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SCHINDLER'S LIST: LIAM NEESON NAZISTA DAL CUORE D'ORO, RALPH FIENNES GERARCA CINICO E FOLLE, BEN KINGSLEY CONTABILE EBREO POLACCO, NEL PIU' BEL FILM DELL'INTERO PERCORSO SPIELBERGHIANO. UN FILM DA 7 OSCAR!
I bellissimi di ‘CelluloidPortraits’
"Ho l'impressione che la sua (di Schindler inizialmente) fosse di riempire la sua cassaforte dei profitti della guerra... Poi credo ci sia stata una lenta evoluzione che lo trasformò in un grande essere umano. E gli ci vollero un bel pò di anni per rendersi conto di quello che stava succedendo attorno, per capire, anche in fondo al cuore, che se non si trovava dall'altra parte, tra le vittime, era soltanto per caso... Avevo maggiori qualifiche per fare questo film che per qualsiasi altro film abbia fatto, penso anche a 'E. T.' e a 'Incontri ravvicinati del Terzo Tipo'. Le mie vere radici sono qui (in 'Schindler's List') 'Schindler's List' è certamente controcorrente rispetto al genere di film che sono abituato a fare. Ho cercato di essere un cronista più che un regista appassionato, coinvolto emotivamente, perché voglio trasmettere informazioni... Con questo film non voglio riaprire vecchie ferite, ma incoraggiare a un risveglio. I giovani che vedono il film al cinema e a scuola, se anche non capiranno immediatamente che cosa fu l'Olocusto, almeno dovrebbero essere stimolati a fare domande, a leggere, a chiedere agli insegnanti di parlargliene".
Il regista Steven Spielberg
(Schindler's List; USA 1993; Biopic storico-drammatico; 195'; Produz.: Universal Pictures/Amblin Entertainment; Distribuz.: UIP)
See SHORT SYNOPSIS
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Titolo in italiano: Schindler's List - La lista di Schindler
Titolo in lingua originale:
Schindler's List
Anno di produzione:
1993
Anno di uscita:
1993
Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura:
Steven Zaillian
Soggetto: Dal romanzo omonimo di Thomas Keneally.
Cast: Liam Neeson (Oskar Schindler)
Ben Kingsley (Itzhak Stern)
Ralph Fiennes (Amon Goeth)
Caroline Goodall (Emilie Schindler)
Jonathan Sagalle (Poldek Pfefferberg)
Embeth Davidtz (Helen Hirsch)
Malgoscha Gebel (Victoria Klonowska)
Shmulik Levy (Wilek Chilowicz)
Mark Ivanir (Marcel Goldberg)
Beatrice Macola (Ingrid)
Musica: John Williams
Costumi: Anna Biedrzycka Sheppard
Scenografia: Allan Starski
Fotografia: Janusz Kaminski
Montaggio: Michael Kahn
Makeup: Christina Smith (supervisore); Pauline Heys e Jane Royle (Regno Unito); Waldemar Pokromski (Polonia)
Casting: Tova Cypin, Lucky Englander, Fritz Fleischhacker, Liat Meiron, Magdalena Szwarcbart e Juliet Taylor
Scheda film aggiornata al:
14 Febbraio 2012
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Sinossi:
Cracovia, 1939, poco dopo l'inizio della seconda guerra mondiale, una volta terminata l'invasione della Polonia, gli ebrei polacchi che risiedono nei dintorni della città sono obbligati a recarvisi per essere registrati e schedati. L'enorme afflusso di persone induce l'imprenditore tedesco Oskar Schindler ad approfittare del divieto imposto agli ebrei di avere attività commerciali, al fine di trovare il denaro necessario per impiantarvi un'azienda che produca pentole e tegami da fornire all'esercito tedesco.
La sua abilità nelle pubbliche relazioni lo porta in breve tempo a stringere rapporti con i vertici delle SS, che amministrano il territorio occupato, con un giovane borsista nero, con l'incarico di reperire merci rare da utilizzare come regalie, per ottenere i permessi necessari per iniziare la sua attività e soprattutto con un contabile ebreo, Itzhak Stern, in quel momento impiegato presso lo Judenrat Cracovia, il Consiglio ebraico, ma in passato amministratore di una fabbrica, che si incaricherà di reperire le somme necessarie per iniziare la nuova attività; lo scetticismo dell'anziano contabile nei suoi confronti è evidente ma, riscontrate le sue intenzioni ed i possibili vantaggi che deriverebbero per i cosiddetti "investitori", acconsente di farlo incontrare con alcuni anziani ebrei che, in cambio di merci da scambiare al mercato nero, gli forniranno il denaro necessario.
Esaurite le formalità burocratiche viene inaugurata la Deutsche Emaillewarenfabrik (DEF), dove quotidianamente più di mille lavoratori ebrei, molti salvati dalla deportazione nei campi di concentramento dallo stesso Stern, tra i quali insegnanti, intellettuali o scrittori, ritenuti "non necessari" dalle autorità naziste, vi si recano a lavorare, godendo di una posizione privilegiata rispetto alla maggioranza della popolazione ebraica, costretta a vivere in condizioni estremamente difficili all'interno del ghetto, mentre l'imprenditore inizia ad accumulare grandi quantità di denaro, grazie anche all'apertura del nuovo fronte ad est.
La situazione sembra essere avviata, nonostante maltrattamenti ed esecuzioni sommarie da parte delle SS, ad una sorta di stabilità ma in città giunge l'untersturmführer Amon Göth, con l'incarico, nel quadro dell'Operazione Reinhard, di avviare la costruzione del nuovo campo di concentramento di Kraków-Plaszów, e di liquidare l'eccedenza di persone ammassate nel ghetto di Cracovia e Schindler è costretto non soltanto ad assistere impotente al massacro che si svolge sotto i suoi occhi ma anche a subire l'arresto della sua attività, non potendo più utilizzare la manodopera che gli era stata concessa fino a quel momento.
Temendo per la fine dei propri affari e del proprio arricchimento, ma anche preoccupato per la sorte delle persone a cui ha cominciato ad affezionarsi, l'imprenditore modifica la produzione della fabbrica, portandola da civile a militare, iniziando a produrre armamenti quali munizioni e granate, traendo beneficio dalla benevolenza, ben ricambiata, del comandante del campo e continuando in questo modo ad avere il sostegno delle SS e la loro protezione, ed allo stesso tempo reclutando ulteriore personale ebraico, tra i quali i figli degli internati, per preservarli dalle deportazioni.
Con l'approssimarsi delle truppe sovietiche tuttavia, il comandante Göth riceve l'ordine da Berlino di riesumare ed incenerire i resti degli ebrei assassinati nel ghetto, di smantellare il campo di Plaszów e di trasferire gli ebrei sopravvissuti nel campo di concentramento di Auschwitz, allo scopo di occultare le prove dello sterminio di massa, e Schindler, raggiunto dalla moglie dopo un periodo di libertinismo, sembrerebbe intenzionato a smantellare la sua attività ed a fare ritorno in Cecoslovacchia, suo paese natale, ma la sua coscienza gli suggerisce di "comprare" i suoi lavoratori, pagandoli uno ad uno a Göth, compilando insieme a Stern una lista di coloro che saranno salvati, per trasferirli nella zona di Zwittau-Brinnlitz, in Moravia, al riparo dal sicuro destino del cosiddetto "trattamento speciale", ossia la soluzione finale, e solo allora l'anziano contabile prende totalmente coscienza di ciò che l'imprenditore sta realizzando.
Tutto sembra procedere ma un errore burocratico modifica la direzione del treno su cui viaggiano le donne ed i bambini, che, invece di raggiungere il treno precedente su cui viaggiavano gli uomini, arriva ad Auschwitz; informato della notizia Schindler accorre e, grazie ad un'ulteriore corruzione, realizzata con la consegna di alcuni diamanti, al comandante del campo Rudolf Höss, riesce ad ottenere la loro liberazione ed il loro trasporto a Zwittau-Brinnlitz, dove alle SS assegnate alla fabbrica viene fatto divieto di uccidere o di maltrattare i lavoratori. Riavviata la produzione Schindler, pensando ingenuamente di accorciare la guerra, inizia a produrre proiettili non funzionanti, arrivando a comprare armamenti da altre industrie per rivenderli come sue, finché il denaro finisce.
Terminata la guerra in Europa con la resa della Germania, Schindler, ancora ufficialmente membro del Partito Nazista, deve allontanarsi precipitosamente, al fine di evitare la cattura da parte dei soldati sovietici, non prima però di avere evitato l'ultimo inutile massacro da parte delle guardie tedesche, convinte, a dispetto degli ordini ricevuti, a fare ritorno a casa senza macchiarsi di una inutile strage. Al momento del commiato, gli operai gli consegnano una lettera da esibire nel caso venisse catturato, in cui spiegano che egli non è un criminale nazista ma che è stato l'autore della loro salvezza, ed oltre alla lettera, gli donano un anello in oro forgiato di nascosto, su cui è incisa una citazione del Talmud, "Chi salva una vita salva il mondo intero".
Dopo che l'imprenditore è partito insieme alla moglie, il gruppo di ebrei, composto da più di mille persone, passa la notte all'interno dei cancelli della fabbrica, ed al mattino un soldato sovietico a cavallo annuncia loro la liberazione, tacendo mestamente, alla domanda di Stern, se siano rimasti ebrei in Polonia, informandoli che essi sono tuttavia sgraditi sia ad est che ad ovest, consigliandoli di fermarsi nella città più vicina. Le ultime immagini mostrano i superstiti, accompagnati dagli attori che li rappresentano, porre le pietre sulla tomba di Schindler, deceduto nel 1974.
SHORT SYNOPSIS:
Oskar Schindler is a vainglorious and greedy German businessman who becomes unlikely humanitarian amid the barbaric Nazi reign when he feels compelled to turn his factory into a refuge for Jews. Based on the true story of Oskar Schindler who managed to save about 1100 Jews from being gassed at the Auschwitz concentration camp. A testament for the good in all of us.
Commenti del regista
"SONO UN EBREO SUI GENERIS"
"Prima mi vergognavo di essere ebreo. Adesso ne sono orgoglioso. Non so quando è avvenuto il cambiamento..."
Links:
• Steven Spielberg (Regista)
• Ralph Fiennes (Attore)
• Liam Neeson (Attore)
Galleria Fotografica:
1
   TRAILER Ufficiale in lingua originale INGLESE di SCHINDLER S LIST
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