ARCHIVIO HOME PAGE

SPECIALI

FLASH NEWS

  • • Ultime News
  • • Archivio News
  • ANTEPRIME

    RITRATTI IN CELLULOIDE

    MOVIES & DVD

  • • In programmazione
  • • Di prossima uscita
  • • New Entry
  • • Archivio
  • • Blu-ray & Dvd
  • CINEMA & PITTURA

    CINESPIGOLATURE

    EVENTI

    TOP 20

  • • Films
  • • Attrici
  • • Attori
  • • Registi
  • LA REDAZIONE

    • Registi

    • Attori

    • Attrici

    • Personaggi

    • L'Intervista

    • Dietro le quinte

    Sully

    SULLY

    Seconde visioni - Cinema sotto le stelle: 'The Best of Summer 2017' - .... [continua]

    Famiglia all'improvviso - Istruzioni non incluse

    FAMIGLIA ALL'IMPROVVISO - ISTRUZIONI NON INCLUSE

    Seconde visioni - Cinema sotto le stelle: 'The Best of Summer 2017' - .... [continua]

    Manchester by the Sea

    MANCHESTER BY THE SEA

    Seconde visioni - Cinema sotto le stelle: 'The Best of Summer 2017' - .... [continua]

    Collateral Beauty

    COLLATERAL BEAUTY

    Seconde visioni - Cinema sotto le stelle: 'The Best of Summer 2017' - .... [continua]

    Allied - Un'ombra nascosta

    ALLIED - UN'OMBRA NASCOSTA

    Seconde visioni - Cinema sotto le stelle: 'The Best of Summer 2017' - .... [continua]

    In viaggio con Jacqueline

    IN VIAGGIO CON JACQUELINE

    Seconde visioni - Cinema sotto le stelle: 'The Best of Summer 2017' - .... [continua]

    Home Page > Movies & DVD > Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo

    IL IV° ATTO DI UN'AVVENTURA 'SOPRANNATURALE': IL GRANDE RITORNO DOPO QUASI VENT'ANNI DI 'UN EROE SENZA TEMPO'!

    In OMAGGIO ALLA MEMORIA di JOHN HURT

    Dal 61. Festival del Cinema di Cannes

    "Fare il quarto capitolo di Indiana è stato come riprendere ad andare in bicicletta dopo vent'anni di pausa. Per fortuna sono riuscito a stare ancora in equilibrio".
    Il regista Steven Spielberg

    "Indiana Jones è un 'film Dorian Gray', non è mai invecchiato: ognuno di noi è rimasto lo stesso, e anche stavolta abbiamo fatto un grande film".
    Il produttore George Lucas

    (Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull USA 2008; Avventura; 123'; Produz.: Paramount Pictures/Lucasfilm Ltd./Amblin Enertainment/Santo Domingo Film & Music Video; Distribuz.: UIP)

    Locandina italiana Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo

    Rating by
    Celluloid Portraits:




    Trailer

    Titolo in italiano: Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo

    Titolo in lingua originale: Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull

    Anno di produzione: 2008

    Anno di uscita: 2008

    Regia: Steven Spielberg

    Sceneggiatura: David Koepp (personaggi: George Lucas)

    Soggetto: Storia: Jeff Nathanson; Personaggi: George Lucas

    Cast: Harrison Ford (Indiana Jones)
    Karen Allen (Marion Ravenwood)
    Cate Blanchett (Agente Irina Spalko)
    Shia LaBeouf (Mutt Williams)
    Ray Winstone ('Mac' George McHale)
    John Hurt (Professor Harold Oxley)
    Jim Broadbent (Preside Charles Stanforth)
    Igor Jijikine (Colonnello Dovchenko)
    Dimitri Diatchenko (Russo)
    Ilia Volokh (Russo)
    Emmanuel Todorov (Soldato russo)
    Pavel Lychnikoff (Soldato russo)
    Andrew Divoff (Soldato russo)
    Venya Manzyuk (Soldato russo)
    Alan Dale (Generale Ross)
    Cast completo

    Musica: John Williams

    Costumi: Bernie Pollack e Mary Zophres

    Scenografia: Guy Dyas (Guy Hendrix Dyas)

    Fotografia: Janusz Kaminski

    Scheda film aggiornata al: 31 Gennaio 2017

    Sinossi:

    IN PAROLE POVERE:

    La nuova avventura ha inizio nel deserto ‘SouthWest’ nel 1957 – epoca della Guerra Fredda. Indy e il suo assistente (Ray Winstone) sono appena usciti da un brutto guaio con i terribili agenti Sovietici in un remoto campo d’aviazione.
    Così ora il Professor Jones torna a casa, al Marshall College - solo per trovare che le cose sono andate di male in peggio. Il decano del college, nonchè suo amico intimo, (Jim Broadbent) gli spiega che le sue recenti attività lo hanno reso oggetto di sospetto e che il Governo ha fatto pressione sull’Università per licenziarlo. In una strada fuori città, Indy si imbatte nel giovane ribelle Mutt (Shia LeBeouf), pieno di rancore ma con una interessante proposta per l’avventuroso archeologo: se Indy lo aiuterà concretamente, intervenendo di persona nella sua missione, avrà anche l’occasione di mettere a segno una delle più spettacolari scoperte archeologiche della storia - il Teschio di cristallo di Akator, un leggendario reperto, tanto carico di fascino quanto di superstizione e paura.
    Ma quando Indy e Mutt partono per i più remoti angoli del Perù - terra di tombe antiche, esploratori dimenticati, e di una presunta città d’oro - in breve realizzano che non sono soli nella loro ricerca. Anche gli agenti Sovietici stanno seguendo senza tregua le tracce del Teschio di cristallo. Li guida la meravigliosa, fatale quanto gelida, Irina Spalko (Cate Blanchett), la cui squadra scelta sta setacciando il globo alla ricerca del misterioso Teschio di cristallo, nella convinzione che questo possa aiutare i Sovietici a dominare il mondo… sempre che si riesca a disserrare i suoi segreti.
    Indy e Mutt devono trovare un modo per sottrarsi agli spietati Sovietici, per decifrare un impenetrabile percorso di mistero, combattere nemici e amici per sciogliere i nodi di alcune inquietanti questioni e, soprattutto, preservare il potente Teschio di cristallo dalla triste eventualità che possa cadere nelle mani sbagliate.

    (Traduzione dal >Press-Book< di Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull)

    IN ALTRE PAROLE:

    "I suoi exploits sono leggenda e il suo nome è l’emblema dell’avventura. Indiana Jones. L’archeologo che all’occorrenza è pronto a schioccare la frusta e a tirare pugni, l’avventuriero che nutre una patologica repulsione per i serpenti e ama girare per il mondo con un floscio cappello di feltro, torna sul grande schermo con Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo ... Ques’ultima avventura ha inizio nel desertico Sudovest nel 1957, durante la Guerra Fredda. Indy e il suo compagno d’avventura Mac (Ray Winstone) l’hanno appena scampata da un gruppo di scellerati agenti sovietici, e si trovano in un remoto aeroporto. Il Professore Jones è tornato a casa, nel suo Marshall College, ma presto si rende conto che le cose vanno di male in peggio. Il preside del college (Jim Broadbent), che è un suo caro amico, spiega a Indy che le sue recenti attività hanno insospettito le autorità, che stanno esercitando pressioni affinché l’Università lo licenzi. In una strada fuori città, Indiana incontra il giovane e ribelle Mutt (Shia LaBeouf), che, pieno di risentimento, propone all’avventuroso archeologo il seguente accordo: se Indy lo assisterà in una missione del tutto personale, Mutt lo aiuterà nella ricerca di uno dei più spettacolari reperti della storia: il leggendario teschio di cristallo di Akator, oggetto di stupore, superstizione e paura. Tuttavia, mentre Indy e Mutt partono alla volta delle zone più remote del Perù – terra di antiche tombe, esploratori dimenticati e una leggendaria città dell’oro – ben presto si rendono conto di non essere soli nella loro ricerca: anche gli agenti sovietici sono sulle tracce del Teschio di Cristallo. Guidata dalla bellissima e glaciale Irina Spalko (Cate Blanchett), la prescelta squadra militare russa sta perlustrando il globo per riuscire a mettere la mani sul misterioso Teschio di Cristallo, con la convinzione che possa aiutare i sovietici a dominare il mondo … se ne sapranno decifrare i segreti.
    Indy e Mutt dovranno trovare un modo per seminare gli spietati sovietici, seguire una pista impenetrabile avvolta nel mistero, gestire nemici e amici di dubbia lealtà e, soprattutto, evitare che il Teschio di Cristallo finisca in mani letali".

    Dal >Press-Book< italiano: Indiana Jones e il regno del Teschio di cristallo

    PRELIMINARIA: LO SPIRITO DELLA NUOVA AVVENTURA CALATA NEGLI ANNI CINQUANTA:

    "L’ultima volta che abbiamo visto Indiana Jones sullo schermo era il 1938, e il mondo era sull’orlo della guerra, mentre il Dott. Jones inseguiva proverbiali malfattori in cerca del Santo Graal. Diciannove anni dopo Jones fa ancora schioccare la frusta e molte cose sono cambiate… anche se altre sono rimaste le stesse. Il mondo è di nuovo in bilico su un baratro, causato stavolta dallo spettro dell’annientamento nucleare, e Indy si batte ancora una volta per assicurare che un oggetto prezioso e misterioso, non finisca nelle mani di chi intende distruggere l’umanità. La storia di Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo, creata da George Lucas, Jeff Nathanson e scritta da David Koepp, è ambientata avanti nel tempo, una decisione questa, che ha comportato conseguenze inaspettate e una grande soddisfazione dal punto di vista creativo, rispetto all’atmosfera della quarta avventura di Indiana Jones.
    La genesi de I predatori dell’Arca Perduta era indissolubilmente legata al grande amore nutrito da Spielberg e Lucas nei confronti dei film a puntate degli anni ‘30. Quei classici d’avventura hanno ampiamente influenzato l’azione, l’avventura e la suspense dei primi tre film di Indiana Jones. Tuttavia, 19 anni dopo, ci troviamo di fronte all’alba di una nuova era nel mondo dello spettacolo. I film a puntate hanno ceduto il passo alla televisione, tuttavia il loro fascino non è stato cancellato dallo schermo. A metà degli anni ‘50 i film di fantascienza sono ormai molto diffusi e amati soprattutto dal giovane pubblico desideroso di azione e di avventura. A dispetto del loro budget spesso molto ridotto, erano film accattivanti, che ruotavano intorno ai sentimenti di sospetto e paranoia diffusi all’epoca, e ispirati dalla rapida e inquietante evoluzione del mondo scientifico e tecnologico. Nonostante fossero imbevuti di quella sensazione di terrore generata dalla Guerra Fredda, erano in fondo film ottimisti rispetto all’umana ingegnosità di riuscire a superare aggressioni provenienti dallo spazio, dalle profondità marine o dalla terraferma. Lo spirito di quei film pervade interamente la produzione di Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo".

    Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)

    PRELIMINARIA:

    Come era già nell’aria, il IV atto della nuova avventura soprannaturale di Indiana Jones, INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO - George Lucas ante litteram aveva espresso questo timore - di contro al plauso del grande pubblico che ha sempre bramato il grande ritorno, il film sembra aver trovato riscontri ben più tiepidi tra la critica. E dovevano essere tutti psicologicamente preparati a questo, dallo stesso George Lucas a Steven Spielberg ed HARRISON FORD che, da sempre, condividendo l’umore terragno del suo personaggio, ha guardato prioritariamente ai risultati del botteghino più che a tante parole di commento. E qui lo conferma. E’ difatti lui stesso a dichiarare durante la ‘Premiere’ al 61. Festival del Cinema di Cannes: “Mi aspetto che la frusta di Indiana mi si ritorca contro. Non c’è nulla di strano che qualcosa di così popolare venga snobbato da molti,

    e la cosa non mi preoccupa affatto. Io lavoro per chi paga il biglietto – sono loro i miei clienti e a loro sono rivolti i miei sforzi per fare di un film la migliore esperienza possibile”. E, chi paga il biglietto, si sa, voleva il ritorno di Indiana Jones. E’ STEVEN SPIELBERG a rimarcare il fatto: "Abbiamo deciso di portare il film a Cannes, dove converge, ogni anno, tutto il mondo del cinema, proprio perché la saga è così popolare. A partire da oggi vedremo come andranno le cose e come muoverci in futuro. Questa è la ragione per cui è arrivato questo quarto episodio: la gente continuava a chiedere a me, a George e a Harrison quando sarebbe uscito un nuovo ‘Indiana Jones’. ‘Indiana Jones’ e ‘E.T. l’extraterrestre’ sono gli unici film di cui mi vengono richiesti seguiti. Nessuno sembra volere un nuovo ‘A. I. intelligenza artificiale’

    o un nuovo ‘1941 – Allarme a Hollywood’”.
    Anche noi ci aspettavamo reazioni bipolari a contrasto tra pubblico e critica. Perché? Ve lo spieghiamo subito.
    Personalmente, non mi ritengo una fan di Indiana Jones quanto piuttosto di un interprete straordinario come Harrison Ford, Maestro disinvolto nell’azione, nella burla così come nel dramma: tanto più nell’introspezione che pure non è mancata allo stesso Indiana Jones malgrado la dominanza dell’avventura per eccellenza stagliata sullo scenario della commedia. Nei tre anni di duro lavoro occorsi per redigere la monografia sull’intero percorso cinematografico di Harrison Ford (*), mi sono ritrovata letteralmente sommersa dalla bibliografia internazionale che lo riguardava. E ricordo bene come grossi luminari della critica cinematografica di rango universitario ne abbiano dette di tutti i colori, non risparmiando battute anche piuttosto pesanti e inadeguate, dispensate qua e là per l'intera trilogia. Ma, come da me anticipato nella ‘Flash News’ del 18 maggio 2008 (61.

    Festival del Cinema di Cannes: Benvenuto Mr. Jones) , occorre fare attenzione a non sbagliare chiave di lettura, per non incorrere in un grave errore di valutazione.
    D’altra parte, per quanto riguarda il IV atto, dal nostro punto di vista è ancora presto per dirlo.
    Vi faremo sapere a breve dopo un’accurata visione a caldo. La nostra umile ‘Premiere’ personale è programmata per il 22 a mezzanotte. Perciò… COMING SOON… dopo la grande notte!

    (*) Patrizia Ferretti, Harrison Ford. L'uomo dei contrapposti: sciarade emozionali nel segno dell'introspezione, Roma 2001, Gremese editore (pp. 288).

    COMMENTO CRITICO:

    HARRISON FORD CON IL SUO INDY ‘MATUSA’ VINCE LA GRANDE SFIDA - COME GIA’ SI INDOVINAVA FIN DAL PRIMO TRAILER - MA QUESTO ATTESISSIMO IV ATTO DELLA SAGA, CHE SI PROFILA DI FATTO AMBIZIOSISSIMO IN OGNI SUO RISVOLTO, CADE NEL TRANELLO DI CHI, CONSAPEVOLE DELLE INEVITABILI, ALTISSIME ASPETTATIVE, HA SENTITO LA NECESSITA’ DI STRAFARE: UN PO’ SULL’ONDA DI UN

    AMORE NOSTALGICO, UN PO’ PER RIPRENDERE LE FILA, DOPO UN INTERVALLO COSI’ LUNGO, DELLE TRE PISTE BATTUTE QUASI VENT’ANNI FA - TRENTA SE SI PARTE DALLA PRIMA - UN PO’ PER CERCARE DI TROVARE UNA RISPOSTA ALTISONANTE IN GRADO DI RECUPERARE LE ORIGINI E RIUSCIRE AD ARMONIZZARLE CON QUALCHE MEMORABILE INNOVAZIONE. E NON VI E’ DUBBIO CHE VE NE SIANO, A COMINCIARE DALL’EPOCA ANNI CINQUANTA E DALLE NEW ENTRIES DEI PERSONAGGI - IN PRIMA LINEA CATE BLANCHETT, LA ‘CATTIVISSIMA FEMME GLACIALE’ FILO-STALINIANA, EREDE DEGLI ANTESIGNANI STAFF NAZISTI DE ‘I PREDATORI’ E DE ‘LULTIMA CROCIATA’. PRESENZA COSI’ INCALZANTE DA DOMINARE LE SCENE A TUTTO DANNO DI UN PERSONAGGIO COME QUELLO DI MARION CHE, FATTA ECCEZIONE PER LO SCHIOPPETTANTE INGRESSO A COLPI DI ‘VELENO’ CON L’INCORREGGIBILE ‘INDY’, E QUALCHE ALTRA EFFERVESCENTE SEQUENZA - PRIMA DI CONVOLARE A MERITATE QUANTO INSPERATE ‘NOZZE’ CAVALCANDO L’ONDA ROMANTICA DELL’HAPPY ENDING - VEDE, DI FATTO, UN TIEPIDO

    RITORNO DI KAREN ALLEN, CUI VIENE DATO COMPLESSIVAMENTE UN RESPIRO UN PO’ CORTO. RESPIRO INCAMERATO INVECE A PIENI POLMONI DA SHIA LABEOUF NELL’AZZECCATISSIMO RUOLO DEL FIGLIO SUO E DI INDIANA, PER LA TRIONFALE RIPRESA DI UNA SIMPATICA VARIANTE SUL TEMA DELLA DINAMICA PADRE-FIGLIO DERIVATA DAL III ATTO (JONES SENIOR/CONNERY-JONES JUNIOR/FORD). ADESSO E’ IL VECCHIO INDY/FORD A CHIAMARE ‘JUNIOR’ QUEL FIGLIO CHE NON SUPPONEVA DI AVERE, RIVENDICANDO UN DIVERTENTE AUTORITARISMO IN MERITO ALLA PROSECUZIONE DEGLI STUDI MOLLATI. MA C’E’ DA BEN OSSERVARE CHE, DI CONTRO ALLA MEMORABILE COPPIA PADRE-FIGLIO DEL III ATTO - LA’ DOVE LA DIVERTENTE COMBATTIVITA’ DI CONNERY ERA GIOCATA PIU’ SULLE PAROLE CHE SUI FATTI - QUI ANALOGA SOLIDARIETA’ SI SVILUPPA SU BINARI BEN PIU’ DINAMICI SUL PIANO CONCRETAMENTE OPERATIVO PER ENTRAMBI: PER IL GIOVANE FIGLIO COSI’ COME PER L’INDY PADRE CHE NON SI LIMITA A REGGERE LA COMPETIZIONE, NE PRETENDE LA GUIDA.
    PERSINO IL MCGUFFIN DEL

    TESCHIO DI CRISTALLO HA I SUOI INEDITI RISVOLTI CHE CHIAMANO IN CAUSA IL POTERE DI INTELLIGENZE EXTRATERRESTRI CONFLUENTI IN UN’UNICA SUPREMA ‘CONOSCENZA’ IN GRADO DI ANNIENTARE LA LIMITATA DIMENSIONE UMANA. IL CONFRONTO TRAMITE UN DIALOGO TUTTO MENTALE CON IL TESCHIO DI CRISTALLO PUO’ INDURRE A VARI LIVELLI DI SHOCK, ED E’ QUESTO IL REGISTRO CON CUI STEVEN SPIELBERG RIMANDA AD UN CULT DELLA FANTASCIENZA COME ‘IL PIANETA PROIBITO’, MENTRE IL DESIGN DELLA MATERIALIZZAZIONE CORPOREA DEI CRISTALLINI SCHELETRI SEMBRA MIXARE ‘E.T.’ CON LE ‘SUPERIORI CREATURE’ DI ‘A.I. INTELLIGENZA ARTIFICIALE’. COSI’ STRACOLMO DI CITAZIONI E NON SOLO DALLA TRILOGIA DUNQUE - L’INIZIO ROCKETTARO CON LE AUTO DEI MILITARI E DEL GRUPPO DI GIOVANI RICHIAMA TANTO ALLA MEMORIA ‘AMERICAN GRAFFITI’ - ‘INDIANA JONES E IL TESCHIO DI CRISTALLO’ SI IMPONE ALL’ATTENZIONE QUALE CONTENITORE DEBORDANTE, DA RISULTARE TALVOLTA ESASPERATO E, NELLE REITERATE SITUAZIONI, PERSINO BAROCCHEGGIANTE: STRACOLMO DI AZIONE-SPETTACOLO, DI MULTIPLI PERCORSI AVVENTUROSI, DI GUAI

    DA RIMEDIARE CON IL PUNTUALE INTERVENTO DEL VECCHIO SAGACE INDY, QUESTA VOLTA, PER L’APPUNTO, IN COPPIA CON L’IRRUENTO FIGLIO MOTOCICLISTA, MANIACO DEL CAPELLO SEMPRE A POSTO. FIGLIO CHE, OVVIAMENTE, HA ANCORA MOLTO DA IMPARARE PUR AVENDO GIA’ I SUOI BRAVI ASSI NELLA MANICA. ENTRAMBI TALLONATI DALLA SQUADRA RUSSA, I DUE INCARNANO UN DIVERTENTE TANDEM, UNITI NELLO SFORZO DI SFANGARLA, IN UN MODO O NELL’ALTRO: A COLPI DI ASTUZIA O DI SANA BOXE, SENZA RISPARMIO, NEPPURE PER FORD, FERMAMENTE DECISO A SORPRENDERCI SUL REGISTRO DELLE PRESTAZIONI ATLETICHE, E A CALCARE LA MANO CON L’AUTOIRONIA CHE CONTRADDISTINGUE IL PERSONAGGIO FIN DALLE ORIGINI. LA SOLIDA E DIVERTENTE SCENEGGIATURA GLI DA’ MAN SALDA. IRONIA PERSINO AMPLIFICATA DI SEGNO SUL FILO DI UN’ESPERIENZA ACCUMULATA NEGLI ANNI CHE LO PONE PARECCHIE SPANNE AVANTI A CHI SEGUE I SUOI IMPERVI PERCORSI. PROPRIO A QUESTO RIGUARDO, CON LE OLIMPIADI IN VISTA, SEMBRA TALVOLTA DI ASSISTERE AD UN

    ALLENAMENTO COMPULSIVO DI SPORTS AGONISTICI E NON SOLO: DALLA SCHERMA ALLA NAVIGAZIONE SU RAPIDE CON VOLI PINDARICI SU CASCATE DA URLO, AI TRABOCCHETTI VARI CHE INCLUDONO LE SABBIE MOBILI. QUALE MOMENTO MIGLIORE DI QUESTO PUO’ ESSERCI PER MARION, PER RIVELARE A INDIANA JONES CHE MUTT E’ SUO FIGLIO? E CHE DIRE DELLE INVASIONI DI FORMICHE ROSSE GIGANTI - LA’ DOVE SI APPUNTA UNA SEQUENZA CON IL GIUSTO REGISTRO DI MACABRO PER OMAGGIARE IL SECONDO ATTO DELLA TRILOGIA - E DEGLI STUOLI DI SCIMMIE TRA CUI SI TROVA AD ONDEGGIARE IL NEO TARZAN LABEOUF PRIMA DI IMBRACCIARE UNA LIANA E GUADAGNARE IL POSTO PERDUTO SULLA CAMIONETTA IN FUGA CON MAMMA E PAPA’? ‘INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO’ NON MANCA DI CERTO L’APPUNTAMENTO CON GUSTOSE GAGS IN LINEA CON LO SPIRITO ORIGINALE DEL ‘TRITTICO INDIANA’, APPUNTATO SUL GENERE DELLA COMMEDIA, MA COME TUTTI GLI SPETTACOLI PIROTECNICI SPINGE

    SULL’ACCELLERATORE MAN MANO CHE PROCEDE - FORSE UN TANTINO DI TROPPO - IN UN CRESCENDO DI SORTITE L’UNA INCASTRATA SULL’ALTRA SIMILE ALL’ANDAMENTO DELLE SCATOLE CINESI. QUANTO BASTA A SMINUIRE L’ELEGANZA DI STILE RAGGIUNTA DALLA TRILOGIA, BEN PIU’ SEMPLICE E LINEARE MA ANCHE DISCRETAMENTE PIU’ EQUILIBRATA. QUELL’ELEGANZA CHE CON IL TESCHIO DI CRISTALLO SI PUO’ ANCORA COGLIERE QUA E LA’, A COMINCIARE DALL’INGRESSO DI INDIANA JONES/HARRISON FORD, CON LA MACCHINA DA PRESA CHE LO ‘CORTEGGIA’ DALL’ALTO PRIMA DI COGLIERE IL PRIMO PIANO DI QUEL CAPPELLO ROTOLANTE PER TERRA AI SUOI PIEDI. AD ENTRARE IN SCENA PER PRIMA E’ L’OMBRA CINESE DI CHI E’ ANCORA DETERMINATO A RIAPPROPRIARSI DI QUEL CAPPELLO, FIN DALL’INIZIO COSI’ COME PURE ALLA FINE, QUANDO QUELLO STESSO CAPPELLO ROTOLA AI PIEDI DEL FIGLIO, UN’EREDITA’ ANNUNCIATA E SUBITO RINNEGATA QUANDO IL VECCHIO INDIANA, APPENA SPOSATO CON MARION, SUO MALGRADO, GLIELO SFILA CON NONCHALANCE DALLE MANI PER INDOSSARLO DI

    NUOVO. MAI DIRE MAI! CON INDIANA JONES E CON HARRISON FORD!

    POST SCRIPTUM:

    La sequenza più divertente e fantasiosa :

    Indiana Jones/Harrison Ford cerca la salvezza dall'inaspettata esplosione atomica svuotando letteralmente un frigo delle sue provviste per chiudervisi dentro come rimedio 'last-minute' per proteggersi dalle radiazioni.

    La sequenza più nostalgica e introspettiva :

    Indiana Jones/Harrison Ford riflette a lungo in silenzio mentre guarda ripetutamente una bellissima foto in bianco e nero che ritrae un primo piano di Sean Connery, il professor Jones Senior suo padre, ormai defunto, (così come quella di Marcus ), sulla sua scrivania. Una breve silenziosa riflessione prima di esternare a parole schegge di malinconico rimpianto.

    Perle di sceneggiatura

    Dal Trailer:

    Mac: "Non sarà facile!".
    Indiana Jones: "Non come era una volta".
    (...)
    Mutt Williams: "Tu sei un professore?"
    Indiana Jones: "Qualche volta".

    (From trailer):

    Mac: "This ain't gonna be easy".
    Indiana Jones: "Not as easy as it used to be".
    (...)
    Mutt Williams: "You're a 'teacher'?"
    Indiana Jones: "Part time"
    .

    Commenti del regista

    "Indiana è un pò più old-fashioned degli eroi degli action di oggi, diverso da Jason Bourne e compagnia. Ma è un eroe che soffre, e nel quale il pubblico può ancora immedesimarsi".
    ---------------------------------------
    INDIANA JONES è l'avventuroso eroe senza tempo che appartiene al mondo:

    "Noi siamo i creatori di Indiana Jones, ma lui ormai appartiene al mondo... Il nostro ruolo ora è quello di custodirlo, di mettere in scena nuove avventure per chi già conosce e ama Indiana Jones, senza dimenticare di avvincere anche i più giovani che non sono ancora stati conquistati dal mitico personaggio. Quindi abbiamo realizzato un film rivolto a tutti, ai vecchi ammiratori e ai potenziali nuovi fan!... La scena in cui Indiana Jones che cavalca verso il tramonto (in Indiana Jones e l'ultima crociata) in un certo senso calava il sipario sulla storia. E a me, in modo dolce e nostalgico, andava bene così, in quel momento. Ma c’erano persone a cui non andava affatto bene e questo film infatti è stato voluto dai fan... Harrison mi chiamò dicendomi: ‘Perché non facciamo un altro film su Indiana Jones? Ci sono migliaia di persone che lo vogliono!’. E’ stato tenace; chiamò anche George, e George iniziò a pensarci e poi a sua volta mi chiamò per dirmi: 'Allora, Steve, cosa vuoi fare? Sarebbe divertente fare un altro Indiana Jones’. Devo riconoscere a Harrison il merito di aver lanciato la sfida e poi a George di avermi convinto a considerare la possibilità di un’altra storia".

    L'alchimia unica di INDIANA JONES ha un solo nome, HARRISON FORD:

    "Più importante del regista, più importante degli scrittori della storia, più importante di tutto, insomma, è la presenza di Harrison Ford nel ruolo di Indiana; senza di lui questa serie non sarebbe mai stata così fortunata. Il segreto sta nel fatto che Harrison sa entrare totalmente nella pelle di Indiana Jones, Harrison diventa Indy... (Harrison è) l’arma segreta del film. Fin dall’inizio Harrison è stato il cuore di Indiana Jones".

    Per una nuova avventura, una nuova epoca, gli anni '50:

    "Era importante, secondo me, che la vicenda si spostasse nell’Età Atomica. Il nostro film è ambientato nel 1957, un periodo caratterizzato dalla Guerra Fredda, dal McCarthismo, delle auto truccate, dai maglioni decorati con le lettere dell’alfabeto, dalle ragazze con la coda di cavallo e le scarpe basse. Per me gli anni ’50 sono stati l’emblema della musica, l’inizio del rock and roll, del Technicolor. Gli anni Cinquanta sono rappresentati dai volti giovani e splendenti che Norman Rockwell amava dipingere... Ambientare la storia nel 1957, ci ha catapultato nel periodo della Guerra Fredda, con l’incubo della distruzione nucleare e della Minaccia Rossa, così come veniva chiamata in America. Queste erano cose che tutti i giorni apparivano sui giornali, quindi, quando si trattava di identificare chi fossero i cattivi, i russi erano sempre i più gettonati! (Ma...) Abbiamo mantenuto tutte le tradizioni di Indiana Jones. C’è la mappa, con la piccola linea rossa che mostra le tappe di Indy per il mondo. Sono parti integranti dei film di Indiana Jones, che abbiamo impiegato anni a consolidare".

    Commenti dei protagonisti:

    HARRISON FORD (Indiana Jones):

    "Dopo tanto tempo e tante esperienze diverse, ero felice di tornare a fare un altro film di Indiana Jones, anche perché mi diverto moltissimo! Sono contento di aver avuto l’occasione di lavorare di nuovo con Steven e George, e anche stavolta è stata un’esperienza che non dimenticherò".

    E, scherzando a proposito di Indy:

    "Indy è certamente più vecchio, ma anche più saggio".

    SHIA LABEOUF (Mutt Williams) A proposito di HARRISON FORD/INDIANA JONES:

    "Harrison è l’uomo comune. In queste situazioni estreme, mostra tutta la sua vulnerabilità e il suo isterismo. Ma tutti i suoi difetti sono molto buffi. Indiana Jones è un po’ spigoloso, ma è una brava persona e anche Harrison è così. E’ un uomo d’azione, che sa trasformare l’azione in una forma d’arte. Nessun’altro può essere Indiana Jones".

    E, a proposito del suo personaggio, 'solitario ribelle degli anni '50':

    "Mutt è un ragazzo che non ha avuto un’infanzia del tutto normale. Ha lasciato la scuola ed è fissato con le moto e con ogni sorta di macchinario. Ci sono tante cose di cui Mutt non ha mai parlato e preferisce così. E’ un ragazzo adulto, una persona che non è in realtà come sembra... si rivela un’ interessante controparte per il Dott. Jones. In questo film c’è anche la voglia e la ricerca di una famiglia. Mutt e Indiana, nel corso della loro avventura, sviluppano una forte solidarietà, soprattutto con tutto il marasma che succede. E’ come se ogni pugno dato li rendesse più uniti!".

    KAREN ALLEN (Marion Ravenwood):

    "Ha una personalità fortissima. Marion da adolescente aveva una cotta per Indy, in una maniera romantica e un po’ démodé, lui è davvero l’unico grande amore della sua vita. Tuttavia, Marion capisce ben presto che Indy non è certo il tipo di uomo con cui poter costruire qualcosa. Marion è moderna ed energica. Ma non è solo questo, Marion è piena di risorse. Sa come prendersi cura di se stessa e degli altri. Vuole che Indy sia se stesso, che non cambi per forza per stare con lei".

    CATE BLANCHETT (Irina Spalko):

    Spalko è impenetrabile come l’acciaio; è sempre impeccabile, non ha mai un capello fuori posto, mai una macchia sugli stivali, anche se ha attraversato a piedi chilometri di fango. E’ dotata di una precisione quasi maniacale. Ha una personalità molto penetrante, ed è estremamente pericolosa".

    JIM BROADBENT (Professore Yale University):

    "Sei lì, vedi la macchina da presa muoversi e improvvisamente ti rendi conto di essere dentro 'Indiana Jones'. E' il film che non avrei mai pensato di fare!".

    Altre voci dal set:

    Il produttore esecutivo e collaboratore alla scrittura GEORGE LUCAS:

    "Lo stile è lo stesso, l’umorismo anche. Ma abbiamo anche cercato di elaborare ciò che era già noto. I rapporti sul set e quelli sullo schermo sono più forti di prima e anche più divertenti".

    E, riguardo al motivo per cui Indiana Jones funziona ancora oggi:

    "In questo film Harrison riesce a rappresentare la grande evoluzione che ha subito il suo personaggio, dagli anni ’30 agli anni '50. Ambientare il film nel futuro, è stata una specie di avventura, perché abbiamo dovuto rompere alcuni schemi pur mantenendo alcuni punti fermi. Ma il motivo per cui ancora funziona è lo stesso per cui ha sempre funzionato: Harrison Ford".

    Marion, il personaggio di KAREN ALLEN:

    "Marion ha un grande senso dell’umorismo, e questa è anche una qualità di Karen. E’ divertente, è tenace, sa tenere testa a Indy ed è l’unica che lo sa mettere in riga. Insieme sono fortissimi".

    Il produttore esecutivo KATHLEEN KENNEDY riguardo all'epoca di riferimento, gli anni '50 e agli ingredienti che strutturano una storia che genera spettacolo:

    "Gli anni ’50 sono stati un periodo interessante perché era ancora un’età innocente, in cui la gente usciva dal tunnel della Seconda Guerra Mondiale e nutriva grandi aspettative rispetto al futuro... stringono improbabili alleanze fra loro... La storia è condita sempre da una certa dose di melodramma. C’è un cattivo – e in questo caso sarà davvero cattivo; poi c’è il brillante dialogo fra Indy e con chiunque sia il suo co protagonista - e anche in questo caso abbiamo una ‘spalla’ formidabile. Nel corso dei suoi viaggi Indy trova sempre un amore, degli amici, gente che lo tradisce e gente che si rivela diversa da ciò che sembrava, e tutto questo contribuisce a creare un grande spettacolo".

    INDY e MARION si appartengono Il ritorno di KAREN ALLEN:

    "Nel momento in cui vediamo Karen sorridere, è come se tornassimo indietro al primo film. Poco di lei è cambiato, il suo spirito è sempre lo stesso".

    Il produttore FRANK MARSHALL:

    "Tutti abbiamo avuto il forte impulso di superare ogni limite, per soddisfare le grandi aspettative relative a questo nuovo episodio. E quando la gente mi chiede, 'Com’è il nuovo film?, posso solo rispondere 'E’ Indiana Jones!'".

    E, riguardo a come HARRISON FORD incarna INDIANA JONES:

    "Ford ha voluto incarnare fino in fondo Indiana Jones, quindi non ha voluto che nessun altro compisse le acrobazie al posto suo. In questo film si corre, si salta, ci si insegue nella giungla, e Harrison ha fatto tutto ciò con grande professionalità. Il suo atteggiamento dimostra tutta la sua passione nei confronti del personaggio e questa passione è visibile sullo schermo. Il pubblico capisce che è lui a mettersi alla prova e quindi crede al suo
    personaggio
    ".

    Pressbook:

    PRESSBOOK in ITALIANO di INDIANA JONES E IL TESCHIO DI CRISTALLO

    Links:

    • Steven Spielberg (Regista)

    • Karen Allen

    • Harrison Ford

    • Shia LaBeouf

    • Cate Blanchett

    • Jim Broadbent

    • Ray Winstone

    • John Hurt

    • INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO: INTERVISTA con HARRISON FORD a cura del Magazine ”EMPIRE” (In Italiano e Inglese) (Interviste)

    • INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO - PRESS CONFERENCE - 61. Festival del Cinema di CANNES (Domenica 18 maggio 2008) - ENGLISH VERSION (Interviste)

    1 | 2

    Galleria Video:

    Indiana Jones IV - trailer 2.mov

    Indiana Jones IV.wmv

    Indiana Jones IV.mov

    Il giudizio della critica

    The Best of Review

    International Press

    61. Festival del Cinema di CANNES

    (TODD MCCARTHY, "www.variety.com")

    "One of the most eagerly and long-awaited series follow-ups in screen history delivers the goods -- not those of the still first-rate original, 1981's 'Raiders of the Lost Ark,' but those of its uneven two successors. 'Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull' begins with an actual big bang, then gradually slides toward a ho-hum midsection before literally taking off for an uplifting finish. Nineteen years after their last adventure, director Steven Spielberg and star Harrison Ford have no trouble getting back in the groove with a story and style very much in keeping with what has made the series so perennially popular. Few films have ever had such a high mass audience must-see factor, spelling giant May 22 openings worldwide and a rambunctious B.O. life all the way into the eventual 'Indiana Jones' DVD four pack".

    ROGER EBERT ("Chicago Sun-Times")

    "... I can say that if you liked the other Indiana Jones movies, you will like this one, and that if you did not, there is no talking to you...".

    CLAUDIA PUIG ("Usa Today"):

    "...Even with the ponderous dialogue, there is considerable fun, and it's good to see that Indy, though slightly weary, still has the goods...".

    Italian Press

    TOP 20

    Dai il tuo voto


    <- torna alla pagina Movies & DVD

    Crazy Night - Festa col morto

    CRAZY NIGHT - FESTA COL MORTO

    Addio al nubilato col morto! Nel cast anche Scarlett Johansson e Demi Moore - Dal .... [continua]

    Atomica bionda

    ATOMICA BIONDA

    Charlize Theron è una bionda atomica nella città più calda - Preview in English .... [continua]

    Dunkirk

    DUNKIRK

    Christopher Nolan (Interstellar) alle prese con il capitolo della seconda guerra mondiale consumato sulle spiagge .... [continua]

    Spider-Man: Homecoming

    SPIDER-MAN: HOMECOMING

    Ancora al cinema - RECENSIONE in ANTEPRIMA - Dal 6 Luglio

    "Sono felice ....
    [continua]

    Transformers: L'ultimo cavaliere

    TRANSFORMERS: L'ULTIMO CAVALIERE

    Ancora al cinema - RECENSIONE in ANTEPRIMA - Dal 22 Giugno

    "È il ....
    [continua]

    La mummia

    LA MUMMIA

    Ancora al cinema - RECENSIONE - Tra i più attesi!!! - Tom .... [continua]

    Felice Estate!

    FELICE ESTATE/HAPPY SUMMER!

    .... [continua]