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Ultimo aggiornamento: 07 Maggio 2012
ROBERTO BENIGNI è Leopoldo Pisanello in TO ROME WITH LOVE di e con WOODY ALLEN:
"Mi rendo conto che visti i fatti recenti, se uno fa un film su uno che diventa famoso, ha macchine e donne senza aver nessun merito, può sembrare la storia di Renzo Bossi. Invece all'epoca non era così... quando abbiamo girato il film eravamo nell'Italia che ha descritto il signor Allen: c'era il nostro presidente del consiglio, c'erano le escort, le feste, c'era ancora Umberto Bossi. Adesso piove, c'è Monti, è cambiata molto la situazione. E secondo me per ritrarre l'Italia di oggi oltre a Il dittatore dello stato libero di Bananas si potrebbero citare Prendi i soldi e scappa (anche senza scappa), oppure Criminali da strapazzo, o ancora Crimini e misfatti... Il tema della notorietà è molto attuale, riguarda un po' tutti, soprattutto in questo momento storico in cui ci sono Facebook, Twitter e la rete. Tutti vogliono avere il famoso quarto d'ora di notorietà, anche i politici. Ma attraverso la grazia di Woody Allen questo concetto riesce a essere favolistico e reale al tempo stesso. Reali come le cose che ci sono capitate mentre giravamo per le strade di Roma. Vi faccio un esempio: un giorno eravamo alla Garbatella e a un certo punto passa un'ambulanza a sirene spiegate, si è fermata appena mi hanno visto, sono scesi i portantini per fare una foto con me, poi sono ripartiti per andare a prendere un malato. Talmente straordinario e surreale che Allen ha detto: 'Only in Italy, only in Italy!', che tra l'altro poteva essere benissimo anche il titolo del film".
Roberto Benigni
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