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    64. edizione NASTRI D'ARGENTO - A PAOLO VIRZI' IL NASTRO PER LA REGIA, MINE VAGANTI DI FERZAN OZPETEK E' LA MIGLIORE COMMEDIA DELL'ANNO. PER LA NOSTRA VITA DI DANIELE LUCHETTI PREMI AGLI ATTORI. E A L'UOMO CHE VERRA' NASTRI PER PRODUZIONE; SCENOGRAFIA E SONORO

    E ancora: a CARLO VERDONE il soggetto e a 'BAARIA' il 'Nastro dell’Anno'. Ma la vera sorpresa è la pioggia degli ex aequo. Come quello fra Valerio Mieli ('Dieci Inverni') e Rocco Papaleo ('Basilicata coast to coast') per il Miglior Regista Esordiente 2010.

    19/06/2010 - Nastri d’Argento: Paolo Virzì (La prima cosa bella) è il miglior regista dell’anno, Mine vaganti di Ferzan Ozpetek la migliore commedia, per La nostra vita di Daniele Luchetti sono premiati Elio Germano e Isabella Ragonese, e a L’uomo che verrà di Giorgio Diritti va, con il Nastro per la produzione, la conferma di un successo anche dai giornalisti.
    Ma la vera sorpresa dei Nastri d’Argento 2010 è negli ex aequo: ben cinque, tre per gli attori, uno per l’opera prima ed un altro per il sonoro (un caso accaduto soltanto qualche anno fa per la categoria attore protagonista). In questa 64.ma edizione gli ex aequo riguardano infatti: attore protagonista (Christian De Sica ed Elio Germano), attore non protagonista (Ennio Fantastichini e Luca Zingaretti) e attrice non protagonista (Isabella Ragonese e le “cognate” Lunetta Savino ed Elena Sofia Ricci). Parità di verdetto anche per l’opera prima, che conferma il successo di Valerio Mieli con Dieci inverni e premia, insieme a lui, anche l’outsider Rocco Papaleo (Basilicata coast to coast) con un piccolo film caso che guadagna anche il Nastro d’Argento per la migliore colonna musicale (Rita Marcotulli). Ulteriore ex aequo, per il sonoro in presa diretta: Carlo Missidenti (L’uomo che verrà) e il compianto Bruno Pupparo (La nostra vita).

    A dispetto dei tagli, delle polemiche sui finanziamenti e di una stagione complessivamente difficile per la cultura e lo spettacolo, come per il giornalismo e per il Paese, i Nastri confermano una forte vitalità del cinema italiano, nonostante la crisi economica e della politica.
    E, nel voto dei giornalisti, gli ex aequo non possono che essere interpretati come un indicatore forte del consenso dimostrato alla qualità delle “cinquine” proposte dai colleghi, quasi 150, che hanno inviato il loro voto al Notaio dei Nastri d’Argento, dott.ssa Alessandra Temperini.
    Non solo: a rivelare qualcosa in più del verdetto (che proprio per gli ex aequo è stato ricontrollato più volte dal notaio) mai come quest’anno ci sono premi mancati per un soffio. E’ accaduto tra gli attori e nella categoria della Migliore canzone, dov’è evidente, più che nelle altre sezioni dei Nastri, che i voti si sono divisi quasi equamente tra più candidati, di fatto, come qualcuno ha anche scritto commentando il proprio voto, “tutti meritevoli”.

    Ricordiamo comunque che, a conti fatti, la grande sfida quest’anno è stata tra Daniele Luchetti, Ferzan Ozpetek e Paolo Virzì. Proprio La nostra vita, vincitore a Cannes con il premio a Elio Germano, Mine vaganti e La prima cosa bella sono stati, infatti, i tre film con il massimo delle candidature, una decina, nelle “cinquine” dei candidati votate dai giornalisti iscritti al Sngci. In cinquina con loro si sono sfidati per conquistare il Nastro destinato al regista del Miglior film anche Giorgio Diritti con L’uomo che verrà, vincitore del David di Donatello (7 candidature) e Francesca Comencini con Lo spazio bianco (4 candidature). Oltre trenta, comunque, i film considerati quest’anno nelle candidature e nei premi speciali scelti su un’ottantina di titoli (per l’esattezza 31 su 79) usciti a partire dalla fine di maggio 2009 e fino al 28 Maggio 2010. Con i tre titoli in testa alle candidature (10) e le 7 nomination per L’uomo che verrà di Diritti, due film (Baciami ancora e Happy family) hanno avuto 5 candidature, uno (Lo spazio bianco) ne ha ottenute 4, tre ne hanno avute 3 (i film di Pupi Avati, Giovanni Veronesi, Carlo Verdone), e ben quattordici titoli hanno ricevuto 2 candidature, e 4 film con una sola candidatura - più cinque nomination “pescate” nella selezione di tecnici italiani che hanno collaborato a film stranieri.

    I Nastri hanno sottolineato, comunque, il valore del grande cinema (Baarìa Nastro dell’anno) e quello di un film indipendente di qualità come Le quattro volte premiato con un Nastro speciale a Roma in occasione della serata per le “cinquine” (tra le opere prime una menzione è andata anche a Non è ancora domani- La Pivellina). E ai Nastri, come sempre organizzati dai giornalisti cinematografici con il sostegno del MiBAC e in collaborazione con Taormina Arte –main sponsor BNL- Gruppo BNP PARIBAS, L’Oréal Professionnel e Blue Panorama, partner Lancia, Lancome, Antica Fratta, Web - concorrono anche professionalità italiane selezionate quest’anno all’interno di ben 35 film internazionali.

    Una sottolineatura importante fin dalla serata delle nomination – a Villa Medici, sede della prestigiosa Académie de France a Roma, in collaborazione con RomaLazio Film Commission - va dal SNGCI all’apprezzamento internazionale di protagonisti e tecnici affermati nel mondo, tra i quali quest’anno, però, i Nastri d’Argento non hanno privilegiato i Premi Oscar: Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, Michael Giacchino e Mauro Fiore e, con loro, Vittorio Storaro o Milena Canonero, ma – nonostante la loro eccellenza - hanno lasciato spazio, per una volta, a nomi meno frequentati dai grandi premi.

    Da ricordare, infine:

    - l’originalità dei premi alla carriera 2010 (Ilaria Occhini, Armando Trovajoli, Ugo Gregoretti e il Presidente del festival di Cannes, Gilles Jacob) già consegnati a Roma

    - la qualità delle scelte soprattutto negli attori dichiaratamente orientata a sottolineare e promuovere la generazione più giovane: Elio Germano, Valerio Mastandrea, Riccardo Scamarcio, Valeria Solarino, bravissima interprete di Viola di mare che ci ha fatto rischiare l’ex aequo anche tra le protagoniste e, ancora, Isabella Ragonese, Alba Rohrwacher, la menzione a Nicola Nocella, scoperto da Pupi Avati, Marco Giallini….

    - la novità di alcune interpretazioni capaci di rinnovare o esaltare prepotentemente professionalità e attori non certo nuovi ma forti di vere e proprie “svolte” non solo di immagine: da Christian De Sica a Luca Zingaretti, a Ennio Fantastichini, all’inedita coppia Micaela Ramazzotti-Stefania Sandrelli (La prima cosa bella) due donne, e due facce di uno stesso personaggio, candidate insieme come le due cognate di Mine vaganti, Lunetta Savino ed Elena Sofia Ricci.

    Proprio in questo spirito a Taormina c’è:

    - una segnalazione per Laura Chiatti: è il premio speciale per la novità che ha espresso in Io, loro e Lara, grazie a Carlo Verdone e che il Sngci condivide con L’Oréal professionnel

    - ancora un riconoscimento per Elio Germano: che riceve un premio speciale Lancia.

    E’ in questo spirito il SNGCI annuncia sin d’ora le altre iniziative che nell’anno sono orientate a valorizzare le personalità e i nuovi talenti del cinema italiano: oltre i Nastri e Taormina, i giornalisti cinematografici hanno già deciso festeggiare alla prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con il Premio “Pietro Bianchi” Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo e con il Premio per i giovani, il “Guglielmo Biraghi” a Nicole Grimaudo, quest’anno protagonista di due film importanti come Baarìa e Mine vaganti e, inevitabilmente, alla “shooting star” al Festival di Berlino di quest’anno Michele Riondino, una rivelazione ormai confermata da prove come Marpiccolo e Dieci inverni.

    Infine, il SNGCI che ha già premiato a Roma i documentari, ha assegnato i Nastri europei a Vincent Lindon (miglior attore europeo per Welcome di Philippe Lioret) e Tilda Swinton (Io sono l’amore di Luca Guadagnino)

    «Il palmarès» sottolinea Laura Delli Colli, Presidente del SNGCI «conferma la ricchezza di una stagione di grande vitalità per il cinema italiano, a dispetto delle difficoltà economiche, delle assenze, di una legge che si fa ancora attendere e delle polemiche di cui, purtroppo ancora una volta, oltre la festa per i candidati, anche i Nastri 2010 devono parlare. Offrendo e chiedendo più attenzione per un cinema che il pubblico dimostra di amare a volte anche più delle istituzioni, dei critici e anche dei giornali»

    I Nastri d’Argento sono il Premio di interesse culturale promosso dal SNGCI con il sostegno del MiBaC e in collaborazione con Taormina Arte. Main sponsor dell’edizione 2010 BNL-Gruppo BNP PARIBAS, L’Oréal Professionnel, Blue Panorama. Official partner: LANCIA, Antica Fratta, Lancome, Web, per le “cinquine” a Roma Académie de France –Villa Medici e Roma Lazio Film Commission, per Taormina Assessorato Turismo Sport e Spettacolo Regione Sicilia e Circuito del Mito. In collaborazione con Officine Farneto, Flavia Padovan, Laura Tonatto. Media partner, per la prima volta, con CINE Magazine e www.cinegiornalisti.com Radio2 e Radio Cinema.

    (In 'Flash News' di 'CelluloidPortraits' la lista completa dei Premiati).

    LA REDAZIONE

    Nota: Si ringrazia Giulia Martinez.


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