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    AIACE TORINO: ANTEPRIMA 'CESARE DEVE MORIRE' DI PAOLO E VITTORIO TAVIANI

    L'ANTEPRIMA avrà luogo a Torino, giovedì 1° marzo 2012, Cinema Romano 2, ore 20.30

    18/02/2012 - Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte, Aiace Torino e Sacher Distribuzione di Nanni Moretti presentano l’anteprima del film CESARE DEVE MORIRE di PAOLO e VITTORIO TAVIANI - Torino, giovedì 1° marzo 2012, Cinema Romano 2, ore 20.30.

    Reduce da una magnifica accoglienza al 62° Festival di Berlino, la proiezione speciale è anche occasione per festeggiare il venticinquennale della rassegna cinematografica “I diritti di tutti” e la lunga collaborazione del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte e di Aiace Torino, che da sempre la realizzano congiuntamente. Dalla sua nascita, la rassegna rivolta alle scuole secondarie superiori ha effettuato 2.360 proiezioni, seguite da oltre 530.000 studenti e insegnanti, diffondendo e promuovendo in decine di località della Regione il cinema di impegno sociale e civile di cui l’opera dei fratelli Taviani è stata – e continua ad essere – una delle massime espressioni e un modello nel panorama nazionale ed internazionale.

    Gli ingressi all’anteprima sono gratuiti dietro presentazione degli inviti in distribuzione da lunedì 27 febbraio presso la sede Aiace, in Galleria Subalpina 30 (lun-ven, ore 15.30-18.30). Si potranno ritirare due inviti a persona.

    Info: tel. 011 538962, www.aiacetorino.it

    IN DETTAGLIO:

    Unico titolo italiano in concorso alla Berlinale, dove è stato accolto da una standing ovation del pubblico e dal plauso della critica internazionale, prodotto da Kaos Cinematografica in collaborazione con Raicinema, CESARE DEVE MORIRE uscirà nelle sale il 2 marzo.

    Girato nell’arco di sei mesi nella sezione di Alta Sicurezza del carcere romano di Rebibbia, il film racconta la preparazione e la messa in scena del Giulio Cesare di Shakespeare interpretato dai detenuti. Nei ruoli dei vari personaggi del dramma figurano condannati per reati minori, alcuni carcerati beneficiati del condono, ma anche diversi “fine pena mai”, ovvero ergastolani. CESARE DEVE MORIRE è stato realizzato in stretta collaborazione con Fabio Cavalli, regista di teatro che da dieci anni lavora con i detenuti di Rebibbia e che ha anche curato la trasposizione dei dialoghi shakespeariani nei vari dialetti diffusi all’interno del carcere, all’inizio adottati spontaneamente dagli attori e poi diventati una precisa scelta registica:

    Ci siamo resi conto – spiegano PAOLO e VITTORIO TAVIANIche la deformazione dialettale delle battute non immiseriva il tono alto della tragedia, anzi le regalava una verità nuova. L’attore-detenuto e il personaggio entravano in confidenza attraverso una lingua comune e più facilmente si affidavano allo svolgersi del dramma”.

    Così come altrettanto calibrata sulla specificità del carcere è stata la decisione della messa in scena dell’opera shakespeariana: "Giulio Cesare ci è sembrato la scelta ideale. Vi si ritrovano i temi eterni – la lotta di potere, i tradimenti, gli assassini, la morte – e gli uomini d'onore, un elemento linguistico famigliare ai detenuti del braccio di Alta Sicurezza, che sono dentro per mafia, camorra e organizzazioni criminali varie: uomini che rispondono a un loro passato, lontano o recente, di colpe e delitti, di valori offesi, di rapporti umani spezzati e a cui bisognava contrapporre un’opera di eguale forza, ma di segno opposto. Questo nella speranza che il nostro film serva a guardare con più attenzione la situazione nelle carceri italiane, alle tragedie dei reclusi che si impiccano, alla realtà delle celle sovraffollate, e si riesca fare qualcosa per mutarne le drammatiche condizioni".

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    La proiezione speciale è anche occasione per festeggiare il venticinquennale della rassegna cinematografica “I diritti di tutti” e la lunga collaborazione del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte e di Aiace Torino, che da sempre la realizzano congiuntamente. Dalla sua nascita, la rassegna rivolta alle scuole secondarie superiori ha effettuato 2.360 proiezioni, seguite da oltre 530.000 studenti e insegnanti, diffondendo e promuovendo in decine di località della Regione il cinema di impegno sociale e civile di cui l’opera dei fratelli Taviani è stata – e continua ad essere – una delle massime espressioni e un modello nel panorama nazionale ed internazionale.

    Un applauso caloroso e convinto ha accompagnato la fine della proiezione di Cesare deve morire di Paolo e Vittorio Taviani alla Berlinale. Tornata in concorso dopo tre anni di assenza, l'Italia conquista l'ammirazione internazionale con un film forte, ispirato ma non certo facile. E forse c'è una morale da trarre, mentre tutte le nostre commedie milionarie faticano a superare la frontiera di Chiasso. Come forse non è un caso che i due fratelli siano tornati a convincere pienamente riallacciandosi al cinema che facevano 30 o 40 anni fa, altrettanto sicuro nelle scelte di stile e di regia, altrettanto convinto nella capacità che il cinema possa affrontare i grandi temi che li interessano: la libertà, la politica, l'impegno...
    (Paolo Mereghetti, “Corriere della sera”)

    Un viaggio affascinante, nessuno stanco lirismo, nessuna idealizzazione dei «peccatori» che cercano riscatto nella recitazione, piuttosto un miscuglio vivo, incandescente, di storie di vita e battute shakespeariane, dialetto quotidiano (romanesco e napoletano in prima linea) e trasfigurazione poetica. Settantasei minuti che scorrono via tutti d’un fiato.
    (Fulvia Caprara, “La Stampa”)

    CESARE DEVE MORIRE di Paolo Taviani, Vittorio Taviani, con Cosimo Rega, Salvatore Striano, Giovanni Arcuri, Antonio Frasca (Italia 2012, 76')
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    Gli ingressi all’anteprima sono gratuiti dietro presentazione degli inviti in distribuzione da lunedì 27 febbraio presso la sede Aiace, in Galleria Subalpina 30 (lun-ven, ore 15.30-18.30). Info: tel. 011 538962, www.aiacetorino.it
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    LA REDAZIONE

    Nota: Si ringrazia Giuliana Martinat (Ufficio stampa Aiace Torino)


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