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    Il cinema di Edoardo Winspeare

    Biografia

    (A cura di PATRIZIA FERRETTI)

    (Klagenfurt-AUSTRIA, 14 Settembre 1965 - )

    EDOARDO (CARLO) WINSPEARE (GUICCIARDI) nasce a Klagenfurt in Austria ma cresce presso il castello di famiglia a Depressa, piccola frazione di Tricase (in provincia di Lecce).

    Edoardo Winspeare è il primogenito di Riccardo Winspeare Guicciardi, nobile pugliese discendente dei Winspeare (antica famiglia inglese di religione cattolica, originaria dello Yorkshire e stabilitasi nel Regno di Napoli a seguito delle guerre di religione), e di Elisabetta del Liechtenstein, nobildonna imparentata con il principe del Liechtenstein Giovanni Adamo II. I familiari del regista, a partire dal bisnonno Antonio Winspeare, si erano trasferiti definitivamente nel Salento nel 1869.

    Dopo i primi studi universitari a Firenze, Edoardo Winspeare si trasferisce a New York, dove segue un corso di fotografia. Lavora nel cinema dal 1987, prima come studente alla Hochschule für Film und Fernsehen di Monaco di Baviera (la scuola di Wenders, Edel, Reitz, Kaurismaki, Emmerich, Petersen, Henkel von Donnersmark) dove si laurea con il massimo dei voti, poi come regista di film lungometraggi, documentari, cortometraggi, videoclips e pubblicità.

    Dopo vari documentari e cortometraggi sulle tradizioni salentine girati tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta (tra cui A Toilette's Short Story, San Paolo e la tarantola), nel 1996 produce il lungometraggio Pizzicata, presentato al Festival di Berlino, che riscuote grande successo all’estero soprattutto in Francia e U.S.A ma anche negli altri 26 paesi dove viene distribuito. Già con questo film d'esordio dunque, che descrive il contesto storico e culturale della pizzica, Winspeare si fa apprezzare in Italia e all'estero. Subito dopo si allontana per un breve periodo dall'ambiente cinematografico per fondare, insieme ad alcuni amici, il gruppo musicale Zoe (successivamente chiamato 'Officina Zoé').

    Il 2000 è l’anno di Sangue Vivo, in dialetto salentino sottotitolato in italiano, che, dopo una Nomination ai Nastri D'argento 2001 nella categoria 'miglior soggetto', vince il Festival di San Sebastian (Nuevos Directores), 4 Grolle d’oro e soprattutto è il primo film italiano al Sundance Film Festival. Nel 2002 viene presentato in concorso al Festival del Cinema di Venezia Il Miracolo. L'anno successivo vede Winspeare al suo esordio in veste di attore nel film Bell'epoker di Nico Cirasola.

    Nel 2008 esce Galantuomini, uno sguardo alla borghesia pugliese e alla Sacra Corona Unita, presentato in concorso alla Festa del Cinema di Roma. Alla protagonista Donatella Finocchiaro va il 'Marco Aurelio' per la 'Migliore Interpretazione Femminile'. E' dello stesso anno anche il documentario in DVD La festa che prende fuoco, che presenta e ripercorre la tradizione della festa di Sant'Antonio Abate a Novoli con i riti della Focara.

    Nel 2009 Winspeare presenta il mediometraggio Filia Solis (La figlia del sole che, nei versi di Federico II, è la città di Brindisi). Ne è autore con la regista Paola Crescenzo, mentre il film è interpretato da Viviana Guadalupi e Danilo Riva. Prodotto da Saietta Film, con la scenografia di Sabrina Balestra e le musiche di Gabriele Rampino. Nello stesso anno Winspeare lascia temporaneamente la cinepresa da regista per prendere parte, in veste di attore, alle riprese di Noi credevamo del regista napoletano Mario Martone, film ambientato nel Risorgimento italiano durante i moti del 1828 e la repressione borbonica, pellicola in cui Winspeare interpreta il ruolo di Nisco, un mazziniano che giura fedeltà alla Giovine Italia. Al film, uscito nelle sale a novembre 2010, con lui partecipano diversi volti noti del cinema italiano, fra cui Luca Zingaretti, Anna Bonaiuto, Francesca Inaudi e Luca Barbareschi. Ancora nel 2009 e ancora alla Festa del Cinema di Roma viene presentato il documentario Sotto il Celio Azzurro: uno spaccato sull'energia e sulla passione dei maestri della scuola materna multiculturale di Roma Celio Azzurro, che dà il titolo al documentario. Scuola che accoglie sia bambini stranieri, che un piccolo gruppo di bambini italiani e che tutt'oggi si impone all'attenzione quale esemplare simbolo di scambio interculturale. Il film viene candidato ai Nastri d'argento 2010 nella categoria 'Miglior documentario'.

    L'8 gennaio 2011 esordisce alla regia di uno spettacolo teatrale con Festa teatrale per i 150 anni dell'Unità d'Italia, evento di apertura della 42ª Stagione Lirica della Provincia di Lecce, presso il Teatro Politeama Greco di Lecce. L'anno successivo, e precisamente il 26 luglio, Winspeare viene insignito del Premio Kallistos nella sezione 'Immagini del Sud' con la seguente motivazione: "A Edoardo Winspeare, regista di pellicole quali 'Sangue vivo' e 'Galantuomini', per la capacità di raccontare attraverso la scrittura cinematografica le tante anime di un Salento impastato di colori, musiche, riti secolari e ferite dell’oggi, in uno spazio in cui il mito incontra la cronaca".

    Winspeare torna al documentario nel 2013 realizzando con Carlo Bruni L'anima attesa, che prende a soggetto Don Tonino Bello. Il successivo film In grazia di Dio, che vede interpreti ancora una volta attori non professionisti - a vestire i panni della protagonista Adele è la moglie di Winspeare Celeste Casciaro) - viene presentato alla 64. Berlinale (febbraio 2014)nella sezione 'Panorama'. In grazia di Dio è una storia ancora una volta radicata nel territorio locale salentino ma per parlare di problematiche universali e di grande attualità. Una piccola storia di ritrovata felicità, prevalentemente al femminile, paradossalmente proprio sull'onda della crisi economica.

    Edoardo Winspeare è anche autore di una trentina fra documentari, videoclip, cortometraggi e spot pubblicitari. Vive con la sua famiglia in un paesino vicino a Santa Maria di Leuca, nel Salento in Puglia.

    Aggiornata al: (3 Marzo 2014)

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