinepresa a manovella… anche se ci abbiamo pensato. Volevo sembrasse così, non per renderlo vecchio, ma piuttosto per tirarlo fuori da un determinato contesto temporale, oltre il mondo della razionalità e dentro un mondo di mistero e sogno. Tutto ciò che si vede è reale, riconoscibile, ma in qualche modo intensificato. Volevo avesse una bellezza sinistra, amorevole esternamente ma con un interno disturbato e indebolito. Un’altra raccomandazione importante era un processo fotografico in cui si usano colori antichi chiamato autocromatura. E’ stato inventato dai fratelli Lumiere che alla fine del diciannovesimo secolo erano di primaria importanza nel creare tutti i tipi di effetti cinematografici. Ed erano anche dei maghi! Le autocromature hanno molte tavolozze di colori e contrasti diverse. Qualcuno pensa siano dipinte a mano ma in realtà non è così. Sono invece colori fotografici ma quello che mi piace è che danno lo stesso impatto emotivo del bianco e nero. Ho informato Dick Pope (il direttore della fotografia) di queste mie idee ed insieme li abbiamo adattati alla storia... (*) Spesso la fotografia è bella come il soggetto che viene fotografato. In questo caso l’aspetto che volevamo dargli dipendeva esclusivamente da una tavolozza di colori precisi, in primo luogo le sfumature dell’oro e del verde che avrebbero interagito con il particolare filtro della macchina fotografica. I progettisti della produzione e dei costumi si sarebbero basati su questi particolari".

    (*) Ed è bene sapere che:

    La fotografia autocromatica è fiorita tra il 1903 e gli anni ‘30 ed è unica perché ogni autocroma è una singola diapositiva, non c’è il negativo. Ogni immagine viene catturata su uno speciale piatto di vetro che è stato rivestito con piccoli chicchi inumiditi e colorati (di rosso, blu e verde), che sono poi coperti da uno strato di carbone nero, rifinendo gli spazi tra un chicco e l’altro. Alla fine un’emulsione gelatinosa color argento viene messa sopra lo schermo colorato. Quando il piatto viene esposto , la base viene rivolta verso il soggetto fotografato e lo schermo colorato ha la funzione di filtro per l’emulsione. Il piatto di sviluppo tende a creare immagini positive con colori delicati.

    Commenti dei protagonisti:

    EDWARD NORTON (Eisenheim) riguardo alla relazione particolarmente 'dinamica' tra Eisenheim e l’ispettore Uhl:

    "L’ispettore Uhl è un grande personaggio. E’ il punto di vista del pubblico, attraverso i cui occhi noi vediamo tutti gli eventi. Si vanta di riuscire a non farsi coinvolgere nei suoi casi, ma verso la fine, si capovolge la situazione e Eisenheim lo porta al suo punto di vista. Nutrono rispetto l’uno verso l’altro e provengono dalla stessa classe sociale. Cercano di non diventare avversari ma purtroppo devono. C’è una forte linea tematica tra Uhl e Eisenheim che mi piace".

    E riguardo al periodo storico e al rapporto conflittuale di Eisenheim con il Principe ereditario Leopold (Rufus Sewell):

    "Penso che ciò che sia interessante riguardo questo periodo, durante il cambio di secolo in quella parte del mondo, è che c’erano molte forze opposte tra loro. C’erano gli ultimi respiri dell’aristocrazia, la classe imperiale ed i movimenti crescenti che sarebbero diventati il socialismo e il Repubblicanesimo. Ma anche la razionalità e la scienza moderna che sembrava competessero con questa risorgenza dello spiritualismo, quindi ci sono grandi forze che lottano tra loro. Penso che Leopold sia frustrato poichè il padre sembra non voler morire. Non avrà la possibilità di governare ed ha tante idee progressive dato che vorrebbe rendere l’impero più moderno. Poi arriva quest’uomo che riesce a catturare il senso di sorpresa delle persone e l’idea che abbia qualche potere sovrannaturale o spirituale o mistico crea un’incredibile tensione tra di loro. Una delle domande che questo film crea è 'Eisenheim possiede questi poteri o è soltanto molto intelligente?'".

    A scuola di magia:

    "Una delle mie letture preferite erano le memorie di Robert Houdin. Sebbene fosse un mago francese e avesse lavorato nella metà del diciannovesimo secolo, era impareggiabile a quei tempi. E’ stata la persona che ha portato la magia dalla strada al palcoscenico e all’alta società di Parigi. In un certo qual modo, gran parte delle cose che Eisenheim fa sono riprese da particolari illusioni di Robert Houdin. Mi sentivo abbastanza preparato dati i numerosi approfondimenti fatti ed il lavoro di preparazione compiuto con Ricky (Jay). Anche il fatto che James fosse sempre con noi mi ha aiutato molto. Lavorare con questi uomini è stata la parte migliore di tutto il lavoro, persone che sono le migliori nel loro campo".

    PAUL GIAMATTI (l'ispettore Uhl) sul rapporto del suo personaggio con Eisenheim:

    "Ad un certo punto del film Eisenheim lo affascina e dato che è un prestigiatore amatore pure lui, è affascinato dalla magia. Durante tutto il film ci sono molti problemi di classe e Uhl e Eisenheim fanno entrambi parte della classe lavoratrice. Eisenheim deve degradarsi mentre ad Uhl questo piace. Inoltre ammira il traguardo che l’illusionista riesce a raggiungere: l’ispettore vive in un mondo incredibilmente riservato e limitato e quindi Eisenheim è libero".

    A proposito della 'dinamica' tra il suo personaggio, l'ispettore Uhl, e il Principe ereditario Leopold:

    C’è un’interessante dinamica tra Uhl e Leopold. Da una parte Uhl ha fatto tutto il lavoro sporco del Principe, e benché sia corrotto, ha un cuore buono ed è attonito e divertito da ciò che Einsenheim fa; dall’altra Uhl ama ciò che Einsenheim rappresenta. Quindi alla fine Uhl si trova tra l’incudine ed il martello quando Eisenheim ed il Principe entrano in conflitto. E’ in servizio presso il Principe ma la sua vera fedeltà, il suo cuore e la sua anima sono con Eisenheim".

    JESSICA BIEL (Sophie):

    "... Interpretare Sophie è una cosa completamente nuova per me. E’ molto differente, fresca e sentivo che ogni giorno scoprivo qualcosa in più di lei. Neil mi ha sollecitato nella lettura dei diari di Alma Mahler, una compositrice, un giovane donna che aveva vent’anni nel 1900 a Vienna. Ho letto i suoi diari per capire come si viveva a quel tempo, cosa le donne pensavano e cosa questa donna nello specifico pensava. Era molto moderna e molto differente dalle donne dell’epoca. Questo è quello che penso di Sophie in un certo qual modo. E’ una donna moderna bloccata nel passato".

    Altre voci dal set:

    Il produttore MICHAEL LONDON su Eisenheim/Edward Norton):

    "Quando Edward si è accorto che questo non sarebbe stato il solito film in costume, divenne un’ossessione per lui, Edward è veramente strepitoso. Nel momento in cui si impegna, raggiunge un livello insano di attenzione che è quasi straordinario. Si è trovato perfettamente a suo agio in quel ruolo, si è impegnato seriamente nell’imparare la magia e ha vissuto come facevano i maghi a quel tempo, in maniera perfetta. Abbiamo cercato di riprodurre la magia il più attentamente possibile a come i trucchi erano fatti a quel tempo, quindi Edward fa lui stesso i trucchi che vedrete nel film. Si è dedicato con tutto se stesso, ha imparato come farli tutti".

    Pressbook:

    PRESSBOOK in ITALIANO di THE ILLUSIONIST-L'ILLUSIONISTA

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