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    Home Page > Movies & DVD > Il diavolo veste Prada

    IL DIAVOLO VESTE PRADA

    I più votati!!! Il n° 4 nella Top 20 di CelluloidPortraits 2017 - Dalla 63. Mostra del Cinema di Venezia - Uscito al cinema il 1° Gennaio 2006

    New York è a capitale mondiale della moda. Non esiste città che sia più divertente o sexy di New York. Girando per la città si inciampa, letteralmente in una serie ininterrotta di esterni mozzafiato: c’è storia, profondità e … magia”.
    Il regista David Frankel

    (The Devil Wears Prada, USA 2006; commedia drammatica; 110'; Produz.: 20th Century Fox/Fox 2000 Pictures/(produzione esecutiva) Peninsula Films Distribuz.: Internazionale-20th Century Fox; Italiana - 20th Century Fox Italia)

    Locandina italiana Il diavolo veste Prada

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    Celluloid Portraits:




    Trailer

    Titolo in italiano: Il diavolo veste Prada

    Titolo in lingua originale: The Devil Wears Prada

    Anno di produzione: 2006

    Anno di uscita: 2006

    Regia: David Frankel

    Sceneggiatura: Aline Brosh McKenna

    Soggetto: Tratto dal best-seller di Lauren Weisberger

    Cast: Meryl Streep (Miranda Priestly)
    Anne Hathaway (Andy Sachs)
    Emily Blunt (Emily)
    Stanley Tucci (Nigel)
    Adrian Grenier (Nate)
    Tracie Thoms (Lilly)
    Rich Sommer (Doug)
    Simon Baker (Christian Thompson)
    Daniel Sunjata (James Holt)
    Imena Hoyos (Lucia)
    Rebecca Mader (Jocelyn)
    Tibor Feldman (Irv Ravitz)
    Staphanie Szostak (Jacqueline Follet)
    David Marshall Grant (Richard Barnes)
    James Naughton (Stephen)
    Cast completo

    Musica: Theodore Shapiro, Chris Trapper (canzone Every Angel)

    Costumi: Patricia Field

    Scenografia: Jess Gonchor

    Fotografia: Florian Ballhaus

    Scheda film aggiornata al: 20 Luglio 2017

    Sinossi:

    IN BREVE:
    Nel favoloso e sfavillante mondo della Moda, Miranda Priestly (Meryl Streep) è un mito assoluto. Esile ed elegante come nessuna, dirige la rivista patinata più venduta e prestigiosa del pianeta. Quando Andrea (Andy) Sachs (Anne Hathaway) - ventitré anni, una laurea in tasca e in testa il sogno di diventare scrittrice - accetta di lavorare per lei in cambio di una futura raccomandazione, non sopsetta di avere stretto un patto con il diavolo. Perché Miranda - l'algida, sofisticata Miranda - dietro l'aspetto impeccabile, nasconde un'indole velenosa e volubile, capace di trasformare la vita di Andrea in un vero e proprio inferno...

    IN DETTAGLIO:
    "Nel rutilante mondo della moda di New York, dove una brutta giornata può significare la fine della carriera, la rivista Runway è il nuovo Santo Graal. Diretto con elegante pugno di ferro da Miranda Priestly (Meryl Streep) - la donna più potente nel mondo della moda - Runway è il sogno proibito di chiunque sia deciso a sfondare in passerella. Perché Runway sia la bibbia della moda a New York (e dunque nel mondo), Miranda non si fermerà di fronte a nulla, ivi comprese una lunga serie di assistenti che... non sono all'altezza. E' un lavoro a cui nessuna persona che abbia un minimo di rispetto per se stessa può sopravvivere, eppure è un'opportunità per la quale milioni di ragazze a New York sarebbero disposte ad uccidere.
    E in effetti, un'occasione come assistente di Miranda potrebbe spalancare tutte le porte anche a Andy Sachs (Anne Hathaway), fresca di college. Sebbene il suo abbigliamento sia lontanissimo dall'alta moda, Andy spicca in mezzo all'esercito di impiegate e redattrici di Runway, incubi di magrezza e di eleganza che corrono su e giù sui loro tacchi a spillo per i corridoi della redazione della rivista, a Manhattan. Ma quando Andy si presenta per un colloquio, si rende conto che per affermarsi in questo mondo ci vorrà ben altro che la sola ambizione e determinazione.
    E la sfida ultima è lì di fronte a lei - vestita Prada dalla testa ai piedi.
    Miranda sarà anche la regina incontrastata del mondo della moda, pronto a piegarsi al suo volere, eppure, a quanto sembra, è incapace di trovare e tenersi una brava assistente. Con quel lavoro Andy non c'entra assolutamente niente. Ma ha una caratteristica che nessuna delle sue dirette concorrenti possiede: rifiuta il fallimento.
    Per diventare un'assistente perfetta Andy dovrà modellarsi a immagine di Miranda. Il che significa, per lo sconcerto del suo ragazzo (Adrian Grenier), imparare il gergo, imparare a muoversi, e mai, mai più confondere Dolce con Gabbana. Ma più Andy inizia a vedere il mondo attraverso gli occhi di Miranda, più si rende conto che il mondo di Miranda, benché favoloso, è un mondo di solitudine e che spesso il grande successo dipende da un grande sacrificio - ma a quale costo?

    Dal >Press-Book< di The Devil Wears Prada

    Commento critico (a cura di Patrizia Ferretti)

    ECCO A VOI MRS. “THAT’S ALL”: UN’ALTRA REGINA CON TANTO DI SEGUITO E SUDDITI. ICONA VENERATA PERCHE’ TEMUTA NEL REGNO DELL’ALTA MODA. QUESTA VOLTA LA REGINA E’ MERYL STREEP, LA CENERENTOLA E’ ANNE HATHAWAY, STANLEY TUCCI LA SPALLA SU CUI PIANGERE PER TROVARE UNA VIA D’USCITA. DIETRO LE INIZIALI, ESILARANTI SITUAZIONI, TIPICHE DELLA COMMEDIA LEGGERA AMERICANA, SI DIPINGE UN ONESTO E REALISTICO SPACCATO DA DIETRO LE QUINTE NEL MONDO DELL’ALTA MODA, VARIEGATO DI INTIMISMI CHE SFRONDANO IL PUBBLICO VOLTO DI FACCIATA, PER PREPARARE LO SPETTATORE AL MESSAGGIO FINALE CHE IL FILM SEMBRA PORGERE: CERTO E’ CHE SE NON SI AFFONDA LA LAMA IN UN GIUDIZIO LAPIDARIO, SI INDICA A CHIARE LETTERE LA STRADA ALTERNATIVA A UN MONDO – VERO E’ CHE NON E’ IL SOLO – IPOCRITA, VACUO E IN GRADO DI DISTRUGGERE LA DIMENSIONE PRIVATA DELLA VITA

    Ecco a voi Mrs. “That’s All”, un’altra Regina. Questa volta, però, dell’alta moda.

    That’s All” (“E’ tutto”) si impone all’attenzione quale frase emblema di un personaggio con tutte le carte in regola per risultare inesorabilmente odioso, se a vestirne i panni e a renderlo dunque più comprensibile, addirittura affascinante, non fosse Meryl Streep che, ormai, non sorprende più. Travolge e basta. Tanti e tali sono gli apici di bravura che la contraddistinguono e la rendono inaffondabile. Il nome di questo suo nuovo personaggio è Miranda Priestley. Non è un nome qualsiasi, bensì uno di quelli che appena risuona nell’aria, creano scompiglio, accelerano e mettono in agitazione schiere di persone di ogni età e grado. Figurarsi chi si trova al gradino più basso della scalata verso il successo, magari come modesta assistente in seconda. E’ qui che si staglia con grazia e dolcezza l’altro personaggio protagonista di Anne Hathaway, contraltare interattivo con Nigel (Stanley Tucci), del potere senza limiti e confini esercitato con apparentemente

    sadico comportamento da Miranda Priestley, una donna votata anima e corpo al lavoro, dotata di uno schiacciante livello di intransigenza, spesso spinto fino all’impossibile, con cui ama tenere soggiogato l’intero staff direzionale. Una facciata della ferrea manager - e qui si appunta in fondo un luogo comune - che presto o tardi lascerà cadere la maschera pubblica in un conciso momento liberatorio, anche se subito ricacciato indietro per riacciuffare il volto di circostanza, per lasciar respirare la donna vera e con un certo margine di umana fragilità, dietro cui si cela la vera dimensione della persona di Miranda. Che dire, un film spassoso, ben fatto, in cui il cameo di Valentino in carne ed ossa, salva forse il film dalla dimensione di mera condanna del mondo dell’alta moda, per affondare le radici in uno sguardo realistico, comprensivo dei risvolti in chiave umana che pure riveste questo universo non certo privo

    – e purtroppo non è il solo – di ipocrisia, vacuità, sopraffazione per la scalata verso ‘il successo per il successo’ ad ogni costo, e di auto distruzione della sfera privata. Il diavolo veste Prada di David Frankel ha d’altra parte il merito, nella sua estrema leggerezza, di indicare la strada a chi cerca un’alternativa.

    Commenti del regista

    “(Occorre) prendere sul serio l’irriducibile ricerca di Miranda sull’eccellenza, e tutti i sacrifici che Miranda deve fare per raggiungere quell’eccellenza. Ci sono moltissime donne famose che hanno altrettanto successo quanto Miranda, ed è facile criticarle per i fatto che antepongono a tutto il loro lavoro. Eppure è molto raro che un uomo venga criticato per la stessa cosa…
    Un elemento chiave dell’incredibile talento di Meryl è la sua capacità di mescolare commedia e dramma. Trova sempre l’aspetto divertente in ciò che è reale, cosicché non si ha mai l’impressione che sia forzato
    ”.

    Commenti dei protagonisti:

    Meryl Streep (Miranda Priestly): “Miranda è una donna di enorme potere nel suo campo. Ha gusto, fa tendenza, e di conseguenza detta anche le regole del mercato. Dà il meglio di sé sotto pressione, ed ecco perché è molto severa sul lavoro… La gente ama la moda. Ama guardarla sulle riviste, in televisione quando ci sono le passerelle… Ma è interessante guardare anche a questo mondo nel suo interno, scoprire il suo aspetto commerciale, dove inizia il divertimento ma anche dove il divertimento finisce”.

    Anne Hathaway (Andy Sachs): “Quello che accade ad Andy forma il carattere. Cambiando, si rende conto che è importante non tanto perseguire il successo, quanto avere un successo in cui potersi riconoscere”.

    Altre voci dal set:

    Lo sceneggiatore Aline Brosh McKenna: “Questo film non intende esprimere un giudizio sul mondo della moda. Noi prendiamo questo mondo molto seriamente, e cerchiamo di metterlo in scena in modo realistico”.

    Links:

    • David Frankel (Regista)

    • Meryl Streep

    • Anne Hathaway

    • Emily Blunt

    • Stanley Tucci

    • Tracie Thoms

    • 63a Mostra - PRESS CONFERENCE & Dintorni - THE DEVIL WEARS PRADA/IL DIAVOLO VESTE PRADA di DAVID FRANKEL (Interviste)

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    Galleria Video:

    Il diavolo veste Prada.mov

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