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    59. Trento Film Festival (Bolzano 22 Settembre-2 Ottobre 2011) - IL FESTIVAL PIU' ANTICO DEDICATO ALLA MONTAGNA IN SCALATA VERSO BOLZANO PER LA SUA 'EDIZIONE AUTUNNALE'

    Presentato a Bolzano nella sede del vecchio municipio l’edizione autunnale del 'TrentoFilmFestival', la più antica manifestazione dedicata alla montagna, in programma dal 22 settembre al 2 ottobre 2011 nella città alle porte delle Dolomiti.

    22/09/2011 - "La manifestazione 'TrentoFilmfestival a Bolzano' è una grande occasione di interscambio per la nostra città. Oltre a cementare importanti collaborazioni tra le associazioni cittadine, il festival dà vita a un prezioso gemellaggio culturale con la città di Trento, vicina a Bolzano nel rapporto privilegiato con la montagna. Il festival è in grado di dare un grande contributo nel trasmettere la conoscenza e la passione per il mondo e la cultura di montagna, che è ciò che più ci sta a cuore" ha aperto così stamattina la conferenza stampa di presentazione di TrentoFilmfestival a Bolzano Patrizia Trincanato, Assessore alla Cultura del Comune di Bolzano.

    "Attraverso gli strumenti del cinema e della letteratura e le emozioni che riescono a veicolare vorremmo avvicinare soprattutto i giovani alla montagna. Un terreno su cui le città di Trento e Bolzano stanno lavorando e devono continuare a lavorare, puntando su questi due appuntamenti dedicati al mondo delle vette" ha aggiunto Egidio Bonapace, presidente del TrentoFilmfestival.

    Augusto Golin, curatore di TrentoFilmfestival a Bolzano, è poi entrato nel dettaglio degli eventi in programma: "La città di Bolzano ospiterà all’interno della rassegna editoriale MontagnaLibri, una maratona di lettura dedicata ad Alexander Langer, un appuntamento con l’alpinista Elio Orlandi, la mostra fotografica di Alberto Bregani, incontri letterari e, immancabili in questa ricco carnet, due serate con il cinema di montagna".

    Il sindaco di Bolzano, Luigi Spagnolli, ha concluso: "La nostra partecipazione ha una valenza che va al di là delle iniziative organizzate. Siamo molto felici della collaborazione con la città di Trento e di ospitare una kermesse in cui crediamo molto, che ha come protagonista la montagna, una componente del nostro modo di essere, che ha formato il nostro carattere tenace, sempre presente nel nostro quotidiano".

    IL TRENTOFILMFESTIVAL IN SCALATA VERSO BOLZANO

    La più antica manifestazione dedicata alla montagna in autunno va in trasferta alle porte delle Dolomiti. Dal 22 settembre al 2 ottobre Bolzano accoglierà la rassegna editoriale MontagnaLibri, una maratona di lettura dedicata ad Alexander Langer, l’appuntamento con l’alpinista Elio Orlandi, la mostra fotografica di Alberto Bregani, incontri letterari e, immancabili, due serate con il cinema di montagna.

    Quasi un migliaio di libri da sfogliare e ammirare, dalle guide ai manuali, passando per cataloghi fotografici, saggi, monografie e riedizioni di classici della letteratura alpina, incontri con scrittori, storie d’alpinismo e della cultura delle vette, piani sequenza e fotogrammi al limite del possibile. E’ il TrentoFilmfestival a Bolzano 2011, il mini-festival in programma dal 22 settembre al 2 ottobre nella cittadina dell’Alto Adige. Un’iniziativa organizzata in collaborazione con le Biblioteche della Sezione del Cai di Bolzano e dell’Alpenverein Südtirol dal TrentoFilmfestival, che dal 1998 annovera tra i soci fondatori, oltre alla città di Trento e al Club Alpino Italiano, anche la città di Bolzano.

    La rassegna apre giovedì 22 settembre nella centralissima piazza Walther con l’inaugurazione alle ore 18.00 di MontagnaLibri, il “salone” internazionale dell’editoria d’alta quota, vetrina delle più recenti pubblicazioni dedicate alle terre alte, cui seguirà il concerto del Coro Rosalpina del Cai di Bolzano.

    Gli incontri con gli autori si avvieranno lo stesso giorno, alle 21.00, con lo scrittore Alessandro Bertante, che sarà alla Sala Conferenze del Municipio vecchio per parlare del suo libro Nina e i lupi (Ed. Marsilio).

    All’ombra del Virgolo, l’alpinista Elio Orlandi racconterà la sua celebre impresa in Karakorum dove, insieme a Rolando Lacher, Fabio Leoni e Michele Cagol, ha aperto una nuova via sul pilastro ovest del K7, chiamata "Children of Hushe", ma dedicata a Riccardo Cassin, scomparso proprio nei giorni in cui erano impegnati sulla parete. Per “The Children of Hushe - Cuore di ghiaccio”, la serata organizzata in collaborazione con la sezione Cai di Bolzano, appuntamento venerdì 23 settembre alle 21.00 all’Auditorium Roèn.

    Il meglio del cinema di montagna presentato alla 59esima edizione del TrentoFilmfestival approderà all’Auditorium di Via Roèn lunedì 26 e martedì 27 settembre dalle 21.00 in poi, con ingresso gratuito.

    La kermesse proseguirà mercoledì 28 settembre con la tradizionale maratona letteraria, dedicata quest’anno ad Alexander Langer. A partire dalle 18 si svolgerà la lettura integrale e collettiva degli scritti del giornalista, scrittore e politico, fondatore dei Verdi in Italia.

    E’ un incontro tra letteratura e cinema quello proposto giovedì 29 settembre a partire dalle 19.00 al FilmClub di via Streiter dall’Alpenverein Südtirol. Sarà infatti presentato il libro di Ingrid Runggaldier Frauen im Aufstieg. Eine Spurensuche in der Alpengeschichte, che ricostruisce le vicende ed i personaggi più significativi dell’alpinismo femminile. A seguire la proiezione del documentario SUMMER PASTURE vincitore del Gran Premio Città di Trento - Genziana d’oro nell’edizione 2011 del TrentoFilmfestival.

    Un doppio incontro letterario in collaborazione con la Biblioteca provinciale “Claudia Augusta” e la Fondazione Upad è in cartellone per venerdì 30 settembre presso la sede Upad: alle 18.30 ci sarà la presentazione del libro di Antonia Sironi “La principessa di Gungtang” e alle 21.00 Augusto Golin parlerà del libro “La legge della montagna”.

    Rendez-vous con la fotografia di montagna con “Dolomiti, montagne dell’anima” del milanese Alberto Bregani. La mostra verrà inaugurata martedì 20 settembre alle 19 e resterà alla Galleria Foto-Forum di via Weggenstein fino all’8 ottobre.

    Ospitata all’interno del tendone di MontagnaLibri, sarà possibile visitare fino al 2 ottobre la mostra fotografica “La lanterna magica e le montagne” a cura di Florian Trojer dell’Alpenverein Südtirol.

    Prima di chiudere l’edizione 2011, il festival propone sabato 1 ottobre un’escursione al Rifugio Europa in Val di Vizze, organizzata in collaborazione con l’Associazione Il Cristallo.

    MONTAGNALIBRI IN PIAZZA WALTHER

    Dal 22 settembre al 2 ottobre la 25a rassegna internazionale dell’editoria di montagna
    per immergersi tra saggi, guide e manuali di più recente pubblicazione.
    Ci sarà anche lo spazio vendita della “libreria dell’alpinista”.
    Incontri con gli autori e una ”maratona letteraria” dedicata ad Alex Langer tra gli eventi di contorno.

    Saranno anche quest’anno i libri di montagna ad aprire l’edizione di Bolzano del TrentoFilmfestival in programma dal 22 settembre al 2 ottobre.

    Giovedì 22 settembre ad ore 18.00, infatti, sarà inaugurata in Piazza Walther la 25a Rassegna internazionale dell'editoria di montagna "MontagnaLibri”, panorama tra i più completi a livello mondiale sui libri di montagna, aperta fino a domenica 2 ottobre. All’inaugurazione ufficiale seguirà un breve concerto del Coro Rosalpina di Bolzano.

    Circa un migliaio i volumi esposti presentati da 400 case editrici di più di 30 Paesi. In mostra libri editi nel 2010 e nel 2011. In particolare si tratta di guide (escursionistiche, alpinistiche, turistiche, sciistiche e scialpinistiche, ciclistiche e di mountain bike, naturalistico ambientali, canyoning), manuali, studi e ricerche (su ambiente, flora, fauna, geologia, mineralogia, speleologia, geografia, cartografia, meteorologia, glaciologia, archeologia, storia, guerra in montagna, economia e fenomeni sociali, politiche ambientali, turismo, arte, artigianato, cinematografia, estetica, etica, etnografia, folclore, medicina, religione, toponomastica, gastronomia, canto popolare), libri fotografici, di storia alpinistica, di spedizioni, di narrativa, cataloghi.

    All’interno sarà allestito anche uno spazio - vendita di libri di montagna a cura della libreria Südtiroler Buchhandlung.

    GLI INCONTRI LETTERARI: IL LATO OSCURO E FEMMINILE DELLE VETTE

    Giovedì 22 settembre la kermesse letteraria inizia con Alessandro Bertante
    nella Sala Conferenze del Vecchio Municipio con la sua “Nina che cresce con i lupi”.
    Venerdì 30 settembre, doppio appuntamento nella la sede della Fondazione Upad. Maria Antonia Sironi rievoca le molte vite di una principessa tibetana e Augusto Golin racconta le leggende più cupe delle montagne, quelle che finiscono anche nelle aule giudiziarie.

    Storie di bambine che diventano donne scoprendo la montagna selvaggia. Principesse tibetane dalla vita infinita, il lato buio delle grandi imprese, quello della legge, degli uomini. Sono i libri che taglieranno il nastro della 25esima MontagnaLibri e soprattutto l’edizione di Bolzano del TrentoFilmfestival. Un happening che inizia giovedì 22 settembre con l’inaugurazione della rassegna letteraria, alle 18, e con la ricca esposizione libraria in Piazza Walther. L’esordio di MontagnaLibri prosegue con un incontro con l’autore nella Sala Conferenze del Vecchio Municipio, alle 21. Protagonista lo scrittore Alessandro Bertante, autore del romanzo “Nina dei lupi”(Marsilio) candidato al Premio Strega 2011. Venerdì 30 settembre, invece, doppio appuntamento con gli autori nella sede della Fondazione Upad di Via Firenze, in collaborazione con la Biblioteca provinciale Claudia Augusta. Alle 18.30 la presentazione del libro di Tona Sironi “La principessa di Gungtang” (Ed. Alpine Studio). Vita, anzi le vite, della nobile tibetana Gyalmo vicenda che ha attraversato quindicesimo secolo e ricostruita sulla base di un manoscritto ritenuto prima perduto ma oggi rinvenuto di recente. Alle 21, tutti tra le pagine del romanzo di Augusto Golin “La legge della montagna” (Ed. Corbaccio) dove l’autore si addentra nel lato oscuro delle grandi salite e delle imprese mitiche dell’alpinismo, dalle origini a oggi, raccontando però anche gli strascichi giudiziari che alcune di esse comportano.

    Giovedì 22 settembre - ore 21.00
    Sala Conferenze Vecchio Municipio
    ALESSANDRO BERTANTE, PRESENTA “NINA DEI LUPI” (MARSILIO)

    Senza storia e senza tempo, la vicenda narra di una “sciagura” che si è compiuta da tre anni, nelle città lontane; a Piedimulo, invece, villaggio salvo finora, la vita resiste coi suoi ritmi agricoli, ma per poco: piomba infatti a breve la violenza dell’orda sanguinaria (ci sono guerre lontane e indefinite) che fa strage degli abitanti inermi. Si salva solo Nina, che a dodici anni ha gia visto sgozzare i nonni, dopo aver perso i genitori, si ritroverà a fuggire nel bosco, fino alla casa oltre il confine proibito, quella di un uomo misterioso, Alessio, l’uomo dei lupi, l’uomo che vive con i lupi. Il nonno, sfidando i divieti, le aveva insegnato la strada poco tempo prima e ora quel gesto la salva dai predatori che stanno mettendo a fuoco il suo villaggio. Con Alessio, nel bosco, Nina cercherà un riparo e da qui un punto per ricostruire la propria vita e quella della sua comunità. Sarà costretta a crescere in fretta, a vivere tra i lupi e – dopo la riconquista del villaggio caduto in mano a una falange di mercenari – a essere la protagonista della rinascita di quella comunità autarchica e pacifica.

    Alessandro Bertante è nato ad Alessandria nel 1969 e vive a Milano. Nel 2000 ha pubblicato il romanzo Malavida (Leoncavallo Libri), nel 2003 ha curato per la Piemme la raccolta di racconti 10 storie per la pace, nel 2005 è uscito il saggio Re Nudo (nda Press), nel 2007 il saggio Contro il '68 (AgenziaX). Nel 2008 ha pubblicato il romanzo storico Al Diavul (Marsilio), vincitore del Premio Chianti e del Premio città di Bobbio. Insegna alla N.A.B.A. di Milano ed è condirettore artistico del festival letterario “Officina”.

    Venerdì 30 settembre - ore 18.30
    Sede UPAD - Via Firenze
    MARIA ANTONIA SIRONI PRESENTA “LA PRINCIPESSA DI GUNGTANG” (ED. ALPINE STUDIO)
    Maria Antonia Sironi racconta la storia della Principessa Gyalmo, nata a Gungtang, cittadina del Tibet centro-occidentale, nel 1422, discendente degli antichi imperatori del Tibet e fondatrice di una delle rarissime linee di reincarnazione femminili. La sua storia, umana per sentimenti e passioni, eccezionale per i suoi rapporti con il divino, si trova delineata in un manoscritto, ritenuto scomparso, che recentemente è tornato alla luce. Sulla traccia degli eventi storici descritti con straordinaria vivacità e ricchezza di dettagli, la presente narrazione conduce il lettore in un mondo misterioso, tra complotti di regnanti, ascetismo monastico, pellegrinaggi, pratiche tantriche, ed offre una visione affascinante di quello che doveva essere il Tibet nel quindicesimo secolo.
    Maria Antonia Sironi, Geologa, scrittrice e traduttrice. Appassionata alpinista ha scritto e tradotto libri di viaggio e di alpinismo dedicati in particolare all’Himalaya e al Tibet tra cui Tibet, l’altra metà del cielo (Mondadori 2002),. Da anni collabora a progetti e campagne di ricerca in Nepal e Tibet e nelle Alpi per l’Università di Cambridge, l’Università di Vienna e il Comitato Ev-K2 CNR.

    Venerdì 30 settembre - ore 21.00
    Sede UPAD - Via Firenze
    AUGUSTO GOLIN PRESENTA “LA LEGGE DELLA MONTAGNA - I PIÙ CELEBRI CASI GIUDIZIARI CHE HANNO SEGNATO LA STORIA DELL’ALPINISMO” (ED. CORBACCO)
    1786: per l’alpinismo si tratta di una data storica. Ad allora risale infatti la prima salita sul Monte Bianco, coronata da successo, da parte di un cercatore di cristalli (Balmat) e un medico (Paccard). Ma a quella data si attesta anche una controversa vertenza, legata proprio a quell’episodio. La spedizione fu infatti organizzata su invito di uno scienziato (de Sassure), che promise un premio per chi avesse trovato una via per scalare la montagna. Premio che toccò solo a uno dei due (Balmat), lasciando l’altro letteralmente a bocca asciutta. È questo – come nota Augusto Golin nel suo libro La Legge della montagna – il primo di una lunga serie di affaire giuridici che l’alpinismo si è portato appresso negli ultimi due secoli. Più note le vicende relative alla spedizione italiana che portò alla conquista del K2 nel 1954, con Compagnoni, Bonatti e il CAI impegnati per anni dentro e fuori dai tribunali, così come, del resto, quelle di Reinhold Messner che nel 1970 aveva effettuato con il fratello Günther la prima salita della Parete Rupal alla «montagna del destino» dei tedeschi, il Nanga Parbat.
    C’è un lato oscuro nella storia dell’alpinismo, un lato poco noto ma che spesso è avvincente quanto il racconto delle grandi salite, e consiste nel resoconto degli strascichi giudiziari di tante fra le imprese più eroiche e gloriose. Augusto Golin racconta imprese e processi, salite e sentenze con lo stesso stile brillante e avvincente, lasciando al lettore il giudizio sul lato meno eroico di quelli che ci sembrano – e per tanti versi sono – uomini straordinari.
    Augusto Golin, giornalista pubblicista, da anni si interessa di cultura e cinema di montagna. Dal 1998 è membro del Consiglio Direttivo del Filmfestival della Montagna "Città di Trento" e dal 2004 al 2010 ne è stato il responsabile del programma cinematografico. Ha curato alcune guide escursionistiche e il volume Erich Abram, un alpinista bolzanino.

    ELIO ORLANDI: DALLA PATAGONIA AL KARAKORUM

    Serata con l’alpinista trentino all’Auditorium Roèn, venerdì 23 settembre

    E’ uno degli alpinisti italiani più affermati a livello internazionale. Lontano dai clamori che non mancano neppure nel settore alpinistico, il protagonista della serata all'Auditorium Roèn in programma alle 21 di venerdì 23 settembre. Parliamo di Elio Orlandi alpinista e guida alpina di San Lorenzo in Banale, ai piedi delle vette del Brenta, "veterano" delle vette patagoniche del gruppo del Paine e del Torre - Fitz Roy. Proprio dalla Patagonia prenderà l’avvio questa serata con le immagini dell’ultima sfortunata spedizione sul Cerro Torre nel corso della quale, il 1 gennaio 2010, il compagno di cordata e amico di Elio Orlandi, Fabio Giacomelli è stato travolto da una valanga alla base della parete che non gli ha lasciato scampo. Le immagini del documentario “L’abbraccio del silenzio sono prima di tutto un omaggio allo sfortunato alpinista, alla sua riservata umiltà e bontà di carattere, un tributo ai suoi principi di intendere e praticare l’alpinismo. Attraverso il suo pensiero e le sue parole riemergono i valori di una splendida persona, di un compagno ideale, di un amico sincero, di un vero alpinista e di un grande uomo.
    Nella seconda parte della serata Elio Orlandi racconterà una delle sue imprese più recenti che ha avuto come teatro una sperduta cima del Karakorum.

    Nell'agosto del 2009 la spedizione trentina Karakorum 2009 composta da Rolando Larcher, Fabio Leoni, Michele Cagol ed Elio Orlandi ha aperto sul pilastro ovest del K7 "The Children ofHushe" (1100m, 7b A2). Il K7 è una montagna bellissima nella sperduta Charakusa Valley diventata in questi anni una costante per le cronache dell'alpinismo di "ricerca".
    "The Children of Hushe", il nuovo itinerario che è stato dedicato a Riccardo Cassin, scomparso negli stessi giorni in cui gli alpinisti erano in parete, misura 1500 m (1100 metri roccia + 470 metri neve ghiaccio). Ha richiesto 8 giorni in parete, superando difficoltà fino al 7b A2 a quote sopra i 5000 m. Ma quello di sperimentare cosa significhi il faticosissimo lavoro di aprire una big wall in quota, unito alla curiosità di scoprire le grandi pareti pakistane, era uno dei temi della spedizione.

    La via nuova che Elio Orlandi ed i suoi compagni hanno aperto, è stata chiamata: "The Children of Hushe". Hushe è l'ultimo villaggio raggiunto dopo 7 ore di fuoristrada, di cui 3 di sterrato, a 3050 metri di quota, da dove si parte per raggiungere il campo base. Qui gli alpinisti trentini hanno vissuto l'esperienza più bella e commovente dell'intera spedizione, molto più intensa del forte momento del raggiungimento della cima, quando hanno incontrato i numerosi bambini che vivono nel villaggio e nel dintorni per dare loro dei piccoli regali, Colpiti da questo momento di umanità, hanno voluto dedicare la loro via a questi bambini delle più alte montagne del mondo.

    E da quell'incontro è maturata la decisione di aiutare in maniera concreta questi bambini. E' stata così
    lanciata una prima iniziativa per aiutare il villaggio a far fronte alle spese sostenute per la costruzione della nuovo collegio di Skardu, che permette ai ragazzi di frequentare la scuola anche dopo la settima classe.

    ELIO ORLANDI

    Elio Orlandi nasce alle pendici meridionali delle Dolomiti di Brenta dove fin da adolescente si è formato alla montagna aiutando il padre nei duri ed umili lavori alpestri, avvicinandosi poi con passione e predisposizione naturale alla vera e propria pratica dell'alpinismo e dell'arrampicata. Non ha mai ritenuto l'alpinismo come attività preponderante della sua vita, considerandolo sempre complementare ad altri impegni molto più importanti, prendendo l'arrampicata e l'alpinismo come uno straordinario laboratorio di emozionanti esperienze positive ed insostituibile strumento di maturazione e ricchezza inferiore.

    Nonostante una straordinaria esperienza maturata in 35 anni di intensa attività sulle grandi pareti alpine e del mondo, cerca ancora oggi di praticare un alpinismo essenziale e di ricerca, lontano dal clamore e dalle mode, vivendo profondamente la propria passione e l'avventura semplicemente per il solo gusto del salire, fatto con mezzi propri, con spirito libero e senza compromessi di mercato, media o sponsor; scegliendo una naturale, sana, pulita e riservata ricerca nelle nuove realizzazioni piuttosto che cedere alle esasperazioni e facili convenienze, privilegiando più il valore dei rapporti umani che il conseguimento del risultato ad ogni costo.

    E' del 1982 la prima esperienza extraeuropea con un'attrazione particolare per l'estetica, la difficoltà, l'arditezza e la bellezza dei picchi patagonici che seguirà fruttuosa per anni e con ottime soddisfazioni.

    Durante i suoi numerosi viaggi in Patagonia si è dedicato spesso a riprendere molte immagini e scene
    cinematografìche e di riproporle sottoforma di filmati e documentari, cercando di trasmettere la grande passione per la montagna, l'alpinismo e l'arrampicata. Con i suoi lavori ha partecipato a vari Filmfestival di avventura ed alpinismo del mondo ottenendo anche alcuni riconoscimenti con Magico Est -1988 (coautore), Cuore di Ghiaccio -1999, Corro Torre nord ancora nord - 2000, Patacorta - 2001, Linea di Eleganza - 2006,1 colori delle emozioni - 2010, L'abbraccio del silenzio - 2011.

    I VINCITORI DEL TRENTO FILM FESTIVAL ILLUMINANO BOLZANO

    Martedì 27 settembre il cult movie “180° South”, Premio del pubblico Alp&Ism 2011
    Giovedì 29 settembre la proiezione di “Summer Pasture”, Gran Premio Città di Trento 2011

    Lunedì 26 e martedì 27 settembre, all’Auditorium di via Roèn sono in programma due serate (entrambe con inizio alle ore 21.00) dedicate al cinema di montagna con un programma che proporrà alcune delle opere premiate all’ultimo TrentoFilmfestival. Tutti i documentari sono proposti in lingua originale con sottotitoli in italiano. L’ingresso è libero.
    Oltre a queste proiezioni ci sarà anche quella di giovedì 29 settembre al Filmclub di Via Streiter del film vincitore del 59° TrentoFilmfestival - Summer Pasture - all’interno dell’incontro promosso dall’AVS per presentare il nuovo libro di Ingrid Runggaldier sulla storia dell’alpinismo femminile.

    26 settembre Auditorium Roèn ore 21.00 - Ingresso libero

    WHAT HAPPEND ON PAM ISLAND POL 2010 - 63’ Premio “Mario Bello” 59° TrentoFilmfestival
    Regia Eliza Kubarska

    Una coppia di alpinisti polacchi, Eliza Kubarska e David Kaszlikowski, intraprende un viaggio attraverso i fiordi della Groenlandia meridionale per scalare la più alta scogliera del mondo: la parete di Qaqarsuassi, raggiungibile solamente dal mare. I due decidono di avvicinarsi a bordo di un kayak, ma l'impresa si rivela ben presto pericolosa: sorpresi da una tempesta, con l'acqua che sfiora i 0° centigradi, potrebbero capovolgersi, rischiando l'ipotermia e la morte in pochi minuti. La piccola e disabitata isola di Pam si trasforma nel loro rifugio. La cronaca della spedizione però, rappresenta solo il pretesto per raccontare una grande storia d'amore.

    DECLARATION OF IMMORTALITY POL 2010 - 29’ Genziana d’argento il miglior contributo tecnico - artistico 59° TrentoFilmfestival
    Regia Marcin Koszalka

    Lo sport può essere una forma d'arte? O si tratta semplicemente di mettere tutta la propria passione al servizio di un unico obiettivo? Il protagonista di questa storia è il climber polacco Piotr "Mad" Korczak, ma da qualche parte, in sottofondo, si avverte anche la presenza del suo rivale Andrzej Marcisz. Il regista si concentra sul declino della carriera del grande maestro, stimolando una riflessione sulla sua vita futura, quando non sarà più in grado di scalare le pareti. Una storia commovente, che testimonia l'incapacità di venire a patti con la vecchiaia e l'irrefrenabile desiderio di immortalità.

    27 settembre Auditorium Roèn ore 21.00 - Ingresso libero

    180° SOUTH USA 2009 - 86’ Premio del pubblico Alp&ism 59° TrentoFilmfestival
    Regia Chris Malloy

    Nel 1968 Yvon Chouinard e il suo amico Doug Tompkins, in seguito fondatori rispettivamente di Patagonia e North Face, partirono per un viaggio lungo le 5000 miglia di costa dalla California alla Patagonia, alla ricerca di montagne inesplorate e onde mai cavalcate. Nel 1999, guardando i filmati che i due realizzarono, l'avventuriero americano Jeff Johnson matura il sogno di seguire le orme dei suoi eroi. Finalmente nel 2007, dopo aver mollato tutto, Jeff parte per una lunga avventura di sei mesi attraverso il Nord e Sud America. Durante il viaggio naufraga al largo dell’isola di Pasqua, affronta la più alta onda della sua vita, e si prepara per un'incredibile salita del Cerro Corcovado. La vita di Jeff cambia quando incontra in una capanna Chouinard e Tompkins che, una tempo guidati puramente dall’amore per l’arrampicata e il surf, ora apprezzano sopra ogni cosa l’esperienza della natura selvaggia, e sono venuti in Patagonia a spendere le loro fortune per proteggerla dalla minaccia dell'inquinamento.

    29 settembre Filmclub ore 19.00 - Ingresso libero

    SUMMER PASTURE USA 2010 - 85’ Genziana d’Oro – Gran premio Città di Trento 59° TrentoFilmfestival
    Regia Lynn True, Nelson Walker

    Uno sguardo sulla vita di una giovane famiglia tibetana, che lotta per conciliare il suo stile di vita legato alle tradizioni con la tumultuosa modernizzazione della società. Locho, sua moglie Yama e la loro piccola Jiatomah, trascorrono i mesi estivi nelle praterie di Zachukha, nel Tibet orientale, ovvero la più fredda, alta, povera, grande e remota contea del Sichuan. E' la storia di una famiglia arrivata ad un bivio: Locho e Yama devono infatti scegliere se continuare con la loro vita da nomadi, o ridisegnare drasticamente la loro esistenza per adattarsi alla modernità.

    Dal verbale della giuria del 59° TrentoFilmfestival:

    In questo film ci siamo profondamente innamorati dei personaggi, e siamo grati ai registi che ci hanno permesso di conoscere da vicino la vita nomade in un modo così intimo. Vivere con i nomadi attraverso le stagioni ci ha mostrato che le sfide e le ricompense della vita sono universali. La tenda, centro del mondo nomade, si è così trasformata nel centro anche del nostro mondo”.

    LA REDAZIONE

    Nota: Si ringrazia Valentina Malossi (Omnia Relations).


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